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L’Arte delle Piccole Cose

04:06 Storming

Le Piccole Cose sono un elemento curioso e fondamentale per certi versi nelle nostre vite. Le Piccole Cose sono quei passi, piccoli e discreti, che ci aiutano a cambiare, attivamente, senza farlo sapere alla parte di noi che non vuole farlo.

Le Piccole Cose sono l’alzarsi al mattino presto e decidere invece di fare una cosa che facciamo sempre, di farla in modo diverso. E dopo qualche giorno, fare ancora qualcosa di diverso ancora. Passi, per attivare con piccoli gesti un grande cambiamento.

Non si può cambiare di colpo. Non si può cambiarsi di colpo. (*)

Bisogna percorrere piccoli passi. Anche perché non sempre sappiamo di volerlo davvero. E il salto fa paura: tutti vogliono una rete di protezione. Ci si butta solamente quando si arriva a non avere più niente da perdere, ma talvolta è stupido, semplicemente stupido aspettare di arrivare ad un punto così tragicamente devastato (* questa frase ha spiegato l’asterisco di cui sopra).

Le Piccole Cose sono anche un’arte. Perché anche se non si vuole cambiare possono costituire dei piaceri che presi singolarmente non sembrano nulla, ma sommati assieme possono davvero significare qualcosa.

Mi spiego.

Io quando verso lo zucchero nel caffé o in qualunque altra bevanda, mi diverto a vedere come i singoli granelli affondano e si diluiscono. Inizio con il versarli piano, o più in fretta. Li guardo adagiarsi sopra se c’è della panna, ad esempio, e poi pian pian piano affondare. Sempre diverso. Blub.

Io quando chiudo la saracinesca del box di casa la afferro con due dita, do un leggero colpo per farlo discendere, mi bilancio su una gamba sola e in modo sincronizzato prendo al volo la maniglia con il palmo aperto della mano, verticale. Poi inforco la maniglia fra medio e anulare (due dita + due dita) e con il semplice attrito la ruoto. Clack.

Io quando ho in mano il mazzo di chiavi e devo tirare fuori “proprio quella chiave” trovo divertente impugnarlo senza guardare, ruotarlo un paio di volte ed afferrare la chiave giusta semplicemente al tatto, con una sorta di volteggio. Inserirla nella prima serratura, ruotare, aprire e con l’ultimo movimento di mano afferrare la chiave appena sotto, inserirla nella serratura che si trova giusto lì e dare un altro giro di chiavi. Tlack.

Io quando faccio queste e tante altre cose mi faccio gli effetti sonori da solo. A volte a mente, a volte effettivamente con vocalizzi di vario genere e natura. Solitamente quando sono da solo perché ho la mente più libera, a volte però anche in pubblico. Solitamente vengo guardato in modo strano: rispondo con un sorriso (anche se non escludo di arrossire). Tchowwwboom.

Questa è l’Arte delle Piccole Cose. In fondo, è una semplice e naturale ricerca del piacere.

1 comment Add yours below

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*IO* 2006 09 23 at 09:26

L'altro giorno un mio cliente mi ha enunciato un principio piuttosto complicato. In sintesi, significava che non dovrebbero esistere "momenti speciali", perchè tutta la vita dovrebbe essere fatta di tanti, piccoli, "momenti speciali"... Un pò come dev'essere sentire te che fai strani gorgheggi mentre apri la porta di casa... :)

Cucciolo, tu sei l'unico che può lamentare il problema opposto: siamo noi ad essere sempre troppo incasinati. Ma in realtà, quel post non era indirizzato a nessuno: il problema più grosso degli ultimi tempi è stato proprio la nostra mancanza di tempo, più che la mancanza di tempo degli altri. Era solo per spiegare perchè non mi sento più di appartenere a nessun luogo... :)

Un bacio, torniamo prestissimo...

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