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Credi in dio?

19:25 Thoughts
Un breve scritto, rapido e indolore, su una domanda che ho trovato posta poco fa. Questa è la mia risposta, un po' naive, ma credo che discendere troppo nel teologico diventa inutile ad un certo punto.

Credo fermamente in una forma di trascendenza, ma che non si identifica con alcuno dei paradigmi teologici o fideistici ad oggi esistenti su questo pianeta.

Credo, che esista una entità ma che non sia assolutamente antropomorfa o quant’altro. Volendola spiegare in modo semplicistico, si può intendere come la Natura e l’universo stesso in tutte le sue forme ed espressioni: non è qualcosa, è e basta.

Credo che ognuno abbia una sua percezione di questa trascendenze e in base a questo ognuno possiede un suo dio.

Credo che le grandi menti illuminate abbiano vissuto in modo molto più intenso questa trascendenza ma che successivamente si son scontrate con il problema dell’incomunicabilità della stessa. La versione semplicistica di talune di queste illuminazioni unitamente allo spirito sociale umano ha poi generato la panacea delle masse chiamata religione.

Credo che ognuno debba trovare / possa trovare / troverà una sua via, un percorso personale.

Credo che questa percezione di trascendenza sia la stessa per tutti ma cambia unicamente il modo di percepirla: vi è chi vede il sole dalla norvegia, chi dal sahara. Vi è chi lo vede da dietro un albero e chi sorgere sul mare. Il nostro soggettivismo è estremo, pur essendo qualcosa che tutti vedono o possono vedere.

Credo che gli agnostici o non abbiano riflettuto a sufficienza su questo, oppure credono in qualcosa che non hanno ancora coscientizzato. La stessa fede nella scienza è, in ultima analisi, una fede.

Credo che riuscire a trovare anche solo l’inizio del gomitolo che porta a questa trascendenza personale porti ad una visione del mondo completamente differente, nuova, illuminante per quanto non sia ancora un sole ma solo una pallida candela.

6 comments

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Franci 2005 07 12 at 13:51

"Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards.

Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l'affitto ogni primo del mese.

Credo che ognuno di noi si meriterebbe un padre e una madre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi.

Credo che un'Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa.

Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos'altro bisogna fare i conti con quello che c'è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche Dio.

Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose.

Credo che c'ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n' roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le cazzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono.

Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e da te stesso non ci scappi nemmeno se sei Eddie Merckx.

Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri..."



Scusa non ho resistito :P
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Folletto Malefico 2005 07 12 at 14:06

Uhm scusa, ma di chi è questo estratto? :D
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Franci 2005 07 13 at 08:22

Da Radiofreccia. Il famoso, ma che dico famoserrimo monologo.

Lo sai che io adoro le citazioni e non ho proprio resistito.

Pero'...pero' l'ho sempre trovato piuttosto vero. Alla fine io credo in queste piccole cose. Cose che pocco ricordare, che posso guardare, toccare. Che hanno odori, colori.

Ci ho provato, a credere in Dio. Ma in certi momenti non mi ha proprio dato tregua. Se c'e', spero mi perdoni.
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Folletto Malefico 2005 07 13 at 12:04

Beh, come ho detto, credo che ognuno abbia un suo percorso... il tuo probabilmente non passa per Dio ;)
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wuti 2005 07 24 at 22:04

E' un discorso talmente complesso, quel che io penso a proposito dell' entità superiore, che non credo avrei il tempo materiale di scriverlo.

Diciamo che si avvicina molto all'idea che hai tu, con alcune differenze, poi nemmeno tanto fondamentali...

Come sempre hai saputo mettere giù in modo chiaro (dopo sicuramente un'analisi dei tuoi pensieri ben approfondita).

Quello che non riesco a fare io quando ho pensieri complessi, ad esempio. Io penso, voglio metter giù qualcosa di scritto sul come la penso a proposito di... xxxxxx -->aggiungi argomento a caso.



Ci provo, mi metto a pensarci e mi perdo in 20 cartelle scritte in Arial 10. E non va mica bene ! Non ci si può esprimere in modo così prolisso per ogni cosa.



Per fortuna che c'è Foll.... !!

Ciaocaro...



Andre
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Folletto Malefico 2005 07 24 at 23:14

Beh, pure questa è una risposta, in realtà ad uno spunto fornitomi. Non riesce ad essere minimamente esauriente ed è 'comprensibile' soltanto a chi, in fondo già sa cosa sto dicendo o comunque gli manca poco per capirlo.



Volendo essere esauriente... è difficile. Pensa che il saggio "Sofismo del Vero" che ho linkato tempo fa è nata come una idea di una mezza paginetta, e ho continuato ad aggiungere titoli e sezioni fino a quando mi son imposto di smettere. :)