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Minimalismo vs Minimalismo Intenso

14:02 deep

Una breve analisi sul concetto di minimalismo intenso (intense minimalism), sul confronto con il minimalismo e sui motivi personali che hanno portato alla scelta di questo termine, unitamente alla sua definizione.

Minimalismo

La connotazione del minimalismo è qualcosa che sinceramente non mi ha mai appassionato più di tanto. Prendendo direttamente la definizione da Wikipedia:

Le opere appartenenti a questa corrente hanno come caratteristica l’utilizzo di un lessico formale essenziale, le opere sono composte da pochi elementi, i materiali in alcuni casi derivano da produzioni industriali, alcune delle matrici formali sono la geometria, il rigore esecutivo, il cromatismo limitato, l’assenza di decorazione.
(Wikipedia IT)

Minimalism describes movements in various forms of art and design, especially visual art and music, where the work is stripped down to its most fundamental features and core self expression.
(Wikipedia EN)

Il risultato è che per quanto possa esserci una idea anche grandiosa dietro al minimalismo, spesso tale concezione è associata ad una forma fredda di arte. O comunque, troppo complessa per essere capita.
Mi scuso fin da subito per questo approccio molto terra terra, ma di fatto anche se magari qualche teorico potrebbe avere critiche in merito a questa interpretazione, solitamente il minimalismo nell’accezione comune è percepito in questo modo.
Si deve però chiarire che gli artisti definiti “minimalisti” (o nell’accezione più ristretta “minimal art”) sono, come spesso accade, una spanna sopra il concetto popolare di minimalismo (Carl Andre, Donald Judd, Robert Morris, …).

Minimalismo Intenso

Vi sono vari motivi per cui questo blog si chiama Intense Minimalism e non Minimalism e basta, per dire. A parte l’evidente connotazione personale del termine, astraggo la parte oggettiva del termine e tento di darne una definizione:

Il minimalismo intenso è una corrente di pensiero che trae spunto dall’essenzialità simbolica del minimalismo ponendo però le sue radici nel significato sottostante.
Ogni elemento costitutivo dell’oggetto deve avere almeno un significato, ma non limitarsi ad uno solo: tanti più sono i significati che si legano ad un simbolo, tanto più è intenso.
L’uso del mezzo espressivo in modo essenziale, geometrico in origine ma non per forza vincolato ad alcuna geometria matematica, ove il simbolo è precisamente identificato in un contesto neutro, ne definisce il minimalismo.
Nel caso in cui ogni elemento costituente dell’oggetto corrisponde ad almeno un significato, senza alcun altro elemento al di fuori dell’essenziale, si ha del minimalismo intenso.

E’ evidente che esistano più gradazioni di minimalismo intenso, così come possono esserci più livelli di saturazione per un colore, ma il punto di massima espressività, ovvero la sua definizione, è quella precedente.

E’ anche importante notare che il centro del discorso risiede nel significato e non nell’uso limitato di mezzi, strumenti, o geometrie: la creatività deve essere massima e libera, senza alcun vincolo sul livello di manipolazione dell’opera in sé.
Infatti, seppure la geometria sia un mezzo guida di questa definizione, è anche chiaro che non è vincolante: si può partire da una struttura geometrica e trasformarla fino a perderne le origini. Tale struttura è stata comunque fondante.

Rimangono però due vincoli forti, uno per parola: significato e purezza espressiva.

Motivazioni Personali

Questo termine nasce, come sa chi mi legge da tempo o ha letto almeno il primo post, da una sorta di coincidenza casuale che mi ha portato a coniare tale termine.
In modo comunque molto curioso definisce in modo molto particolare il modo stesso in cui approccio le cose, in una sorta di forma duale: ricchezza di significato unita ad essenzialità di forma.

3 comments

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Bru 2006 12 17 at 16:46

Molto interessante.

Supponngo che volendo tracciare una mappa il picco attorno al quale sto orbitando ora sia più una sorta di minimalismo complesso.
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Folletto Malefico 2006 12 17 at 17:15

...ovvero? :D

Peraltro, leggiucchiando in questi giorni un libro che mi ha regalato Xmas sulla Minimal Art noto che la dicotomia iniziale da me percepita fra minimalism e intense minimalism è ancora più netta di quanto pensassi, seppure non ha alcuni caratteri negativi dai quali la Minimal Art si staccava (necessità di comprensione del pensiero dell'autore).
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Carla 2007 01 10 at 11:01

Prova giusto a dare uno sguardo qui: www.artedisa.it