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L’uno non è senza che l’altro sia.

03:59 Storming

Modi, spazi e tempi.

La parola stessa ci vincola a misurare, spezzare, scindere, categorizzare, separare.

Ecco perché la parola non funziona.

Mi viene detto ma non riesco ancora a sentirlo. Il mondo è una cosa sola, quando lo tagli stai già uccidendo quello di cui stai parlando.
La parola, se rimaniamo alla parola, ci vincola per il solo fatto d’esistere. Non è uno sbaglio, non è un errore, ma solamente uno dei due lati della stessa vita. Ove c‘è unico, c‘è anche plurimo. Nel momento in cui puoi tagliare, significa che c‘è qualcosa da tagliare e il taglio stesso serve a capire cosa v‘è dentro.

Ma non è quello che v‘è dentro l’importante.
Bisogna liberarsi da questa credenza.

Quello che è fuori è importante.
Quello che è dentro è importante.

L’uno non è senza che l’altro sia.

E ancora, per quanto la via sia lunga, per quanto i fuochi che divampavano ieri stanno ancora ardendo, vedi che ogni passo giusto o sbagliato alla fine è sempre un passo giusto. E nuovi fuochi divampano.

E la difficoltà è sempre quella di riuscire a espandersi, ma non in una, in tutte le direzioni. E’ mostruoso pensare a ieri e raffrontarlo a oggi.

Come dal non versare una lacrima e picchiare a muso duro, s‘è negli anni imparato a piangere e danzare. Perché anche una caduta fa parte della danza e se lo sai, rialzarsi è solo questione di equilibrio, bilanciamento e la giusta spinta.

E…

…me ne accorgo solo ora…

…questi sono i primi raccolti delle prime porte chiuse, invece che lasciate aperte “per ogni possibilità”. Che ne aprono una seconda moltitudine.

Comunque vada.
E’ già un successo.