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Tipi di intelligenza: intelligenza orizzontale.

23:13 Thoughts

Spesso, soprattutto in tempi più recenti si è parlato di “tipologie di intelligenza”. Dibattiti che partivano dall’inadeguatezza del QI come sistema di valutazione dell’intelligenza (solito travisamento di fatti, originariamente lo scopo era diverso).

Recentemente però mi sono trovato a parlare con/leggere gli scritti di alcune persone. Indubbiamente intelligenti.

Intelligenti, ma “brave in troppe cose, senza eccellere in nessuna”.

Citazione quasi testuale, di entrambe. E direi anche di me stesso, perché se vogliamo è anche un ‘problema’ mio.

Forse, è semplicemente una altro tipo di intelligenza. Gardner citava delle tipologie diverse d’intelligenza: logico-matematica, cinestesica, spaziale, linguistica, personale, musicale, naturalistica. Goleman ci ha aggiunto quella emozionale.

Ma queste sono categorie verticali: in fondo non sono nient’altro che un tentativo di spezzare il concetto monolitico di QI in tanti frangenti. Per certi versi, può essere considerato sbagliato tanto quanto il tentare di ricondurre tutta l’intelligenza umana al solo QI.

E per certi versi anche questo è deleterio. Esiste una forma di intelligenza che è orizzontale. Prendo a titolo di esempio l’eccesso, in modo da caratterizzare vivamente il concetto.

Esistono dei geni. Delle persone con spiccate doti in una specifica “intelligenza” nel senso di Gardner. Questo credo sia un concetto ad oggi adeguatamente assimilato dalla società, sebbene a volte ancora vi sia il problema nel capire quale tipo di intelligenza abbia una persona.

Esistono poi coloro che la società tende a definire nel modo più vario. Esuberanti, mediocri, curiosi. Persone che dispongono di una notevolissima intelligenza ma che è distribuita all’interno di tutte le altre (o quasi). Un vivo rappresentante di questa categoria di persone credo sia a buon titolo Leonardo Da Vinci: poliedrico, spaziante fra le varie arti con notevole maestria.

Questa, perdonatemi, è un tipo di intelligenza che per quanto bella è estremamente frustrante.

Se vogliamo, è errato parlare di tipo di intelligenza: se esistono le categorie verticali prima esposte, potremmo dire che questa ne è appunto la dimensione orizzontale. Le prime misurano quanto forte sappiamo suonare gli strumenti musicali dei quali siamo dodati, la seconda indica quanti strumenti si è in grado di suonare contemporaneamente.

8 comments

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Simbul 2006 05 05 at 23:32

L'intelligenza "orizzontale" è più difficile da vedere. Un genio del pianoforte lo noti quando suona il pianoforte. Un persona dotata di grande intelligenza orizzontale non la noti se non la segui per del tempo, in diversi ambiti.

Leonardo però a me sembra anche un po' verticale ;)
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Folletto Malefico 2006 05 05 at 23:40

Sono due dimensioni: non si escludono a vicenda. Leonardo era ampio in entrambe le direzioni. :)
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Bru 2006 05 10 at 02:23

Alcune note di interpretazione, del tutto personale.

1. Faccio fatica, veramente fatica, a considerare "geni" le persone dotate di intelligenza troppo verticale: se mi giochi contemporaneamente su 64 scacchiere (e vinci) ma poi esci e non riesci a fare la spesa sei alienato e hai bisogno di cure. punto.

2. Goleman quando introduce l'intelligenza emotiva, con le sue 5 (erano 5? boh) caratteristiche, lo fa quasi ponendola in "contrasto" con le intelligenze più "analitiche", in quanto invece che degradare col tempo tende a migliorare. Ragionerei su questo aspetto.

3. Senza pretendere di penetrare la psiche di Leonardo, ma mi pare lui abbia cominciato dal "saper fare bene una cosa" (dipingere?) e poi abbia traslato. Ora, forse potremmo abbozzare questo sistema: le persone dedicate di intelligenza "verticale" mancano di questa capacità di traslare (cfr. pensiero laterale ecc.); le persone dedicate di intelligenza "orizzontale", solitamente mancano della volontà di "stare sul pezzo" abbastanza per arrivare alla Qualità in una cosa. La tentazione di seguire un filone nuovo è troppo forte (questo è quello che succede spesso a me, almeno).
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Bru 2006 05 10 at 02:24

ho scritto due volte dedicate al posto di dotate... gosh
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Folletto Malefico 2006 05 10 at 10:14

L'aspetto diacronico del processo non l'avevo mai considerato, se non sul piano personale: consideravo ad esempio che il mio "saltellare" da una cosa ad un'altra si sarebbe attenuato con il passare degli anni.

Interessante sul processo evolutivo dell'intelligenza emotiva, il mio dubbio rimane: va bene spiegare alle masse che esistano più intelligenze tramite categorie, ma è una categorizzazione utile ad altri fini? Non ho uno spread possibile da dividere in parti: l'intelligenza umana non ha "limiti" entro cui definire intervalli, se si capisce cosa intendo.

Si, Leonardo mi risulta abbia preso tirocinio come apprendista in una bottega.
Ecco, molto interessante la distinzione che fai dopo, su una "via" automatica e la difficoltà a traslare in un senso o nell'altro.
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paola 2008 02 27 at 13:38

intelligenza.........bisogna coltivarla giorno per giorno altrimenti rimani demente a vita....e come un giocatore che spera di vincere senza allenarsi duramente...impossibile!!!per me è intellgenza anche la capacità di spaziare in tutte le cose...è inutile che una persona mi sappia tutta la matematica e poi mi fa cascare le braccia quando parlo di problemi sociali....le formule se non vengono studiate non si sanno...i problemi non si studiano ma si affrontano quindi l'intelligenza non è sapere 2+2 ma cercare di introdurre + elementi.....
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paola 2008 02 27 at 13:46

poi io odio la presunzione.........le persone che credono di sapere tutto nella vita........apriamo gli occhi e le orecchie che abbiamo tante cose ancora da scoprire!!!!!!!!e poi un'altra cosa...tutti noi nasciamo secondo me con un'intelligenza con"i fusibili al loro posto"...(apparte purtroppo le persone affette da mutazione genetiche)ma se questa come ho scritto prima non viene allenata come i muscoli di un giocatore è normale che il nostro cervello o muscolo si attrofizza....qiundi dobbiamo sempre far lavorare il corpo e la mente altrimenti cosa possiamo pretendere....giusto???nessuno è idiota..possiamo a limite dire...non ti sei applicato nei problemi della vita
un bacione a tutti
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Ale 2008 12 13 at 11:08

Non so...
La mia esperienza è che si può "specializzarsi" in un certo ambito con l'effetto di trascurare gli altri e mostrare un'intelligenza "verticale",
oppure si può sfruttare le proprie capacità settoriali mettendole in relazione con altri ambiti e dunque sfruttare la propria intelligenza verticale per incrementare quellla orizzontale.

Forse la lezione migliore che possiamo ricavarne da tutto questo discorso è il riconoscere che non siamo tutti uguali ma che, avendo intelligenze diverse o diversamente distribuite, abbiamo ognuno pari dignità.

Interessantissimo al riguardo la storia VERA di un imprendtore che ha assunto dei ragazzi autistici per sviluppare le mappe dei GSM, in quanto hanno come intelligenza caratteristica una grande precisione.