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Chi sono?

Solipsista atipico. Questa è forse la definizione migliore per il proprietario di questo blog, Davide Casali aka Folletto Malefico "@.
Programmatore, grafico, fotografo. Scrittore, disegnatore, creativo. Utopista, osservatore. Sbaglia come tutti, ma ama correggersi.
E' Interaction Designer & Architecture Designer, lavora in maison,the e segue alcuni progetti nel suo tempo libero.
E' laureato magistrale in Teoria e Tecnologia della Comunicazione e si interessa di psicologia sociale applicata alle tecnologie.
11 comments
L'attaccamento al sistema operativo più noto non mi pare eccessivo. O almeno, non più di quanto siano eccessivi tutti gli attaccamenti dettati dall'abitudine.
In fondo un SO è soltanto uno strumento, ma uno strumento decisamente complesso e - per giunta - critico per alcune attività. Doverne imparare l'utilizzo da zero richiede una motivazione molto forte (o magari solo tanto tempo libero :P).
Probabilmente il passaggio Win->Mac è meno traumatico di Win->Lin, ma nei primi tempi del mio passaggio a Linux (e ancora adesso) ho speso veramente *vagonate* di tempo a cercare di far funzionare cose che, tutto sommato, su Windows funzionavano già :P
Possono nascere domande tipo: E per coloro i quali era solo un fatto di estetica, ora, la cosa potrebbe cambiare? Potrebbero installare windows su hardware Mac ed essere entusiasti comunque? O viceversa...
E l'entusiasmo quindi è dato solo dal binomio mac -> MacOS ?
uhm. Forse solo Linux rimarrà tagliato fuori? Forse tutto questo melting pot di hardware e software creerà un nuovo polo (anche se strutturalmente diviso) nel quale linux non è contemplato.
Oddio...un complotto? =)
Ciao Foll.
suggerisco solo che l'uso di ubuntu potrebbe far cambiare idea a molte persone... e che magari il passaggio da p0w3r us35 windows a 1337 linux sara' difficile, ma da' una soddisfazione!! :D
Ho il Mac, uso un brand che mi riveste di coolness.
Ho Linux, sono un h4x0r non un pecora che usa Windows e neanche un fashion victim che usa il Mac.
Ho Windows. Posso essere qualsiasi cosa perché Windows di fatto non ha dei valori brand positivi. (Se ne ha, sono negativi.)
Cmq non usando il mac, mi viene da pensare che netnewswire sia l'unico aggregatore di eccellenza sotto Mac :P
Cmq anche il discorso di cui sopra era sociale: anzi, era marcatamente sociale come concezione, ad un livello che raramente vien considerato perché ci si ferma più spesso a quello superficiale che hai descritto. :)
E' più sociale in quanto riguarda una tessitura meno appariscente e, di fatto, anche più concreta riguardo ai motivi che fanno preferire una piattaforma.
Perché è evidente che se Mac fosse solo fashion e Linux solo haxxor, vi sarebbe una differenza di altro tipo fra i loro utenti. :)
L'utente Win che non switcha, deve quindi confrontarsi con un'offerta ampia e ciò, incrociato con i diversi gusti, esperienze ed esigenze, determina la frammentazione.
Quanto alle differenze tra gli utenti, sono percettive: non è detto che un utente Mac sia un fashion victim (è il linaro che lo vede in quel modo), mentre non è raro che sia una persona che vuole sentirsi "diversa" (e migliore) rispetto al "popolo" (portatili aziendali esclusi.) La motivazione del Linaro può essere simile ma le sue scale di valutazione sono differenti.
Nella classificazione su cui rifletti, secondo me sarebbe più opportuno classificare l'utente windows come "la base indistinta"; il motivo per cui non switcha può essere talmente vario da non permettere generalizzazioni.
Il linaro è più probabilmente un razionalizzatore/sistemizzatore che ha una visione più operativa/dettagliata (per arrivare lì devo fare questo questo e quello, etc).
Il pomutente invece seleziona un obiettivo (grande o piccolo), e che dalla macchina si attende che essa faciliti il più possibile il raggiungimento di tali obiettivi, a prescindere dagli aspetti tecnico-operativi sottesi al percorso.
Se intendevi questo per curioso e designer, allora sono d'accordo con te.
La frammentazione sotto Windows ti assicuro che la stai sottovalutando: non è un problema di "troppe persone, nessuna omogeneità", ma come ti ho sottolineato: nessuna applicazione davvero valida. E per nessuna intendo proprio nessuna. :)
Sulla seconda questione, intendevo in parte questo, in altra parte la questione è il tentare di dare, come ti accennavo prima, una visione più profonda del banale "mac=fashion, lin=ingeniere, win=popolo". Ovvero, tentare di affrontare la questione non solamente da questo punto di vista ma da un approccio più "umano" alla questione. Qualcosa di più legato alla relazione uomo-macchina che a discorsi di scopo, fine, mezzo, caso.
Mi hai fatto venire in mente che nella scienza esiste una regola non scritta ma ampiamente condivisa che determina come "la soluzione più semplice è anche quella più corretta", esemplificata dal magistrale E=mc^2.
In altri termini, è l'espressione di quello che vien definito Rasoio di Occam.
Curiosa connessione, non l'avevo mai presa in questi termini...