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Basta non essere miopi

04:45 Storming

Amo le persone semplici. Quelle persone che sono semplici e umili. Sono persone bellissime perché hanno con sé una ingenuità infantile che li rende per certi versi puri rispetto a qualunque cosa la vita ponga loro davanti. Questo loro essere li rende anche speciali perché sono in grado, senza difficoltà alcuna, di sgarbugliare i pensieri più intricati: la loro semplicità è così naturale che riescono spesso a cogliere l’essenza esteriore delle cose in un modo talmente nitido da essere stupefacente. Se avete un amico così, sappiate che è un tesoro: ogni pensiero ingarbugliato che gli proporrete sarà in grado di riproporvelo sotto un punto di vista così naturalmente semplice e pulito che riuscirà a stupirvi, a volte.

Amo le persone normali. Le persone normali possiedono una saggezza manuale che spesso è sottovalutata. E’ una saggezza intrinseca dell’agire e dell’esperienza che si accumula con il semplice fare. Si tratta di una forma di conoscenza molto pragmatica, anche questa naturale pur essendo di una fattura completamente differente. Si può notare questo tipo di saggezza semplicemente guardando: anche la persona che si crede meno acuta fra tutte, può possedere una enorme saggezza ‘fra le mani’.

Amo le persone complesse. Ero propenso ad iniziare come “non amo”, perché faccio parte di questa categoria: in parte sarebbe vero. Queste persone trovano enormi gomitoli ingarbugliati che gli attraversano la mente e si trovano naturalmente portati a sgarbugliarli per quanto complicati siano, per filo e per segno. E poi, dal gomitolo, non potranno fare a meno di costruire un maglione dichiarando che in realtà il maglione era già nel gomitolo, solo che bisognava tirarlo fuori.

Le persone complesse però spesso si ergono in un piedistallo di masturbazione mentale credendosi chissà chi, quando di fatto è solamente un modo di pensiero. Le persone complesse sono portate ad apostrofare negativamente le normali con “mediocri” e i semplici con “stupidi”. Così facendo, dimostrano soltanto la loro miopia nel non vedere il mondo come ci viene presentato. Un mondo dove tutti hanno qualcosa da insegnare e tutti da imparare.

Soprattutto, un mondo dove ognuno ha una sua utilità: un normale potrà presentare i propri gomitoli ai complessi che si divertiranno senza sforzo alcuno a tessere qualcosa di utile. Un complesso potrà trovare il bandolo di una matassa vedendo come il semplice gli presenta lo stesso problema sotto un’altra luce. Ognuno è un tesoro, per ciascun altro.

Basta non essere miopi.

Questo pensiero l’ho pronunciato ad alta voce mentre tornavo a casa. Ho sentito la mancanza di qualcosa per registrare la mia voce. Però, l’ho scritto. Spero basti.

2 comments

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Khorne 2006 09 21 at 10:44

Io mi ritengo una persona complessa. Penso però di aver imparato a pensare, in certi frangenti, semplicemente. Ho scoperto che semplifica la vita di mille volte.
2

Glorfind3l 2006 09 21 at 14:46

"Ognuno è un tesoro"...maledetto...fantasma :P

C'è chi lo vede e chi no ;)