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Ricordi? Parlavamo dell’energia…

03:10 Thoughts
Un ricordo si riaffaccia alla mente, combinandosi ora con tutte le esperienze accadute da quel discorso: pagare il karma, fa capire tante cose. Piuttosto esistenzialista, si.

Sto iniziando a credere che sia tutta una questione di energia. Ricordi, V*? Ne parlammo, ormai anni fa, davanti ad una pizza. O forse, la pizza è stata la conclusione di quel discorso, visto che c’era anche lui e non so se effettivamente io sia stato in grado di portare avanti tesi, in quanto fondamentalmente egli mi era estraneo.
Era un discorso un po’ strano, ovviamente da sega mentale (dovrò trovare un altro termine, ricordatemelo) che però trovò come spesso accade un certo riscontro e causò una discussione piuttosto valida.

L’energia nasce dentro di noi, dicevo, la fonte è infinita.
No, prima o poi, finisce. E bisogna darle il tempo di tornare, dicevi.

Energia?

Hai ragione, ora lo so. Il mio essere umorale dipende in larga misura da questo passaggio, da questo punto critico. Il vero problema è che sono convinto che però la mia teoria iniziale rimane a fondamento. L’energia ci viene da dentro, siamo identità con l’essere e in questa misura noi stessi siamo.
Il problema è che brucia. E come mi è stato poi spiegato, la fonte da bambini è dirompente e va pian piano a scorrere, come un fiume, con il passare del tempo. Esiste un limite che solitamente si localizza all’interno dell’adolescenza dopo il quale la dirompenza non copre più gli errori.

Buio.

Errori, gravità, cadute, delusioni, disagi, litigi, dispersioni, coprono il fuoco ardente che è la fonte della nostra energia. E poi… bisogna solamente scontare il karma, ovvero, ripulire il nostro fuoco.

Luce.

E si riaccende, oh se si riaccende. A meno di non esserci uccisi con le nostre mani, si riaccende. E tutto può ripartire. Ora, credo di sapere anche questo.
Quello che non so è come evitarlo. Quali errori. E forse, prima di ogni altra cosa, la paura.

Paura di cosa? Esatto. Fate, dannazione, fate e continuamente fate questa domanda. Io a me stesso. Voi a me. E se volete anche viceversa. Non c’è nulla di cui aver paura, se non della paura stessa. Lo so, bisognerebbe tenerlo sempre a mente, ma talvolta sfugge.

Insomma, ora so tante cose in più e per questo motivo probabilmente commetterò errori in proporzione. Anche se spero di aver tracciato abbastanza profondamente il sentiero per risalire dal buio, qualunque cosa accada. Sentiero che un po’ si rifà alla comprensione del fatto che la persona è la misura di tutte le sue azioni: riguardandole, si può capire e migliorare. Molto fisicamente, questo.

Oggi… forse ripenso a tutto questo perchè in questi giorni ho molto e mi ha un po’ preso la paura di perderlo.

2 comments

1

*IO* 2005 02 07 at 13:40

Ricordo perfettamente quella sera... La nostra amicizia era iniziata da poco, ricordi? Ed il discorso sull'energia, era più che altro legato al discorso che le cose, volendo ben vedere, ci accadono perchè noi glie lo permettiamo. Era in quell'occasione (ed era ICQ, non la pizzeria il luogo), che io ti dissi che secondo me ci sono giorni in cui non si ha energia. Non si ha energia a sufficienza per farla percepire al mondo che ci circonda. Esistono giorni in cui si è stanchi, magari un pò demoralizzati e si diventa facile bersaglio. E ti chiesi anche cosa bisognava fare in quei momenti secondo te: *cosa faccio? Mi chiudo in casa finchè non sono tornata up?* Tu mi rispondesti che era così che ti comportavi tu.

Sono felice che, invece, ora tu ti faccia prendere dalla paura. Quella paura che fa nascere il coraggio. Non la paura paralizzante, ma quella paura che è spinta evolutiva verso la crescita.

Perderai solo ciò che vorrai perdere, lo sai. Quello che non vorrai perdere, troverai l'energia e la strada perchè non ti si allontani mai...



Bacio
2

Bru 2005 02 09 at 23:00

Nulla si crea, nulla si distrugge.

Tutto si trasforma.



Spesso, troppo spesso tendo a sottovalutare questo piccolo ultimo, fondamentale passaggio. Tutti si trasforma. Perché quando le cose vanno bene, o le cose vanno meno bene, uno è spinto a pensare che quella sia la verità, unica, indissolubile, eterna. E invece è li che ti frega, che cambia, proprio mentre la stai guardando, o mentre ti distrai per guardare l'ora.

Allo stesso modo, se non stai facendo sforzi per salire, allora sai che stai scendendo. Magari non te ne accorgi, magari pensi di essere comodamente sbracato in spiaggia a prendere il sole... ma è una legge. Tutto si trasforma.