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Chi sono?

Solipsista atipico. Questa è forse la definizione migliore per il proprietario di questo blog, Davide Casali aka Folletto Malefico "@.
Programmatore, grafico, fotografo. Scrittore, disegnatore, creativo. Utopista, osservatore. Sbaglia come tutti, ma ama correggersi.
E' Interaction Designer & Architecture Designer, lavora in maison,the e segue alcuni progetti nel suo tempo libero.
E' laureato magistrale in Teoria e Tecnologia della Comunicazione e si interessa di psicologia sociale applicata alle tecnologie.
31 comments Add yours below
ciao
marco
Il fanatismo non è mai positivo. La tecnologia non è buona o cattiva. La scelta e la responsabilità sono sempre personali.
Anche in twitter si possono rendere "privati" alcuni messaggi.
Per quanto riguarda la percezione, credo dipenda anche da come il servizio si presenta. La catchphrase di twitter è "what are you doing?": l'enfasi è su ciò che si sta facendo e con questa premessa è chiaro che molti lo interpretino come un luogo dove scrivere che si stanno lavando i denti o stanno andando in bagno :P
PS: "hint" è maschile o femminile? :D Io avrei detto "un altro hint".
Per ora l'ho usato molto come traghetto verso articoli o blog o altro segnalati da utenti di Twitter.
Vediamo come evolve. Ci si aggiorna tra qualche mese (settimana..), no?
Una sola nota, però: "L’uso del mezzo è indipendente dal mezzo stesso." McLuhan non sarebbe d'accordo del tutto, lo sai...
1. Come fa notare anche Simbul, Twitter si propone veramente come un luogo dove rispondere alla domanda "Che stai facendo ora?". Ciò non vuol dire ovviamente che questo sia il solo utilizzo lecito, ed in effetti nell'ultimo mese ho osservato sperimentare diverse modalità, che spaziano dall'utilizzo come chat ("@folletto: io ti consiglierei questo o quello") a quello autopromozionale ("Bru ha appena scritto un post su questo o quello").
2. Attenzione a banalizzare le "banalità quotidiane" (scusa il gioco di parole): alcuni utenti potrebbero essere interessati proprio alla frequenza, difusione o all'evoluzione di specifici meme/temi. Comportamenti iterativi o la semplice adozione in massa di un termine di per se poco significativo (e che quindi passerebbe inosservato) possono innescare ispirazioni e processi creativi inattesi.
3. Trovo che non solo l'aspetto "real life" non sia da sottovalutare, ma che sia proprio quello il segreto del successo di twitter. Vedi, io sono abituato a portarmi sempre dietro un taccuino su cui appunto le idee del momento, e molte di queste sono taggate con "to be blogged"... cosa che puntualmente non avviene. Con twitter posso ovviare il problema, e se non sviluppo l'idea, almeno l'avrò messa "sulla piazza" per altri che magari hanno più tempo/voglia da dedicarle.
4. Aspetto "rumore di fondo": molti usano la radio, o la televisione accesa, o iTunes per creare un "rumore di fondo" che li accompagni durante la giornata e che in qualche modo fornisca anche argomenti di discussione, ispirazione, ecc. Io un tempo usavo IRC, ora ho twitter. E devo dire che il rapporto segnale/rumore (cose interessanti vs. banalità quotidiane) è piuttosto interessante.
Per Maxime: se hai Twitter sul tuo IM è decisamente più rapido aggiornare quello rispetto al messaggio di umore. Quanto ai twitter "pubblici", vedi commento di Simbul.
Per Simbul: se non sbaglio per convenzione tutte le parole straniere sono maschili.
Noto sempre con molto dispiacere che non si segnalano quasi mai i post degli altri in questo giochino del passaparola fuori dai blog, ma sempre i propri. E magari sul proprio blog si condannano altre pratiche più trasparenti bollandole come non etiche. Ma sto divagando...
Malato di Twitter | Fed’s Bolsoblog 2007 01 05 at 13:29
Ho apostrofato in questo modo la differenza di percezione fra "Twitter come i cazzi miei detti a tutti" e "Twitter come serendipità di pensieri non filtrati". Che poi è quello che come dicevo sento spesos dire sui blog.
@Riccardo: "McLuhan non sarebbe d'accordo del tutto"
Si, in effetti hai ragione: quella frase - che peraltro uso spesso - non è molto precisa. Sono d'accordo con McLuhan ma solo in parte, ed è il motivo per cui quella frase 'ignora' la parte di concordanza che ho con "Il mezzo è il messaggio": troppo spesso si parte dal presupposto che 'una cosa non si può fare perché il media non lo consente', che io trovo del tutto assurda. Ho visto, più volte, un uso talmente disparato dei mezzi (mezzo anche fosse un martello) che io credo piuttosto fermamente che sia la persona a scegliere l'uso, all'interno dei vincoli del mezzo.
Ovviamente il mezzo vincola, ma alla fine è la persona che, sfruttando i limiti da esso imposti, decide come usarlo. O decide di non usarlo.
Dovrei cmq approfondire un attimo la questione, forse nei commenti qui non è proprio il posto ideale. Grazie per lo spunto. :)
@Bru: Il punto (2) da te sollevato mi era venuto in mente da citare ma poi mi è sfuggito nella stesura finale. Hai assolutamente ragione e avrei dovuto precisarlo. Spero però che leggendo si capisca il senso preciso che intendevo dare. :|
L'aspetto rumore di fondo invece mi era del tutto sfuggito, ma mi sembra anche molto importante. Ne convengo.
Il punto (3) per quanto mi trovi perfettamente d'accordo e forse è il business di Twitter... è inapplicabile, almeno in Italia, fino a quando non arriveranno tariffe flat. Purtroppo credo fermamente che serve una piattaforma che non ricorda il suo costo perché qualcosa si sviluppi. Internet non sarebbe lo stesso con tariffazione a tempo, è evidente.
@Lotek: infatti, NON siamo sicuri. La questione è più sociale che focalizzata su una reale 'utilità'. In altri termini, il mio post è anche interpretabile come: "provate a considerarlo in questi termini". Ovvero, Twitter è uno spunto interessante anche se non lo usate. Pensateci. :)
In prima istanza, vi invito a pensare al media come a qualcosa che, inevitabilmente, influenza il messaggio. Andare oltre in questa sede sarebbe fuori luogo :)
L'idea di comunicare al mondo in tempo reale quello che si sta facendo non è malvagia, ma il modo in cui viene fatto non mi convince.
Io solitamente aggiorno i messaggi sui miei vari IM per far sapere ai miei contatti quello che sto facendo e se possono o meno disturbarmi: Twitter al momento lo trovo inutile dato che aggiunge un altro canale da aggiornare.
Sarebbe utile se aggiornando il proprio stato su Twitter si potessero sincronizzare i messaggi di stato di tutti gli IM (Skipe, MSN, GTalk) e al momento non ho capito come fare.
Appunto se qualcuno è interessato a sapere quello che sto facendo può guardare il mio contatto sul suo IM: non vedo perchè dovrebbe andare sul sito di Twitter o sul mio Blog.
In pratica non penso che qualunque cosa io scriva su Twitter possa essere letta da qualcuno e per questo lo ritengo inutile.
Poi forse non ho ancora ben capito come funziona il tutto...
IF
AND
AND
THEN
prepariamoci all'avvento di Exhaler, lo strumento di nanoblogging attraverso cui far passare alcuni barlumi di senso che non si avrebbe mai scritto su Twitter.
And so on, "en abime"...
Credo che per Exhaler dovremo attendere connessioni neurali dirette (o il travasamento dentro cervelli positronici). ;)
P.S.:
"then" non "than":)P.S.: (s)cancellamelo te dal commento, no? Sono sviluppatore, non vedi che è un erore di battimento? Pure te, però!! ;-)
Cmq, preferisco evitare editing in ogni sua forma, salvo richiesta esplicita e diretta. Un po' per ideologia, un po' per gli anni trascorsi come mod. Editato. :)
Ancora, penso che non vada usato per dire vado a fare pipì, torno dall'averfatto pipì ecc...ma per segnalare attività che possono avere un qualche interesse per gli altri (contatti che ricordo noi abbiamo scelto e contatti che a loro volta hanno scelto noi)...
va bene l'autoreferenzialità quando ti fa leggere un post o un qualcosa in tempo reale (ma anche là sei tu a decidere se leggere o meno, se subito o meno, intanto sai che c'è...)
Non so se ho reso il mio pensiero...
>
Mi pongo questa domanda perché ultimamente mi arrivano nuovi amici come se piovesse. Ecco un paio di considerazioni al proposito:
1. Mi piace l’idea di tw come un rumore di fondo, ma se si hanno decine e decine di friends non diventa cacofonico? Sicuramente serve una base abbastanza nutrita di contatti per poter cogliere un’eco che restituisca la sensazione del momento di una moltitudine di persone. Noto però che troppe voci risultano disturbanti perché rimandi e stimoli reciproci tendono a perdersi, soprattutto se molti usano tw solo per messaggi personali.
2. Usato come nota a margine di pensieri quotidiani o come canale di comunicazione per ispirazioni momentanee tw mi sembra fenomenale. Seguendo il flusso di alcuni post sono andata in rete a cercare cose, immagini, testi ecc. che probabilmente altrimenti non avrei cercato. Ma se leggo 50 post all’ora, nemmeno riesco ad identificare quelli che meritano di avere un seguito e perdo la funzione di stimolo a cercare cose/ seguire suggestioni che è uno dei motivi per cui mi piace twitterare. Oltre ovviamente alla crescita esponenziale del fattore di distrazione da qualsiasi altra cosa uno stia in quel momento facendo!
I Miei Due Cent Su Twiter KromeBlog 2007 01 08 at 03:11
E' anche vero che "scalando" verso l'alto probabilmente si cambia la modalità. Cmq credo che al momento Twitter funzioni con un numero non molto elevato... per quanto, in questo caso credo anche che Bru stia sperimentando molto di più... :P