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Chi sono?

Solipsista atipico. Questa è forse la definizione migliore per il proprietario di questo blog, Davide Casali aka Folletto Malefico "@.
Programmatore, grafico, fotografo. Scrittore, disegnatore, creativo. Utopista, osservatore. Sbaglia come tutti, ma ama correggersi.
E' Interaction Designer & Architecture Designer, lavora in maison,the e segue alcuni progetti nel suo tempo libero.
E' laureato magistrale in Teoria e Tecnologia della Comunicazione e si interessa di psicologia sociale applicata alle tecnologie.
9 comments Add yours below
Digital Meadows » Blog Archive » 5 cose che non sapete di me 2007 01 06 at 21:59
In effetti è errata la dicitura sopra: secondo me la passione è necessaria perché ci sia il flusso, quindi il flusso è uno degli aspetti più forti e facilmente rilevabili di una passione. :)
Anche se sarebbe interessante anche definire passione. Perché spesso uno si trova in una situazione di flusso anche facendo qualcosa che non "piace" o "appassiona" nel senso comune del termine.
Cmq ammetto che possa non essere nel senso comune del termine. Prendendola dall'altro lato, se c'è flusso io credo che ci sia una forma di passione: se è qualcosa che non ti piace, significa che c'è qualcosa in quello che comunque è in grado di piacerti... quindi devi o capire o scindere. :)
Io rikorderei che esiste anke il concetto di piacere negativo e il piacere di fondo.
Vi faccio tre esempi inerenti al mio lavoro (fotoritokko con piccole mansioni di centralinista, segretario e alcune mansioni di lavoro manuale... l'azienda della zia ^^!!!)
Passione: il fotoritocco di particolari immagini che già mi piacciono di base e che vado a sublimare eliminandone impurità e migliorando i colori. Qui metto anche il piacere tattile della stoffa durante il lavoro manuale e la realizzazione emotiva (e non mentale) della creazione di 1 oggetto. In qsto senso la passione sta nel creare/migliorare qlkosa allo skopo di rendere "felice" qlkun altro.
Piacere di fondo: le attività di amministrazione a fine mese (gestione di skartoffie varie x la banca&co) di per sè non mi piacciono, bisogna essere troppo fiskali, troppo precisi ed è 1 karatteristica ke io non ho e di cui faccio volentieri a meno (anke se il piacere di migliorare le "minuzie" ce l'ho qndo skatta la passione, vedi sopra). Ne ricavo xò un grandissimo piacere di fondo, dovuto prima di tutto al fatto che in quei momenti mi "vesto" come un segretario (non fisicamente, intendo), vesto un ruolo. Infantilmente nella figura dell'uomo con fogli in mano che traffica con penne, calcolatrici e pc, vedo 1 segno di potere. Non a caso spesso con gli amici mi diverto con frasi del tipo "Beh ho fatto tardi xkè ho chiamato la banca x via dell'azienda..." e quindi diciamola tutta mi gaso semplicemente xkè svolgo qlla mansione anke se effettivamente non mi piace svolgerla ^_^.
Piacere negativo: non lo intendo nel senso di provare piacere nel farsi del male, lo intendo di più come il non amare particolarmente 1 kosa, ma farla xkè è 1 dovere e in qsto fa di me 1 brava persona. In effetti sembra 1 cosa molto infantile xò è 1 meccanismo ke secondo me è molto presente nelle persone, soprattuto nei bambini, ma anke negli adulti dove assume aspetti/connotati/posizioni differenti. Il fatto stesso di lavorare, di intrecciarmi con i miei colleghi in un nodo di dipendenze (del tipo, io lavoro qst'oggetto fino al 70% della sua resa effettiva e gli altri ci mettono il restante 30%, in alkune lavorazioni che facciamo, ed in altre io metto solo il 10% e gli altri fanno il resto), di avere responsabilità e di non deludere le aspettative, di seguire la tabella di marcia... Tutto qsto è il compiacere se stessso passando attraverso il non-piacere (e quindi certi aspetti del lavoro). In altre parole: il sentirsi appagati xkè si è utili, nonostante il non-amare ciò ke si fa. Un po' come lo stereotipo dell'ereo, che si compiace di sé stesso proprio xkè ha combattuto la bestia di turno.
Ho il vizio dei commenti lunghi... pardon... è ke penso ke 1 parola sia troppo poco univoca e di molteplici interpretazioni. ^_^
Sayounara
(sei su un blog intitolato "intense minimalism" :P)
Comunque, interessante approccio alla questione. Non avrei usato quei nomi (le parole sono significative :P) ma di fatto hai fatto una categorizzazione piuttosto creativa. :)
Poiché però mi piace il bastian cuntrari, hai mai pensato che in realtà il piacere sia sempre il medesimo, solamente che in alcuni casi non hai capito con chiarezza cosa te lo dia? :)