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Problemi italiani e OpenDNS

15:56 Snips

Molti credo in italia abbiano avuto problemi con l’accesso alle pagine internet in questi giorni. Per chi guardava meglio, solitamente era un ‘notevole’ ritardo nelle risposte DNS. Sintomi principali rilevati “non apre google”. Ma ovviamente era generalizzato.

Leggo tramite A. Longo e qualche altro link che il problema pare essere composto da più fattori. Per una spiegazione esauriente rimando al blog Quintarelli.it, lettura un po’ tecnica che però vi consiglio caldamente.

Pare che cambiare i propri DNS con quelli di OpenDNS risolva una parte dei problemi. Provare per credere, se avete questo problema. :)

10 comments

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SigmaLab » Blog Archive » Telecom e la rete italiana in crisi? 2006 12 17 at 01:52

[...] Sembra che in questi giorni siano stati molti i problemi incontrati dai navigatori, molti i blog segnalano questo problema. Come fa notare Folletto si pensa ad un problema di DNS ma non credo sia solo questo, la rete ormai subisce centinaia di attacchi da malware e quant’altro, rendendo quindi fragili le infrastrutture. Come si puo leggere sul blog di Quinta le associazioni legati alla comunicazione si stanno muovendo per cercare di tutelare i cittadini ma il problema a mio parere non si risolverà veramente al massimo verrà insabbiato per un altro pò ma poi esploderà tutto di colpo. Ora si cerca di propinare come soluzione di usare un OpenDNS server al posto di quelli dei propri ISP in quanto sembrano essere solo quelli attaccati (i DNS), ma il problema rimane i malware ci sono ancora nelle macchine , primo tra tutti Norton Antivirus & co; Cosa aspetta il governo a sollecitare i cittadini ad usare l’opensource a cominciare dal sistema operativo? Questi disservizi non sono un buon motivo per silurare Bill e magari appoggiare Jobs o adirittura Linux? A prescindere dalla polemica vorrei far notare che oltre ai problemi di DNS chi amministra macchine in remoto accedendovi via IP (quindi DNS out) avrà sicuramente notato rallentamenti e difficoltà non da poco , questo a magior ragione fa preoccupare, basta attaccare un DNS per mettere down tutta l’infrastruttura di quella sottorete..problemi di progettazione? la corsa ad allargare la banda non porta certo una soluzione, solo uno spreco di banda. comunity forensics lifehacking security service Bookmark to: [...]
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Yoghi 2006 12 17 at 01:54

Wordpress tratta i trackback male secondo me...
mette [..] dove non serve e toglie i link del testo... bha
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Folletto Malefico 2006 12 17 at 02:42

Credo prenda un paragrafo se possibile o un numero massimo di caratteri del "blocco" contenente il link. :)
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wuti 2006 12 17 at 15:27

Quintarelli ha ragione. Non è un DDOS e non è nemmeno un problema DNS (i dns risolvono male ma quella è una conseguenza, non una causa). Il vero motivo se lo sono dimenticati tutti perchè Telecom è bravina a non farlo tornare in mente ;)

Ovvero:
http://forum.webisland.net/viewtopic.php?t=357&sid=5d2b47d3aefbbf90de1bc88800f3ad35

Non è infatti vero che i problemi si presentano solo ad alcuni operatori. Se non si fossero presentati anche a clienti Alice pensate che Telecom si sarebbe sbattuta con annunci sui quotidiani e sulle tv? E' già la seconda volta che accade questo. La prima volta quando Telecom fece l'upgrade gratuito dalle vecchie 640 alle 1280. Mezza Italia ferma per due settimane. Non sanno migrare e spostano i VC a caso, ora cercando di ridistribuire il carico sui VP meno saturi ma la situazione è disastrosa. Ciò provocherà l'adozione dell'unica soluzione per Telecom: il blocco del traffico p2p. A meno che non succeda un mezzo miracolo o non si inventino qualcosa di alternativo dovranno necessariamente far scendere i picchi di saturazione. Che tristezza.
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Bru 2006 12 17 at 16:37

ok io sono fuori dal gioco in quanto oltralpe.
Però questo post mi ha fatto pensare un po' alle differenti percezioni dell'esperienza "popolare": questo tipo di situazioni infatti credo in qualche modo creino un substrato di... "coscienza collettiva" (passami il termine) che è precluso ad una minoranza di tecnocrati (early adopters) che da un lato possono contare su una maggiore padronanza del mezzo, ma dall'altro si perdono l'effetto "socializzante" causati dai piccole (o grandi) disagi. È veramente un vantaggio?

Per esempio, nel mio caso, giusto un disservizio di google o di un carrier potrebbe "raggiungermi", per il resto ho da sempre:
. dns locale
. smtp locale
. blog indipendente dalle piattaforme standard
ecc ecc.

È un po' come lo sgradevole effetto di essere tagliato fuori dalle conversazioni pop in quanto non avendo la televisione da anni (parecchi ormai) mi manca il tessuto di luoghi comuni / modi di dire / caricature comune a chi vede ad esempio striscia la notizia (c'e' ancora?) almeno una volta al mese :)
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Folletto Malefico 2006 12 17 at 17:13

Splendido vedere questo tipo di riflessioni su un post che non me l'aveva fatta minimamente sospettare.

A parte che mi viene in mente di provare a farmi un SMTP e DNS locale anche qui... le considerazioni sociali sono notevolmente interessanti.

Il nesso credo esista: anche io ho scoperto quella notizia in seguito a DUE livelli indirezione nel mio socinet, quindi sono seppure in misura minore nella tua situazione.
Credo che poi il grado di sgradevolezza dipenda da uno come vive la situazione: mi viene da fare il paragone con i circoli intellettuali: casta a sé che si autoreferenziava (o forse dovrei parlare al presente?) e che si riteneva superiore al popolino e quindi gradevolmente in minoranza.

D'altro canto, vi è un fortissimo effetto socializzante dei disagi, che è indubbio e che per certi versi fa anche la forza di certi socinet...
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carmine 2007 01 31 at 02:56

OpenDns forse non è poi tanto buono come servizio come vogliono far credere alcuni. C'è un articolo che lo smonta interamente :)
http://geekplace.org/index.php?m=news&id=109&titolo=OpenDNS
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Folletto Malefico 2007 01 31 at 03:08

Beh "smonta interamente" mi sembra davvero un'esagerazione.

La velocità è stata la prima cosa che ho controllato, ma la differenza è nell'ordine dei millisecondi sulla mia connessione: 4ms vs 40ms.

La pubblicità nel caso di mis-type mi è apparsa solo sotto forma di una ricerca già espansa su un motore di ricerca loro, che credo sia un Google o un Yahoo re-brandizzato ad hoc. Non ci vedo niente di male visto il servizio graduito.

Sul discorso della decentralizzazione, altra imprecisione: OpenDNS ha recentemente aperto in UK (40ms è il tempo su UK). E ovviamente se ci sono altre persone che daranno supporto ci sarà un'altra decentralizzazione.

Il discorso del blocco sugli IP non ha niente a che vedere che io sappia con OpenDNS, ma potrebbe essermi sfuggito qualcosa. Io mi riferisco unicamente alle ultime proposte di legge qui in italia.

In definitiva, uno spirito critico è sensato, ma quell'articolo pare avere ben pochi fondamenti per quel che afferma (e come vedi, a volte erroneamente). :)
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carmine 2007 01 31 at 10:51

I server DNS li puoi aprire e mettere dove vuoi, ma il root dns è pur sempre gestito dal governo USA!
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Folletto Malefico 2007 01 31 at 12:39

Beh su questo singolo punto... sbaglierò ma a me non sembra che il governo USA sia dentro questo progetto.

Poi, è evidente, se i server sono in USA il governo potrebbe sempre fare la stronzata di tirare fuori una simpatica legge-censura. Ma dato il tipo di progetto lo vedo piuttosto difficile...

Se invece ti riferisci ai DNS Root Servers, sono una cosa diversa da OpenDNS e comunque sono al momento entità sovranazionali,
per quanto anche qui ci siano grossi interessi in merito...