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Lucciole o farfalle?

11:28 Writings
Un racconto breve... breve per forza di cose, visto che non ho idea di come farlo proseguire. Lo spunto è una cosa che naturalmente mi è capitata, fino ad un certo punto.

Quella strada, quella curva, sono sempre state lì. Non sempre uguali, ma ognuna trasformatasi nei giorni, per assecondare il mondo che gli cresceva intorno.
Come mille altre volte, Marco quella sera arrivò in fondo al rettilineò, guardò attentamente il semaforo lampeggiante, giallo e pericoloso, e svoltò a sinistra.
Non servì molto, bastò un istante. Completò la manovra sovrappensiero, con una attenzione dettata dall’abitudine, mentre i suoi occhi coglievano il dettaglio. Una ragazza. E di tutti i posti, il suo sguardo era caduto proprio lì. Anche quello di lei. Un incrocio, brevissimo istantaneo, in quegli occhi blu.
Mentre il corpo proseguiva, la mente si perdeva in una serie fulminea di pensieri. Lei, era lì. Ma non solo stasera. Anche due sere fa. Tre. Una settimana fa. Due. Sempre lì. Una. Lei.
La risposta, la conosceva già, sapeva quale era il suo ruolo nel gioco della notte.
Però, non era come tutte le altre. Lei era piccolina, vestita come qualunque altra ragazza, o quasi. Per un istante gli venne qualche dubbio. Starà sicuramente aspettando qualcuno. Si, è così. Era carina. Strano a dirsi, non era per nulla il tipo di ragazza che ti aspetteresti lì con quella frequenza.
Marco intanto vedeva il mondo scivolare sotto le ruote della sua macchina, automaticamente, aveva già svoltato di nuovo ed ora era fermo ad un semaforo. Come un film che non si sta guardando, perchè interessati ad altro.
Venne preso dalla tentazione di tornare indietro, parcheggiare la macchina e… guardare. Per un po’. Poi magari avvicinarsi, chiederle "Quanto vuoi per qualche domanda?". Si, certo, il sesso. Ma quello, insomma, chissenefrega: trovava più affascinante portarla via, per 30 minuti, un’ora e chiederle qualcosa. Perchè era lì. "Devo pagarmi gli studi", è la prima risposta che gli veniva in mente, banale, molto cinematografica come visione della cosa.
Nessuna certezza, solo domande.
Ora, la macchina era davvero parcheggiata. Ma non davanti a casa sua. Era poco distante e lui era sceso, seduto su una panchina poco distante, fumandosi una sigaretta e guardandola, dissimulando a tratti un certo disinteresse.
Giunta l’ora in cui lei, da sola, inizia a condurre qualche passo per allontanarsi, anche lui, guardandola, si incammina avvicinandosi.
"Ciao", inizia lei.

~

Questo è un racconto che ho iniziato a scrivere alcune sere fa… ma che non sapevo né come proseguire né come eventualmente concludere. L’ho un po’ tagliato in sospeso dove è ora.
A dire il vero avevo pensato anche una cosa tipo "E cade di colpo in un tombino aperto.", trasformandolo in una satira un po’ tragicomica, ma non credo avrebbe reso onore dallo spunto del racconto.
Inutile a questo punto tenerlo da parte per niente, inutile non pubblicarlo visto che a qualcuno potrebbe piacere comunque.

10 comments Add yours below

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Khorne 2005 03 18 at 13:06

Idea che ha sfiorato più volte anche la mia mente, anche perché di persone del genere e ho conosciute parecchie nella mia infanzia.

Gente interessante, assolutamente normale se estrapolata dal suo contesto... mi ha sempre incuriosito.



Troverei davvero svilente la piega comica, mi spiacerebbe per questa ragazza senza nome che vive vendendosi, non lo troverei giusto.



...sì, io mi attacco in fretta ai personaggi delle storie, pure troppo :D
2

marta 2005 03 18 at 13:45

..e?????

Non puoi lasciarmi così!!!! Crudele! :D
3

wuti 2005 03 18 at 14:38

Un tetto ? No, penso che la sicurezza si riferisse non tanto ad un tetto e nemmeno ad un conto in banca (come ha aggiunto Marta dopo il tuo commento :D ) ma semplicemente a qualcuno nel letto, la sera, che ti faccia sentire sereno e amato.



Leggo nel frattempo il tuo spezzone di racconto. Io prima di iniziare a pubblicarli sul blog voglio mettere una cosina che mi nasconda i racconti dagli archivi e dai post e dalle categorie, per non confondere i racconti, appunto, con il normale blog.



Ah, non mi è arrivata notifica RSS di questo tuo ultimo post. Problemi con i feed oppure il mio lettore non funge ?

Ciao !
4

Folletto Malefico 2005 03 18 at 16:12

@ Khorne

Oh Khorne, guarda, la piega comica era su di lui, non su di lei. Non avrei mai osato toccarla... ;)



@ Marta

...e? Beh, prosegui tu... ;)



@ Wuti

Rispondo a metà di là :D

Per il resto, il blog è un ambito di discussione, secondo me i racconti (come appunto ho fatto) vanno anche nel blog... e al più facendo poi una sezione separata (categorie?) dove filtra solo quelli.



Sugli RSS c'è un piccolo bug: ha la data spostata avanti di 8 ore rispetto alla data effettiva del post (quella qui in alto). Probabilmente il tuo reader filtra anche le date postume, non facendotele vedere fino all'ora esatta. :)
5

wuti 2005 03 18 at 16:48

Ho ricevuto il feed, tranqui.

Ti rispondo sul mio invece per la questione -tetto-sicurezza



E, infine per un google adept come te, che sicuramente saprà già tutto di questa cosa ma non si sa mai, la incollo ugualmente:



spiegazione:

http://melablog.it/post/google-omaggia-os-x



mirror (visto che l'hanno già tolto da google)

http://www.theplaceforitall.com/googlex/



fiko, no ?
6

La donna dal sopracciglio arcu 2005 03 18 at 16:50

Adorabile questo incipit, tenero e leggero...sono ansiosa di leggerne la continuazione :) (Visto? Finalmente ti ho commentato ;p )
7

marta 2005 03 18 at 17:14

sfida accettata :p
8

Folletto Malefico 2005 03 18 at 18:33

@ Wuti

Woha, nice piece! :D La frase sotto soprattutto è veramente geniale: "Roses are red. Violets are blue. OS X rocks. Homage to you."



@ Sopraccigliata (lol)

Credo che qualcuno abbia accettato una proposta in merito alla continuazione... visto che la mia musa è fuori a prendersi una birra :D



@ Marta

Excellent. We'll see if the force is strong in you! :)
9

wuti 2005 03 18 at 20:37

Si, certo, proprio per quello che alla Apple, che sono LUNGIMIRANTI PUBBLICITERI DI LORO STESSI, li hanno obbligati a togliere la pagina. Quella che vedi è solo un mirror, come ti ho detto.

Gran furbi alla Apple eh ? Google è solo la pagina web più cliccata del pianeta e metteva sotto una frase omaggio con un LINK al sito apple.



Bravo Steve Jobs, tu si che sei avanti. :P



A.
10

Folletto Malefico 2005 03 18 at 21:18

Un po' semplicistica come visione Wuti ;)

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