2006 June 16:

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Frontiers of Interaction / Considerazioni

18:54 Thoughts

Vorrei soffermarmi su un aspetto che mi ha incuriosito, ovvero la risposta del pubblico a quegli interventi che sono stati sostituiti da filmati a causa dell’impossibilità di qualcuno di essere presente oggi.
La cosa curiosa, per quanto prevedibile per certi versi è che il filmato ha avuto una risposta analoga a quella della persona fisica, nel [...]

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Frontiers of Interaction / 4

16:29 Technocracy

Dopo il break pomeridiano abbiamo un’altro intervento video, Nathan Shedroff. E’ fondamentale creare una esperienza, che risulta composta da alcuni elementi: triggers, duration, intensity, breadth, significance, interaction. E’ importante notare come esperienze soddisfacenti sono significative per chi le vive. Molti concetti in poco spazio purtroppo impediscono una sintesi più esaustiva.
Seguono tre inteventi brevi. Il primo [...]

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Frontiers of Interaction / 3

15:03 Technocracy

La sessione si riapre dopo un buon pranzo -fameeh- con Antonio Rizzo (UniSi), che sottolinea come gli esseri umani hanno una notevolissima capacità innata sia di percepire il movimento (e non l’immagine ferma) ma anche quella di identificare i visi ed emulare le espressioni facciali (visemi) di chi hanno di fronte (vedi i bambini).
Prosegue facendo [...]

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Frontiers of Interaction / 2

12:08 Technocracy

L’intervallo è stato caratterizzato oltre a dei stranissimi dolcetti di cioccolato con budino alla fragola (mi scuso, non v’è una definizione migliore), anche da un AIBO che ha catalizzato l’attenzione di praticamente tutti i presenti. Dettaglio significativo.
Leandro apre le sessioni dopo il primo coffee break con una slide interessante: “From GUI to EUI”. EUI, ovvero [...]

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Frontiers of Interaction / 1

10:10 Technocracy

E’ in effetti piuttosto curioso vedere iniziare una conferenza come Frontiers of Interaction tramite un video di una persona che sta a migliaia di kilometri di distanza. La giornata è stata inaugurata da Dirk Knemeyer, che esordendo con un “we live in a strange world” ha sottolineato come per fare buoni contenuti e contemporaneamente buon [...]