07
07
05

Sui Maestri, sugli Allievi

17:37 Thoughts
Imparare. Un libro è utile ed è il vettore di informazioni forse più denso di significato 'astratto' in assoluto, ma un Maestro può fornire la chiave per una biblioteca intera.

Credo che ci siano pochi Maestri. Sai, quelli con la M maiuscola. Quelli che nei racconti sono in grado di insegnarti davvero qualcosa. Quelli che guidano, ma senza sostituirsi al posto di chi deve imparare. Quelli che guidano, ma senza porre ostacoli insormontabili all’allievo che vuole imparare.
Ad oggi dire maestro si pensa a quello elementare. Che nella concezione sociale non è un ‘gran ruolo’, anche se educare i bambini è una faccenda molto delicata. Forse, il termine che si potrebbe usare al giorno d’oggi è Mastro, come nelle botteghe fiorentine del medioevo.

Ma forse, quelli che mancano davvero sono gli Allievi. Pochi, davvero pochi sono coloro che anche magari incontrato un Maestro decidono di porlo su quel piccolo gradino sopra, necessario per avere un po’ di umiltà nel seguirlo, senza però umiliarsi.
Pochi sono propensi ad ascoltare e costruire, più spesso sono portati a sminuire e ignorare: "Chi si crede di essere, questo?". Magari era ‘solo’ qualcuno che poteva darti molto…

Io nella mia vita non ho avuto tanti maestri, forse ben pochi. Ma ho avuto delle persone che erano in grado di insegnare qualcosa, magari anche solo nel loro piccolo spazio, nel loro prato. Ma era un prato verde, curato, splendido: sarebbe stato stupido non mettersi a guardare come era diventato così verde.
E mi piacciono entrambi i ruoli, mi piace imparare e contemporaneamente essere davvero utile perchè qualcuno impari qualcosa.

Ma entrambi i lati han bisogno di una cosa: passione.

Senza questo, son solo parole al vento…

5 comments

1

Franci 2005 07 08 at 08:46

Tempo fa avevo scritto un racconto (toh, uno dei tanti mai ultimati) che mi aveva dato spunto per una riflessione simile. Lo riporto in toto:



E' stato il mio primo ed unico grande maestro. Riusciva sempre a smuovere qualcosa dentro gli animi anche se non era una persona facile. Credeva in me, mi ha insegnato a dipingere...non ricordo di aver mai ricevuto un complimento da lui, ma ho nella testa l'intensita' del suo sguardo il giorno del mio diploma all'accademia d'arte. Era orgoglioso, lo so".

"Dev'essere stato un grande artista, tuo nonno".

"Lo era, infatti. Mi ha trasmesso l'amore per i quadri fin da piccolissimo. Ricordo l'odore dei colori ad olio e dell'acquaragia, lui di fronte ad una grande finestra con un pennello tra le mani ed una tela ad attenderlo. Certe cose ti arrivano, in un modo o nell'altro".

"Credo che si tenda sempre a cercare delle persone che sappiano indicarci la strada e che capiscano quello che stiamo provando perche' loro lo hanno provato prima di noi. E' un po' una necessita' per ogni essere umano, una ricerca di sicurezze esterne, di riferimenti. Penso sia stata una fortuna per te aver trovato una persona cosi' importante e speciale che, al contempo, ti abbia voluto bene".

Edoardo sorride con un'aria vaga di nostalgia che gli pervade lo sguardo.



Penso sia una fortuna riuscire a trovare anche solo una persona che abbia le tue stesse passioni o che, per lo meno, provi a conoscerle, ad interessarsi ad esse. Non parlo di una copia in carta carbone, ma di un'anima che vibri sulle tue stesse corde e con le stesse frequenze che fanno vibrare te.

E' un regalo raro sapersi capiti davvero,

fino in fondo

condividere emozioni, idee, progetti, gioire delle stesse cose.

Essere diversi, fare cammini personali e non dimenticare

mai

la propria strada

ma amare fortemente,

esserne capaci

amare cose che avvicinano, che accomunano

che permettono di riconoscersi.



Spero sia azzeccato :)
2

Lady 2005 07 08 at 18:13

come hai detto, occorre umiltà.

per essere allievo, ma anche maestro: perchè anche chi sa e può insegnare, se non lo fa con umiltà non sarà mai un maestro.
3

Folletto Malefico 2005 07 09 at 14:00

...molto azzeccato, senza dubbio. Quella è proprio una delle figure di Maestro che intendevo includere nella mia breve riflessione. E... si, peccato sia incompleto... ma so bene come possa succedere tutto questo hehehehe :)



Soprattutto, mi piace l'immagine che hai usato poi, "anima che vibri sulle tue stesse corde e con le stesse frequenze che fanno vibrare te".



Lady, sinceramente, non so davvero se un Maestro debba per forza essere umile: potrebbe essere un grande in qualche campo, senza però esserlo su quello dell'interazione umana o della comprensione dell'altro. Può essere un artista magnifico, capace di spiegare bene, ma caratterialmente scontroso e supponente. In fondo, essere Maestri non significa essere perfetti, ma solamente avere un'abilità superiore in qualcosa.



E, se ci pensi, la nostra umiltà nell'apprendere come Allievi ci consentirebbe di superare questo ostacolo andando ad imparare comunque, perchè è là che sta la passione di quell'uomo e sarebbe stupido fermarsi prima, solamente perchè imperfetto in altre cose. :)
4

Lady 2005 07 11 at 20:03

secondo me, invece, il rapoprtop umano è fondamentale. chi non sa comunicare con gli altri alla fine è nulla, perchè resta solo, gli altri lo isolano... col tempo possono anche dimenticarsi della sua esistenza.

però sai, la non-umiltà, chiamiamola così, sfocia nella maleducazione. sarò presuntuosa io, ma non posso tollerare che chi si pone da maestro sia anche maleducato. in questo caso è solo un maestro, uno dei tanti, uno dei mediocri, non è un vero Maestro. l'arroganza, se posta nelle mani giuste può anche essere stimolante. ma se le mani sono sbagliate, allora è solo un mediocre che si crede un maestro.
5

Folletto Malefico 2005 07 11 at 20:37

Un Maestro è tale non ai suoi stessi occhi ma negli occhi di chi lo ha preso come tale, appunto. :)



Per il resto è ovvio quanto hai descritto, ma ciò non toglie che possa essere Maestro in una disciplina specifica. E per esserlo, non deve essere necessariamente 'cordiale' o 'umile'.



Poi tu stessa distingui mani giuste e mani sbagliate: non mi pare di aver mai detto che un Maestro sia tale se "le mani son sbagliate". E' una premessa, quella. E' OVVIO che se è arrogante fine a sé stesso, rimane solo un arrogante. Mi pare chiaro che non mi riferissi a queste persone. ;)



Stai forse confondendo troppe cose, forse anche in virtù di esperienze personali, non lo escludo :)