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Chi sono?

Solipsista atipico. Questa è forse la definizione migliore per il proprietario di questo blog, Davide Casali aka Folletto Malefico "@.
Programmatore, grafico, fotografo. Scrittore, disegnatore, creativo. Utopista, osservatore. Sbaglia come tutti, ma ama correggersi.
E' Interaction Designer & Architecture Designer, lavora in maison,the e segue alcuni progetti nel suo tempo libero.
E' laureato magistrale in Teoria e Tecnologia della Comunicazione e si interessa di psicologia sociale applicata alle tecnologie.

8 comments
non me la sento di dire, come affermi, che le CLI sono "retaggi del passato"; sono un modo diverso di lavorare e, per taluni casi, rappresentano il modo più efficiente per svolgere determinate azioni.
Per la prima parte, è esattamente quello che dicevo: "sostengo che le CLI [...] sono ancora - se ben progettate - il modo più rapido, efficiente e sicuro di eseguire determinati compiti". ;)
Ed inesorabilmente dipendente dal sistema (idem perl e CLI, ma almeno ce lo si aspetta). Mi spiego: mi capita raramente (per fortuna) di usare sistemi Windows, e ogni volta mi sento frustrato dal fatto di non trovare subito ciò che cerco, e dover perdere tempo a cliccare a casaccio; oppure di sapere dove si trova (un programma, ad esempio) ma dover scendere due o tre livelli di menu per andarlo a pescare.
In definitiva, probabilmente l'efficienza in senso generale (successi / tempo ) non e' un buon parametro per questo tipo di analisi, in quanto il modo in cui sono implementate solitamente le gui si occupa essenzialmente di massimizzare i successi.
Di fatto, il problema di Quicksilver è che "non si sa quanto è potente". Di fatto, tanto per dire, ho installato il plugin per del.icio.us ma non ho idea di come usarlo. Paradossale, no?
Una volta, quando ero giovane e ingenuo, pensavo di poter padroneggiare tutto della tecnologia... naturalmente, era perché avevo una visione molto limitata della tecnologia. Appena comprato il videoregistratore avevo letto tutto il manuale da cima a fondo, quando è arrivato il primo PC mi sono letto i due manualoni di 600 pagine l'uno del DOS e del BASIC (vi ricordate quando i PC avevano i manuali?), quando copiavo un software nuovo dal solito amico ben fornito lo analizzavo in ogni dettaglio e poi glielo spiegavo. E avevo più di un amico ben fornito. :-D
Poi qualcosa è cambiato: quando l'informatica ha incominciato a diventare veramente la mia "scelta di vita" (leggi: dall'Università in poi), mi sono reso conto che non si poteva sapere tutto di tutto (anche perché il tutto era il quadrato del cubo di quanto immaginassi), e col passare di ulteriore tempo mi sono anche reso conto che quello che sai oggi, se non lo tieni in pratica, domani lo avrai dimenticato. Una volta ero un asso a gestire un news server, ora non più.
Demolite le mie illusioni di onnipotenza sulla tecnologia, oggi il mio approccio è il seguente: per decidere di imparare una cosa nuova, questa deve essermi utile e deve essere semplice da imparare e da ricordare.
Motivo per cui non ho ancora iniziato ad usare QuickSilver: ho il Mac da poco, è ancora tutto nuovo, uso quattro applicazioni in croce (al momento attive come del resto quasi sempre: Firefox, Adium, Terminal) e gli shortcut li guardo già istintivamente dopo due volte che compio la stessa operazione. Che poi per me sono Mela-T in Firefox, Mela-W e Mela-Q in generale.
Sì, io con il computer sono imbranato. Il Mac è fin troppo complesso per me: mi sfuggono la maggior parte delle chicche della sua sofisticatissima interfaccia grafica... ma del resto non mi servono perché la bash fa quasi tutto e Spotlight fa il resto.
In compenso però uso vim in modo abbastanza "proefessionale", e quando mi trovo a scrivere testo con qualcos'altro, mi trovo male perché non ho tutta la sua potenza direttamente sotto le dita, e anche solo spostare la mano destra sui tasti freccia mi irrita quanto dover usare il mouse.
Però che vi devo dire? Vi l'ho imparato perché "ai miei tempi" nel laboratorio informatico non c'era alternativa, poi l'ho usato a casa quando ho potuto perché così fa lo unixaro che non deve chiedere mai, e infine non ho più smesso perché gradualmente ho capito che chi ha inventato quell'interfaccia così particolare non era un pazzo pervertito, ma anzi uno che aveva fatto un accurato studio di ergonomia ben prima che venisse inventato il mouse.
Però sono passati 9 anni e credo di usarlo sì e no al 40% delle sue possibilità, considerando solo le combinazioni di tasti e ignorando bellamente il discorso delle macro.
A volte ci si "perde" (in modo molto sublime) nei meandri tecnici di qualcosa. Più spesso, in realtà, per quanto si approfondisca non si potrà mai sapere tutto, quindi è sempre un discorso di attuazione/conoscenza (che si potrebbe peraltro definire anche come efficienza).