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Tutto quello che avreste voluto sapere sul sonno (ma avevate troppa paura di chiedere)

22:02 Writings
Questo post è la traduzione italiana, spero fedele il più possibile, di questo articolo sul sonno.

Traduzione italiana dell’articolo inglese originale di Bora Zivkovic. Il grassetto, assente dall’articolo originale, è stato aggiunto dal traduttore per meglio evidenziare i concetti chiave. La traduzione è stata realizzata da Davide Casali e da Giulietta De Santis. Per eventuali errori riscontrati commentate pure.

Che cosa stai facendo alzato così tardi, guardando lo schermo del computer leggendo questo articolo? E per quello che importa, cosa sto facendo io alzato così tardi a scrivere un articolo alle 11 di sera? Siamo tutti pazzi?

Fino a non molto tempo fa, appena prima che l’elettricità arrivasse ovunque, gli umano avevano uno schema di sonno piuttosto differente da quello che consideriamo oggi “normale”. Al crepuscolo tu saresti andato a dormire, nel mezzo della notte ti saresti svegliato per una o due ore e quindi ti saresti riaddormentato fino all’alba. Quindi ci sono due eventi di addormentarsi e due eventi di risveglio ogni notte (più, forse, un breve riposino nel pomeriggio). Le popolazioni indigene di oggi come le persone nelle aree rurali non elettrificate, ancora seguono quest oschema, ed è estremamente probabile che lo facessero i nostri progenitori. Lo schema del sonno bimodale era stato notato per la prima volta in laboratorio sugli animali (svariati uccelli, rettili e mammiferi) negli anni ‘50, ‘60 e ‘70, ovvero prima che le ricerche venissero spostate su topi e cavie che hanno erronei (non-consolidati) schemi di sonno. Le ricerche sugli umano mantenuti in condizioni uniformi, come analisi di comunità primitive (includenti aree rurali non-elettrificate in aree altrimenti considerate Primo Mondo) hanno confermato la bimodalità del sonno negli umani, soprattutto in inverno.

Allodole e Gufi (Larks and Owls)

C’è un continuum di schemi di sonno individuali che spazioano fra le allodole estreme (extreme larks) che si addormentano al primo accenno di crepuscolo ma che si svegliano prima dell’alba, giù fino ai gufi estremi (extreme owls) che stanno svegli fino a tardi e che si svegliano quando il sole è già ben alto, congiuntamente a tutte le sfumature intermedie. Indipendentemente da questo continuum, ciascuno di noi tenderà a dormire più a lungo durante l’inverno rispetto alle corti notti estive.

La base genetica delle allodole estreme è stata spiegata. E’ una mutazione nei siti di fosforilazione sulla proteina prodotta dal gene core-clock period (n.d.t. la frase esatta è “It is a mutation in a phosphorilation site on the protein product of the core-clock gene period (per)”, non conosco l’esatta traduzione scientifica). Un sito di fosforilazione su una proteina è un posto dove un’altra proteina può aggiungere un gruppo fosfato. I gruppi fosfato sono le fonti di energia più diffuse in biologia (ricordate l’ATP dalla biologia delle scuole superiori? Quelli!). Quindi, l’aggiunta di un fosfato può rendere più facile per la proteina reagire con un’altra molecola. L’altra molecola può darle stabilità, distruggerla, o consentirle di muoversi in un’altra parte della cellula. Nel caso di period sembra che la mancanza del gruppo fosfato consenta alla proteina di muoversi nel nucleo prima del normale quando blocca la trascrizione del suo stesso gene.

Ovviamente stiamo parlando di statistiche qui: centinaia o migliaia di proteine period per ogni cellula, alcune migliaia di pacemaker clock-cells (n.d.t. ho lasciato la dicitura inglese per incapacità di tradurre correttamente) nel nucleo suprachiasmatico, più trillioni di clock-cells periferiche in tutto il corpo: ognuna di queste molecole ha una probabilità statistica di spostarsi nel nucleo prima rispetto ad una persona senza la mutazione. Muoversi prima nel nucleo significa che l’inerente (”freerunning”) periodo di orologio sarà più breve. Nella maggior parte delle persone è lungo 24-25 ore (quando misurato in condizioni ambientali completamente costanti, es. nessun ciclo luce-buio, nessuna variazione di temperatura, suono, o cicli sociali). I gufi (owls) hanno periodi più lunghi mentre le allodole (larks) li hanno più brevi. I periodi determinano la relazione di fase fra l’orologio interno e la sincronizzazione ambientale (ovvero il ciclo luce-buio), quindi più lungo è il periodo dell’orologio, più tardi verrà attivato il risveglio al mattino o l’arrivo della sonnolenza alla sera e vice versa. Le persone come me vanno vanno abitualmente a letto alle 4 del mattino e si svegliano a mezzogiorno. Le persone con una mutazione da allodola estrema si svegliano circa alle 4 del mattino, ma sono davvero terribili alle feste perché russano già alle 7 di sera. L’intero continuum si crede determinato da tante diverse mutazioni simili a questa dove una singola coppia base del DNA (DNA base-pair) viene rimpiazzata in uno dei geni orologio (12 di questi geni orologio sono sin’ora conosciuti agire nei mammiferi).

Durante una normale notte di sonno, la fase REM avviene ogni 90 minuti circa. Mentre la notte avanza, gli episodi REM diventano sempre più lunghi e i periodi non-REM (NREM) fra questi si accorciano (in modo da rimanere sempre nei 90 minuti) e diventano anche più superficiali. Quindi il sonno davvero profondo (Stadio 3, Stage 3) avviene solamente durante i primi due cicli nella prima parte della notte. La mancanza di Sonno Profondo ha come risultato la stanchezza. Solitamente gli adulti si svegliano durante la fase REM (i bambini no), a meno che il risveglio sia forzato (sveglie). Le ricerche sui ruoli relativi delle fasi REM e NREM nel consolidamento della memoria è ancora molto controverso (cercate Jerome Siegel su Google Scholar). L’ormone della crescita aumenta durante le fasi di Sonno Profondo e diminuisce durante le fasi di REM, diventando poi non rilevabile durante la veglia.

Al mattino, il nostro organismo si prepara al risveglio aumentando i livelli di ACTH e cortisolo nel sangue (questo comporta ad una maggiore incidenza di attacchi di cuore nelle ore del risveglio). La nostra temperatura corporea è la più bassa appena un’ora o due prima del risveglio e la più alta un’ora o due dopo essersi addormentati. Se sentite un freddo particolare quando vi svegliate ad orari strani è perché il vostro orologio biologico era nella fase di pre-risveglio (tarda notte).

La melatonina è secreta solamente di notte (tempo dell’orologio circadiano) e non dipende dal sonno. Comunque, la luce intensa tende a fare diminuire i livelli di melatonina. D’estate le notti sono più brevi e quindi la durata del “segnale” della melatonina è più breve. In inverno le notti sono lunghe e quindi la durata del “segnale” della melatonina è lungo. La durata di questo segnale è l’indizio che l’orologio circadiano usa per rilevare le stagioni (solo nei mammiferi). Ovvero, i cambiamenti nel fotoperiodo (giorno) sono informazioni importanti per scandire gli eventi stagionali, come il cambiamento di muta, la migrazione, l’ibernazione, la riproduzione. Gli uomini sono solo leggermente stagionali - i nostri antenati di circa 70 milioni di anni fa vivevano in piccoli buchi nel terreno, erano piccoli, erano notturni, erano stagionali ed erano ibernanti. Qualche traccia della nostra capacità di misurare il periodo di luce (fotoperiodo) è riscontrabile nelle “depressioni invernali” (”winter blues”) o nei Disordini Affettivi Stagionali (Seasonal Affective Disorder, SAD). E’ quasi una forma di ibernazione.

I disordini di fase dell’orologio circadiano (ovvero allodole e gufi estremi) possono avere effetti simili ingannando il segnale della melatonina (o la lettura del segnale da parte dell’orologio biologico) facendogli credere che è sempre inverno e quindi sempre tempo per essere depressi. Il litio tratta la depressione influenzando il periodo (e quindi indirettamente la fase) dell’orologio circadiano (sia dal vivo che in vitro). Nei disordini bibpolari gli episodi maniacali sono caratterizzati da ritardi di fase (phase-delay) e gli episodi depressivi da avanzamenti di fase (phase-advance) del ciclo sonno-veglia. In un certo senso, le persone in ritardo di fase sono costantemente nella fase depressiva del disordine bipolare.

Trattare le Allodole e i Gufi Estremi (Treating Extreme Larks and Owls)

Tentare di regolare il periodo di sonno con supplementi di melatonina può essere insidioso. Se siete phase-delayed, ovvero producete melatonina in estate dalle 2 alle 10 del mattina, e prendete una pillola di melatonina alle 10 del pomeriggio in modo di andare a dormire prima, il vostro orologio biologico vedrà un segnale di melatonina di tipo invernale della durata di 12 ore e vi renderà depressi entro un paio di giorni.

Il modo migliore per spostare l’orologio biologico è di usare una luce intensa. Invece di comprare 500 dollari di luce potete, a fronte di un investimento molto minore, costruirvi la vostra lampada. Vi serve un pezzo di tavola, 3-4 lampadine al neon, balasts (n.d.t. non so cosa siano), un interruttore, una spina e qualche filo. Un’ora di divertimento e avrete un apparato che è buono come un “hifallutin corporate gizmo” (n.d.t. ancora non so che sia). Usate la luce nelle ore appropriate (alba per i gufi, crepuscolo per le allodole). Se siete gufi estremi quando vi svegliate presto al mattino uscite immediatamente alla luce del sole (che è migliaia di lux di luce solare, comparati alle centinaia di una lampada) per fare jogging con il vostro canel. Se non avete un cane, compratene uno - vi obbligherà ad uscire per una camminata presto ogni mattino. Anche mangiare ad orari fissi aiuta.

Non prendete anti-depressivi. Tendono a non funzionare per la depressione determinata dal ritmo circadiano e possono solamente aggiungere sintomi (per esempio, vi “sentite” bene anche se il vostro corpo cade a pezzi). Non usate aggiunte di melatonina. Non usate alcool - vi farà addormentare velocemente, ma il sonno sarebbe leggero ed erroneo e vi sveglierete storditi invece che riposati. Le bevande contenenti caffeina vanno bene, ad eccezione di 2-3 ore prima dell’ora di andare a letto, quando sarebbe meglio un bel bicchiere di latte caldo.

Fatevi delle routine per la sera. Le ultime 2-3 ore prima di andare a dormire state lontani dalla camera da letto (serve soltanto per dormire e fare sesso) e spegnete tutti gli schermi: niente TV, niente computer, niente gameboy. Leggere un libro stando seduti in una poltrona in soggiorno va bene. Stare semplicemente seduti sotto il portico a pensare vi aiuterà a rilassarvi. Con il procedere della sera spegnete gradualmente le luci. Quando arriva l’ora di andare a dormire andate a letto, spegnete le luci (oscurità completa) e dormite se riuscite. Se non riuscite, alzatevi per qualche minuto ma tenendo sempre le luci tenui e ancora niente schermi, niente caffeina, niente cibo.

Certamente, tutte quelle sopra esposte sono strategie per spostare il vostro orologio su una fase “socialmente accettata”. Ma non siete né pazzi né malati. E’ la pressione sociale dell’alzarsi in un certo orario che vi deperisce. Provate a trovare un lavoro che si adatta al vostro ritmo naturale. Lavorate la notte e dormite il giorno (in una stanza completamente oscura e perfettamente silenziosa) e godetevi la vita in tutta la sua peculiarità.

Se avete bisogno di andare al bagno la sera o durante la notte non accendete la luce. Non riuscite forse a trovare i vostri organi vitali al buio? Se è necessario, usate una luce molto tenue (o luce indiretta dal corridoio). Se vi svegliate nel bel mezzo della notte non alzatevi né accendete le luci. Fate sesso invece. Si spera che il vostro partner sarà piacevolmente sorpreso ad essere svegliato dai vostri movimenti provocatori. Entrambi dormirete benissimo dopo. Se non avete un partner, potete sempre fare da soli senza accendere la luce (come ho già detto, potete trovare i vostri organi vitali al buio). Jocelyn Elders ne sapeva qualcosa… (n.d.t. non vorrei essere offensivo, non sono sicuro che sia la traduzione esatta, correggetemi se sbaglio)

Perché Dormiamo in Questo Modo? (Why We Sleep Like This?)

Una storia della sociobiologia classica afferma che questo tipo di variazione sul continuum allodola/gufo ha una funzione adattativa. In breve serve ad assicurarsi che ad ogni ora della notte ci sia almeno un membro della tribù sveglio. Così qualcuno faceva la guardia nella prima parte della notte, mentre altri la facevano più tardi, ascoltando i suoni della giunga (o savana, o come vi pare) mentre l’interruzione a metà del sonno si pensa che servisse per copulare con chiunque altro fosse sveglio in quel periodo - questo era prima dell’invenzione sociale della monogamia.

Perché l’uomo delle caverne viveva nelle caverne? Le caverne erano rari e costosi elementi immobiliari. Se ne trovavate uno, era probabilmente già abitato e quindi eravate costretti a buttare fuori i suoi abitanti (orsi?) prima di potervi entrare. Poi dovevate anche difenderla dagli altri che avrebbero voluto quell’immobile. Ed è difficile difendere una caverna - ha solo una entrata - il resto è una trappola. Se un intruso era davvero pericoloso per voi avevate due opzioni: uscire ed essere ammazzato fuori o rimanere dentro e venire ucciso dentro la caverna. Cosa c’era di così importante in una caverna da compensare un simile rischio? E’ perché in questo modo gli attacchi possono arrivare solamente da un lato e quindi richiede una sola guardia alla volta? E’ perché i nuovi animali uomo sono nudi e quindi richiedono un riparo che prima non era necessario? E’ per proteggere il nuovo fuoco dalla pioggia? E’ perché è più facile tenere il gregge di animali non ancora molto addomesticati tutti assieme e impedire che scappino? Probabilmente tutti questi motivi sono sensati - non lo sapremo mai - in fondo è soltanto una storia “così per fare”. Ma non dimenticate una proprietà piuttosto interessante delle caverne: dentro è buio. E’ facile dormire la buio. Molti animali cercano riparo o un tunnel quando vogliono dormire - non è solamente per proteggersi dai nemici e dal tempo, ma anche dalla luce solare.

Il sonno è una delle necessità umane più forti. Se avete letto l’ultima della mia serie in quattro parti sul precedente Tangled Bank, avete letto le mie idee sul perché noi non sappiamo ancora per che cosa serva il sonno (anche se potete vedere l’attuale stato della conoscenza per esempio in questo documento: Origin and evolution of sleep: roles of vision and endothermy (pdf)). Anche se non sto sostenendo pubblicamente di evitare la modernità, tagliare la corrente elettrica e tornare al vecchio schema di sonno, contemporaneamente non ne sappiamo abbastanza sul sonno da avere una società a 24-ore che funzioni per noi senza pagare troppo sul piano delle conseguenze.

Hey, teacher, leave us kids alone (to sleep late)

E’ noto da parecchio tempo ormai che gli adolescenti siano dei gufi estremi, non importa cosa il loro cronotipo sia prima e dopo nella loro vita (e fortunatamente alcuni distretti scolastici se ne stanno accorgendo). Questo fenomeno è stato attribuito all’insorgenza di ormoni sessuali nella prima adolescenza. La risposta del ritmo circadiano agli ormoni sessuali non è stata molto studiata (virtualmente nulla del tutto, anche se dovrei riuscire a pubblicare le mie analisi entro un anno o giù di lì, chiedo scusa per non essere stato in grado di divulgare informazioni più dettagliate), nonostante questo molte persone nel campo credono che questa sia la causa, nonostante non ci siano dettagli disponibili ancora.

Ora una ricerca suggerisce che la fine dell’adolescenza dovrebbe essere definita come il periodo quando l’orologio circadiano torna al suo stato “normale” (n.d.t. prima e dopo è “normale”, nell’adolescenza si sposta in “owl”). Ma, aspetta un minuto, gli ormoni non scompaiono mica quando questo accade. Quindi, se l’orologio sta rispondendo agli ormoni all’inizio dell’adolescenza, questo significa che la fine viene stabilita quando l’orologio biologico diventa IRRESPONSIVO agli ormoni? Come accade questo e come è innescato?

Comunque, io devo ancora vedere lo studio effettivo (questo è soltanto un annuncio stampa). Voglio vedere se le femmine diventino gufi/owls prima e smettano di esserlo prima dei maschi. [OK, butto uno sguardo ai documenti e si, lo fanno]. Inoltre, nelle donne, gli ormoni (soprattutto estrogeni e progesterone) arrivano in cicli mensili che finiscono di colpo con la menopausa, mentre negli uomini il testosterone (principalmente) è particolarmente elevato (con una leggera variazione circadiana) di continuo e declina gradatamente con nella vecchiaia. La differenza sessuale lungo tutta la durata della vita che è stata trovata in questo studio è particolarmente interessante sotto questa luce.

Inoltre, mi piace il modo in cui hanno tentato di eliminare le influenze sociali dalla pura biologia, anche se loro stessi avvisano che non sanno in quale direzione la causalità scorre: i teenager dormono tardi perché fanno festa, o fanno festa perché sono belli svegli?… e ora un sociobiologo si sta svegliando da qualche parte nella mia testa tentando di spiegare perché sarebbe adattivo per i teenager stare alzati tardi e giocare, includendo forse sperimentazioni sessuali, mentre gli anziani stanno dormendo (squash, cattivo sociobiologo…torna a dormire…su, bravo bambino)…

Svegliatemi Quando E’ Finita (Wake Me When It’s Over):

“Le società definiscono l’età adulta in modi differenti, dall’entrata nella pubertà all’entrata nel mondo del lavoro. Ma i ricercatori sui ritmi circadiani ora suggeriscono che l’adolescenza finisce quando smettiamo di dormirci dentro. I teenager è molto probabile che abbiano problemi nell’uscire dal letto al mattino rispetto ai bambini piccoli e agli adulti - un fatto che molti studi attribuiscono ad una mancanza di sonno cronica. Ma i ricercatori dell’Università di Monaco si sono chiesti se ci fosse un fattore più biologico dietro a questo. Usando un breve questionario distribuito in cliniche, università e online, Till Roenneberg e colleghi hanno racconto informazioni sulle modalità di sonno di 25.000 persone in Germania e Svizzera. Come parte delle loro analisi, i ricercatori hanno determinato il “cronotipo” di ogni persona calcolando il punto medio del loro sonno - a metà fra andare a dormire e lo svegliarsi al mattino - sui giorni in cui le persone potevano dormire quanto e come volevano. E’ emerso uno schema sorprendente. I cronotipi medi si spostavano sempre più tardi con l’arrivo dei “teen years” (n.d.t. teenager, ovvero gli anni che finiscono con “teen”, thirteen-nineteen, ovvero l’adolescenza) e poi tendevano a rispostarsi prima dopo i vent’anni, hanno così riportato i ricercatori nel numero del 28 dicembre di Current Biology. Non è ancora chiaro perché, dice Roenneberg.

E’ possibile che gli adolescenti dormano fino a tardi perché sono stati fuori a fare festa oppure vanno fuori perché sono ben svegli alle 11 di sera. Comunque, dice, il team ha anche visto un pattern simile nelle regioni rurali del Sud Tirolo - dove i locali notturni sono relativamente scarsi. Qui, il cronotipo medio era circa un’ora prima, ma lo schema globale di sonno era il medesimo. I ricercatori hanno anche notato differenze fra i sessi, con le femmine aventi un cronotipo più anticipato dei maschi fino ad una età di circa 50 anni - congruente con la menopausa - quando la correlazione fra età e cronotipo sembra non esserci più. Questo suggerisce, dice Roenneberg, che i fattori biologici come gli ormoni hanno una importante influenza sulla tendenza a dormire tardi. I ricercatori del sonno Mary Carskadon della Brown University in Providence, Rhode Island, dice che sono presumibilmente implicati sia fattori sociali che fattori biologici. Trovare l’interruttore biologico - se esiste - potrebbe portare ad una migliore comprensione su cosa determini i ritmi circadiani, lei dice.”

Certo, lo studio era fatto su tedeschi. Anche in un posto privo di discoteche come il Sud Tirolo c’è elettricità e modernità. Sarebbe interessante vedere uno studio simile effettuato in una cultura dove il sonno è diviso in due parti (sonno tardo-notturno e siesta pomeridiana), come nelle aree Mediterranee e Latino-Americane, come sarebbe interessante vederlo in società realmente primitive dove il sonno è diviso in due parti (sonno ad inizio notte e sonno a tarda notte con una pausa per il sesso intorno a mezzanotte).

Vincoli Sociali (Social Constraints)

Una delle cose che sappiamo è che l’oscurità è un importante aspetto dell’ambiente per facilitare il sonno. L’altro è il silenzio. E non abbiamo bisogno che sia la scienza a dircelo - lo sappiamo da sempre. Mi ricordo di quando da ragazzo imparavo “le buone maniere del dormire” così come apprendevo a dire “prego” e “grazie”, a non interrompere gli adulti quando erano al telefono, ed altre precoci lezioni di vita. Con “buone maniere del dormire” intendo il comportamento da mettere in atto quando c’è qualcuno addormentato in casa: per prima cosa non entrare nella stanza dove c’è qualcuno che dorme, non accendere le luci, non mettere in funzione apparecchi rumorosi (TV, aspirapolvere, fon o lavatrice), non parlare affatto se possibile, o, se assolutamente necessario, ridurre il tono della voce a un flebile bisbiglio. Un’altra era camminare in punta di piedi, anche se l’idea migliore era proprio uscire di casa per un po’. C’era inoltre un divieto all’uso del telefono fra le 10 di sera e le 8 di mattina ed ancora fra le 2 e le 5 del pomeriggio (il cosiddetto “imperativo della casa” (n.d.t. “house order”)). Il sonno era trattato come qualcosa di sacro. Sia di notte, che durante la siesta del pomeriggio, soltanto una situazione di emergenza, di vita-o-morte, consentiva di svegliare qualcuno.

Come ha detto Robert Anston Heinlein:

“Svegliare una persona inutilmente non dovrebbe essere considerato un crimine capitale. Ma un dispetto, sì.”

Una cosa che ho notato arrivando negli Stati Uniti è che nessuno qui sembra avere alcuna nozione “delle buone maniere sonno”. Ho visto (e sperimentato) molte volte persone che entrano in una stanza dove c’è qualcuno che dorme, accendono le luci e la TV, parlano, persino con la persona addormentata, del tutto inconsapevoli che questo è un comportamento NO, sconsiderato ed estremamente rude. Una volta confrontati su questo, le persone rispondono solitamente sulla difensiva, argomentando sul diritto di ciascuno a fare ciò che vuole e a non essere annoiati dalle pretese di un pigro che sta dormendo ad un orario inopportuno. E no eh! E’ ora di smetterla.

Per prima cosa i diritti individuali stanno a significare che potete fare qualunque cosa fino a quando questo non danneggia un’altra persona in qualche modo. Svegliare qualcuno significa tormentarlo - certo che danneggia qualcuno. In secondo luogo, non ha senso parlare di tempo opportuno. Si dorme ogni volta che si può. Non c’è un orario adatto e uno non adatto. Che cosa fate se qualcuno ha lavorato durante il turno di notte (come fa spesso mia moglie e qualche volta anch’io)? Quella persona dormirà durante il giorno, mentre voi siete ben svegli. In terzo luogo, è ben strano che il sonno venga considerato un segno di pigrizia. I “gufi” sono trattati costantemente come pigri, benchè siano probabilmente quelli maggiormente privati di sonno (non possono addormentarsi fino a tarda notte, per essere rudemente svegliati dalla sveglia dopo appena un paio d’ore) e passano più ore da svegli (e presumibilmente sono ore produttive) rispetto alle “allodole”. Se state dormendo, significa che ne avete bisogno. Se siete riposati abbastanza non potete fisicamente restare addormentati o tornare a dormire. Siete completamente svegli. Quindi, quando vedete qualcuno addormentato, significa che quella persona ha bisogno di dormire proprio lì e in quel momento. Il sonno non è pigrizia. La pigrizia è “lots of front-porch picking” (n.d.t. non riesco a tradurre questa frase idiomatica, qualche idea?).

Fingere che il bisogno di dormire non esista è persino istituzionalizzato. E non parlo tanto dei turni di notte e dei turni rotativi (che uccidono), i voli notturni, la reperibilità 24 ore al giorno e 7 giorni su 7, i negozi che fanno orario continuato, ecc - queste cose fanno parte di una società moderna, non le elimineremo e abbiamo solo bisogno di imparare a gestirle. Sto parlando degli standard di costruzione. Con una percentuale enorme di popolazione che lavora di notte, perchè le finestre non hanno persiane o tapparelle? Alcuni vecchi palazzi ce li hanno, ma le nuove costruzioni no. Mai. Qualche edificio ne ha di finte, giusto per bellezza, avvitati alle pareti esterne ai lati delle finestre, ma non possono essere chiuse. Non ci sono tende scure incorporate, o tapparelle. E’ difficile trovare tali tende nei negozi se si desidera installarne una. Che cosa sta accendendo? Non ho mai visto, sentito, letto, o sperimentato un altro paese nel mondo in cui il sonno non è sacro e le persiane non siano una parte essenziale di una casa.

Vedo forti parallelismi fra la maniera con cui questa società tratta il sonno e la maniera con cui tratta il sesso. Entrambe sono attività peccaminose, connesse con uno dei sette peccati capitali (Accidia e Lussuria). Entrambi sono associati con i bisogni biologici più potenti. Entrambi si suppone che siano un argomento taboo. Si suppone che entrambi si facciano nella riservatezza, di notte, fingendo che non accada. L’educazione all’igiene del sonno e all’igiene del sesso sono entrambe trascurate in un modo o nell’altro (la prima per passività, la seconda, all’opposto, troppo attivamente). Per entrambe si ritiene che interferiscano con il rendimento - ah, la buona vecchia etica del lavoro protestante! Perchè l’Avarizia e la Gola non sono trattati nello stesso modo? Rastrellare soldi vendendo mega-hamburger va bene ed è un buon argomento di conversazione, persino un punto di orgoglio. Perchè permettiamo ancora al modo di pensare puritano calvinista, assieme alla dottrina religiosa del capitalismo, di guidare la maniera con cui viviamo le nostre vite o pensiamo alle nostre vite. Il sonno, da soli o in compagnia, è un bisogno umano di base, e un diritto basilare dell’uomo. Nessuno sottrae sul serio qualcosa al rendimento sul posto di lavoro, al contrario: le persone riposate e soddisfatte sono felici, energiche, entusiaste e produttive. Sono quelli deprivati di sonno, così come la gente repressa da un sesso triste, che hanno un problema, che sono resi tutti nervosi. Quanto ancora ci nasconderemo sotto le coperte?

Forse non a lungo. Sembra che ci si stia lentamente svegliando in merito ai problemi del sonno (il gioco di parole è intenzionale). Sempre più aziende consentono i pisolini e allestiscono stanze apposite. Sempre più distretti scolastici stanno posticipando gli orari mattutini dei licei, perché durante gli anni dell’adolescenza, sotto l’effetto degli ormoni sessuali, gli orologi circadiani sono tutti temporaneamente “da gufo”. Gli adolescenti non sono pazzi e pigri - non possono fisicamente addormentarsi ad un orario “normale” e non possono fisicamente svegliarsi e sentirsi riposati al mattino presto (i bambini della scuola elementare e della scuola media possono farlo perchè i loro ormoni non sono ancora in circolo).

Sembra che anche i politici ne siano stati coinvolti. Durante i dibattiti presidenziali ho discusso nel blog a proposito delle probabili strategie usate dai loro consulenti per convincere i loro candidati ad essere ai loro massimi livelli di rendimento di sera presto - cosa apparentemente più difficile per Bush che per Kerry (vedi qui e qui). La battaglia per Maggiore Tempo Libero, contiene al suo interno: La Battaglia per il Sonno, che ritorna nel dominio della politica. Date un’occhiata ai link dei siti che commentano questo movimento in fermento. E naturalmente, l’arte di creare coppie compatibili sta cominciando a includere il questionario allodola/gufo, partendo dal presupposto che persone dello stesso cronotipo siano una coppia perfetta (l’ho visto su un giornale in una sala d’attesa, ma se qualcuno avesse notizia di servizi online che lo fanno, mi faccia sapere).

Ingurgitare pillole di melatonina è una delle ultime manie. La melatonina ha fallito come sonnifero ed i suoi usi come purificatore dai radicali liberi sono dubbi nel migliore dei casi. Può spostare l’orologio, però. Ma non può aiutare contro jet-lag o gli effetti del lavoro a turni (shift-lag) perché la melatonina sposta probabilmente soltanto il principale pacemaker cerebrale nei nuclei suprachiasmatici. Il problema con il jet-lag e lo shift-lag è la dissociazione dei ritmi fra le cellule di tessuti differenti, cioè, il vostro orologio cerebrale può risincronizzarsi alla nuova zona o al nuovo orario in un paio di giorni, gli orologi nel cuore e nei polmoni in una settimana e quelli nello stomaco e nel fegato in un mese. Nel frattempo, tutto nel vostro corpo è desincronizzato e vi sentite veramente male. Se continuate a cambiare il vostro turno di lavoro ripetutamente, non riuscirete mai a realizzare la sincronizzazione completa, generando effetti a lungo termine sulla salute, compreso l’aumento significativo di infarti, ulcere dello stomaco e cancro al seno.

Ora, il volo intercontinentale esiste e qualche lavoro a turni è necessario affinché la società moderna sopravviva. Si è ora compreso che alcune persone (cronotipi) sono adatte ai turni di notte e probabilmente svolgono correttamente turni rotativi (non-veloci e in ritardo di fase) meglio di altri. La gente ha sempre tentato di auto-selezionarsi per le diverse mansioni, tuttavia recentemente ha cominciato ad entrare nella coscienza sindacale che forzare i lavoratori a svolgere turni indesiderati ha effetti negativi sul rendimento e sulla sicurezza, e così via. Pensate a Chernobyl, Bhopal, Exxon Valdese e gli incidenti di Tree Mile Island tutti causati da persone sobrie, ma assonnate alle 3 del mattino, così come le migliaia di incidenti stradali ogni anno.

Come sarà il futuro? Come di consueto, non chiedete agli scienziati, soprattutto gli accademici. Se desiderate risposte alle domande scientifiche sul futuro, dovete leggere i romanzi di fantascienza - questo è un dovere sacro di tutti gli scienziati. Cory Doctorow che blogga sul blog Boing Boing ha scritto un racconto “Eastern Standard Tribe” (potete comprarlo o scaricarlo gratuitamente da qui) che risponde a queste domande. In un futuro non troppo lontano le persone formeranno comunità non a seconda della geografia, degli interessi o dell’ideologia, ma a seconda della loro appartenza a una “zona temporale”. Chiunque, non importa dove sia sul pianeta, si svegli e sia al computer nello stesso momento, appartiene ad una particolare Time Zone Tribe. Così un gufo di un paese, un medio da un altro e un allodola da un altro ancora saranno a scrivere e a leggere nello stesso momento, verranno a contatto nel cyberspazio e forgeranno alleanze contro comunità di altre time-zone. Seguono guerre tra time-zone, c’è un intrigo e un tradimento, un ragazzo incontra una ragazza… la storia è bellissima e vi invoglierà a pensare al sonno e ai ritmi circadiani, a Internet e all’essere umano, tutto questo in modi che non avreste mai immaginato prima. Enjoy.

17 comments Add yours below

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Simbul 2006 06 21 at 22:54

L'ho letto due giorni fa in originale e non ho il coraggio di ripassarmelo tutto ora... cmq complimenti per l'impegno traduttorio.
Quanto a psicocafè, è stato inserito di diritto nel mio aggregatore RSS ;)
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Khorne 2006 06 22 at 15:29

Una cosa mi ha colpito.
Chi dorme quanto ha bisogno è felice.
Chi fa del buon sesso è felice.

... vado a suicidarmi :asd:
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Simbul 2006 06 22 at 17:19

Chi dorme quanto ha bisogno è felice.
Chi fa del buon sesso è felice.
... vado a suicidarmi :asd:

Attenzione a non cadere nella trappola logica! Quelle frasi non implicano che non si possa essere felici anche senza dormire e/o fare del buon sesso.

E in questo modo ci siamo salvati dal suicidio in due :asd:
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Bill 2006 06 22 at 20:59

Io dormo a fatica e non scopo. Vabbè, almeno ho la salute (come dite? Fa schifo anche quella?). Azz, allora sono messo male... :asd:
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sleepant 2006 06 28 at 12:32

io dormo, forse troppo e faccio anche sesso...abbastanza...
ma com'è che non sono felice per niente??
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Folletto Malefico 2006 06 28 at 15:08

A parte che l'articolo citava "le persone riposate e soddisfatte sono felici, energiche, entusiaste e produttive" che è un concetto leggermente diverso e comunque inserito in un preciso contesto.

Bisogna anche considerare che:
(1) sesso e sonno devono essere comunque di "qualità": normalmente il sesso è fatto meramente in modo biologico (neutrale) o addirittura dannoso.
(2) la persona è un mix di fattori estremamente vari e difformi, limitare la felicità al "sonno e sesso" è una semplificazione eccessiva.
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Simbul 2006 06 28 at 15:39

Forse il segreto è fare le due cose contemporaneamente? :D
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sleepant 2006 06 28 at 15:57

studio e lavoro sul sonno. scherzavo!!
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Folletto Malefico 2006 06 28 at 16:04

Hahahahahaha difficile capirlo, senza alcun contesto. :)

Cmq, se studi e lavori sul sonno sarebbero interessanti contributi... ;)
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martinafogliati 2006 06 28 at 19:01

Penso che il sonno sia un argomento molto interessante...e soprattutto mi interessa l'interpretazione dei sogni!!!
L'hai letto "La casa del sonno" di Coe?Se non l'hai già fatto te lo consiglio...un capolavoro della letteratura del '900!!!
Bona to vada!!!
Ciao ciao!!!
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Folletto Malefico 2006 06 28 at 20:31

Beh l'interpretazione dei sogni è però un altro campo, quello della psicologia, che sicuramente rientra fra i miei interessi ma trovo anche che sia molto delicato come argomento da spiegarsi, per due motivi: il primo è che esistono più scuole di pensiero, anche piuttosto differenti, il secondo è che è facilissimo venire fraintesi, purtroppo.

Ringrazio per la segnalazione del libro. :)
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sleepant 2006 06 29 at 17:31

Faccio un dottorato di ricerca all'Università di Pisa in “ESPLORAZIONE MOLECOLARE, METABOLICA E FUNZIONALE DEL SISTEMA NERVOSO E DEGLI ORGANI DI SENSO” e nello specifco studio il cervello che dorme. Mi occupo fondamentalmente di registrazioni polisonnografiche e, si, ti posso dare tutti i contributi che ti servono. Forse si potrebbe cominciare con una classificazione sommaria dei disturbi del sonno ed entrare nello specifico per gli argomenti che sembrano più interessanti oppure si potrebbe parlare di polisonnografia e di cosa indaghi.
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Equilibrium 2006 07 04 at 17:10

nell'articolo si menziona il fatto che gli uomini primitivi vivevano nelle grotte/caverne, e 'apparentemente' non si conoscerebbe il motivo di tale scelta. mi spiace contraddire colui che ha scritto l'articolo, ma evidentemente non ne sapeva molto sull'argomento, infatti il motivo esiste, ed è molto semplice: l'uomo primitivo popolava le caverne solo nei periodi glaciali, perchè la temperatura delle caverne è sempre costante (la roccia intorno fa da coibentazione per il freddo/caldo). la quale si aggira mediamente sui i ~5/10°. temperatura che era di gran lunga più elevata di quella esterna, e quindi più adeguata a garantire la sopravvivenza dell'essere umano. tutto qua, poi con la fine delle ere glaciali l'uso delle caverne non aveva più senso ovviamente.
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Folletto Malefico 2006 07 04 at 20:03

Posso consigliarti di contattare l'autore, molto disponibile, in merito a questa precisazione. :)

Seppure credo che sia un motivo addizionale quello che adduceva, senza alcuna pretesa di saperne molto. :)
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mondovoip 2006 07 07 at 12:30

Molto interessante come articolo!Che vuol dire se una persona avverte spesso il bisogno di dormire? Esculdendo la depressione.
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Simbul 2006 07 07 at 12:58

Beh, stando all'articolo probabilmente la tua routine sonno/veglia non segue quella che sarebbe la tua inclinazione naturale.
Al di là dell'articolo... se segui lezioni in università è una reazione normale :D
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sleepant 2006 07 07 at 17:15

Avere un eccessivo bisogno di dormire è come percepire una eccessiva sonnolenza durante il giorno e ciò dipende essenzialmente da un sonno non ristoratore, disturbato, disfunzionale. Senza pensare subito a patologie importanti che compromettono il sonno (quindi tutta la nostra vita), ricordiamo che molte delle nostre abitudini comportamentali possono essere profondamente errate e inconsapevolmente ci priviamo volontariamente di un buon sonno. Il fumo, il caffè, i pisolini pomeridiani, lavorare o studiare fino a tardi, fare sforzi fisici eccessivi nelle ore serali o fare sport sono tutte cose che ritardano l’addormentamento e non favoriscono un ristoro adeguato. Usare e abusare di farmaci per dormire, mangiare molto la sera, continuare a stare a letto nonostante non si riesca a dormire, fare letture impegnative, fare docce o bagni caldi a ridosso dell’orario di andare a letto sono abitudini che pregiudicano il sonno. Bere molti alcolici a sera ci fanno certamente addormentare rapidamente (di botto), ma come ci svegliamo la mattina successiva? Usare poi radio o tv come soporifero non fa altro che desincronizzare i nostri ritmi di sonno. Dormire tanto si, ma dormire bene è meglio!!

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