-
Recenti
- Maeda: Semplice ma non banale | Infoservi.it on Simplicity, con contaminazioni
- Matteo on Origine del suono THX
- Davide on Coral Castle, misteri ed energia
- Gran rumore (mediatico) sotto l’ombrellone | leeander.com on iPhone App: inside WideTag's WideNoise
- Riccardo on Montalcino, Siena e il buon mangiare.
- Intense Minimalism • 5×15 in Tokyo: il nostro viaggio in giappone in un libro on 5x15 Viaggio in Giappone / Day 1
Folletto- ...contacting twitter...
-
Scritti
- Motivational Design 1.5: dagli elementi alla metodologia, un unico documento
- Massime conversazionali di Paul Grice
- Design Motivazionale: Usabilità Sociale e Group Centered Design
- Architetture per Assistenti Virtuali Emozionali
- Elementi Teorici per la Progettazione dei Social Network
- Mezzi Pubblici: Milano dovrebbe imparare da Tokyo
- Appunti sulle Emozioni Artificiali
- RitaliaCamp: il mio punto.
- Spunti sulla Rappresentazione del Significato
- Osservati in bagno
- Bias Linguistico Intergruppi: Il Caso Litvinenko
- Filosofia del Linguaggio: Confronto fra Due Teorie dei Nomi
- Camminava per Strada
- Pensieri Rincorsi
- Bagaglio
- ATM Milano rinnova i biglietti… davvero un miglioramento?
- Tutto quello che avreste voluto sapere sul sonno (ma avevate troppa paura di chiedere)
- Dei Simboli
- Il salto
- Lì.
- Silenzio. Silenzio.
- Lucciole o farfalle?
- SC6 – Erano vestiti di blu
- Serrature
- Chi si ferma ai dadi è solo uno sciocco
- Sofismo del Vero
-
Trova
Idee libere
3d abitudini adobe agile ajax alegria amazon ambiente amd amore anniversario apollo apple apprendimento architettura arte atm attenzione augmented-reality azioni barcamp blog blogosfera bug burocrazia bzaar bzaarcamp bzaarcamp06 cat censura chiavi cinema cirque-du-soleil cms codeusability colour comic community comunicazione conferenza copyright cpu creatività css design dialogo digg discorso disegno domus-academy douglas-adams ecmascript educazione emozione energia evento evoluzione explorer feed fermi fiducia film filosofia firefox flash flex flickr flow flux folletto follia forum foto frontiers06 game gatti giappone golem good50x70 google grafica hacker history html http identity ideo illustrator im infographics informatica information injection intel intelligenza interaction interfacce internet iphone Ipse Dixit italia java javascript javascript argilla jobs jquery koan koyaanisqatsi lavoro law lean lex libri libro limerick linguaggio linux low profile mac maison malware management manifest maps maschere mashup mehrabian memoria mente menu metalettura metodologia microsoft milano minimalism monitor montalcino morra mostra motivazione multitasking munari musica mutts naked-day network newsvine nielsen occasioni openculture openid opensource openspime organizzazione osx p2p paranormale parole pausa peer pensieri percezione perfezione photoshakr php phpgolem piublogcamp pkm png poesia postit pratchett programmazione prototype psiche psicologia python qualità racconti razzismo regolamento relazioni religione retorica risoluzione ritalia rpg rss ruby ruby-on-rails sabifoo safari scelte scienza scrivere scrum sdp semplicità sentimenti sesso siena silicon valley simboli sociale società sonno speranza spime sql ssh standard statistiche stereotipi story subtle suono surreale sviluppo svn tags teatro technology tempo things thx tutorial twitter typography università usabilità user experience verità video virtualizzazione vm wabi-sabi wallpaper web widetag widget wii wiki windows word wordpress zeitgeist zen -
Chi sono?

Solipsista atipico. Questa è forse la definizione migliore per il proprietario di questo blog, Davide Casali aka Folletto Malefico "@.
Programmatore, grafico, fotografo. Scrittore, disegnatore, creativo. Utopista, osservatore. Sbaglia come tutti, ma ama correggersi.
E' Interaction Designer & Architecture Designer, lavora in maison,the e segue alcuni progetti nel suo tempo libero.
E' laureato magistrale in Teoria e Tecnologia della Comunicazione e si interessa di psicologia sociale applicata alle tecnologie.

13 comments Add yours below
Vorrei però farti notare una cosa: Apple con iPod oggi non ha bisogno di sottolineare niente oggi, ma questo non è successo neppure prima, quando l'iPod è stato introdotto. :) E poi... Nintendo allora? :)
La considerazione sul design emozionale del minimalismo è trasversale, non verticale su un prodotto. :)
-il sito sulla console war è da molti considerato poco affidabile (anche se in ogni caso il fenomeno wii non si mette in discussione)
-il design xbox360 oltre che urlare ai 4 venti a chi è indirizzato è pessimo :P
-xbox360 e ps3 sono imponenti anche per una questione tecnica / calore (quindi c'era poco da fare)
- il design della ps3 a me non dispiace, ma a parte ciò è più facile associare (a parte dimensioni) il wii e la ps3 rispetto al design della xbox360 con la ps3 (una foto, perchè nei render non si apprezza affatto)
Dico questo anche perchè sulla ps3 i tasti sono al tocco, la superficie è nera con la semplice scritta della play3 .. insomma ok è grande ma non mi sembra che abbia un design così fortemente direzionalizzato come avviene per la xbox360 ...anzi... probabilmente è fin troppo poco "playstation".
Se non sbaglio anche Apple Mac Pro / PowerMac G5 è considerato dal design piuttosto minimalista eppure è decisamente molto "ingombrante" (per motivi ovviamente tecnici..) e tra l'altro come la ps3 in foto tendere ad essere decisamente meno interessante rispetto alla visione reale (colori, luci, tatto ecc. ecc.)
Cosa ne pensi?
La PS3 è sicuramente meno 'ingombrante' della Xbox, ma sicuramente più del Wii (un blocco bianco con una fessura e un led): la sua stessa forma bombata va a porre delle connotazioni precise. Anche il logo sul frontale, unico elemento colorato, risalta (forse quanto la mela sul retro degli Apple, non saprei).
Poi, è evidente, si tratta sempre di gradazioni: è impossibile dire questo è M e questo non è M: avremo sempre qualcosa che è più M (iPod/Wii) e qualcosa che è meno M (PS3) e qualcosa con pochissimo M (XBox360).
Per quanto riguarda i MacPro è sicuramente vero. Sono minimalisti come approccio, ma non nel senso che qui intendevo: hanno una forte connotazione. Sono fatti a mio avviso per sembrare sia 'essenziali' sia contemporaneamente delle 'macchine possenti'.
Ok, quello che vuoi dire e' che l'iPod non ha tanto successo ORA perche' e' di moda, infondo ha avuto praticamente SUBITO successo. Ma il suo successo dipende tra l'altro (oltre a motivi tecnici) da un design che non dice "sono un prodotto per uno studente di 17 anni" ma neppure "sono il player dei 30 enni" ma e' accettabile da chiunque perche' e' quasi "neutro", nel senso positivo del tempo.
Infondo e' difficile dire perche' ci piace un iPod, non e' particolarmente complicato esteriormente, io direi che e' elegante nella sua semplicita'. Per quanto mi riguarda mi piace il suo stile Zen :)
Ovviamente parlo di iPod per fare un esempio ma il discorso possiamo farlo anche per altri prodotti.
Interessante comunque.
Mi hai fatto peraltro venire in mente un caso che mi è successo: una persona che conosco, studente di ingegneria, non ha comprato iPod perchè 'di moda' e ha invece acquistato una sottomarca "con più feature", più grossa, ingombrante, con una interfaccia più brutta.
Mi perdonino gli ingenieri, ma questo è esattamente quello che uno pensa quando si riferisce in modo denigratorio a quella categoria di studenti.
Per quanto sia una generalizzazione, non credo sia del tutto un caso questa scelta di valore. :)
A me fa pensare ai siti internet, alcuni apprezzano quelli esageratamente ricchi di bottoncini o colori vari, altri quelli dal design pulito che ti guidano a quello che cerchi senza dover "appendere" da nessuna parte una freccia colorata lampeggiante. Ovviamente io preferisco i design puliti (possibilmente senza flash :) ).
p.s. anche a me è successo il medesimo "fatto" con un paio di ingegneri (elettronico e informatico..)
Ah oggi passando da un negozio ho visto vicini tra loro Mac Pro e Playstation3...ed effettivamente la cosa che mi comunicano entrambe le macchine è riassunta nella frase di Davide:
"Per quanto riguarda i MacPro è sicuramente vero. Sono minimalisti come approccio, ma non nel senso che qui intendevo: hanno una forte connotazione. Sono fatti a mio avviso per sembrare sia 'essenziali' sia contemporaneamente delle 'macchine possenti'."
A mio parere la PS3 manda un messaggio similare, un prodotto quasi austero ed imperioso pur matendendo una linea discreta e abbastanza essenziale. Quindi, per quanto mi piaccia parecchio, ha un messaggio alquanto strano, quasi "voglia" essere paragonata ad un personal computer e non tanto ad una console? (non era questo il messaggio che sony voleva far passare?)
Sui siti web concordo assolutamente che bisogni scegliere un un design pulito, chiaro e che si venga "guidati".
Condivido meno la questione "flash". Reputo, infatti, che un uso oculato e con possibilità di disabilitarlo o di una versione del sito "free-flash" possa in alcuni ambiti ampliare le capacità di un sito web.
La PS3 la vedo un po' pensata come un tentativo di farla stare in una sala vicino ad un bel televisore LCD senza aver l'aspetto di un giocattolo (pur essendo una PLAY Station).
Erase Me » Design emozionale del minimalismo 2007 04 26 at 21:41
Grazie ;)