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	<title>Comments on: Mezzi Pubblici: Milano dovrebbe imparare da Tokyo</title>
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		<title>By: Intense Minimalism &#8226; Interaction Sightings: Ancora ATM, nuova lista biglietterie automatiche&#8230;</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2007/09/03/mezzi-pubblici-milano-dovrebbe-imparare-da-tokyo/comment-page-1/#comment-111322</link>
		<dc:creator>Intense Minimalism &#8226; Interaction Sightings: Ancora ATM, nuova lista biglietterie automatiche&#8230;</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 13:17:51 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Mezzi Pubblici: Milano dovrebbe imparare da Tokyo  2007 09 03 [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Mezzi Pubblici: Milano dovrebbe imparare da Tokyo  2007 09 03 [...]</p>
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		<title>By: Antonio LdF</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2007/09/03/mezzi-pubblici-milano-dovrebbe-imparare-da-tokyo/comment-page-1/#comment-110022</link>
		<dc:creator>Antonio LdF</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 10:33:25 +0000</pubDate>
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		<description>Ah ah, mi ero dimenticato che avevi scritto questo post anche se quando ho cominciato a lavorare a MIlano l&#039;ho letto con molto interesse..

:-P</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah ah, mi ero dimenticato che avevi scritto questo post anche se quando ho cominciato a lavorare a MIlano l&#8217;ho letto con molto interesse..</p>
<p> <img src='http://im.digitalhymn.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>By: Folletto Malefico</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2007/09/03/mezzi-pubblici-milano-dovrebbe-imparare-da-tokyo/comment-page-1/#comment-84097</link>
		<dc:creator>Folletto Malefico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 20:13:58 +0000</pubDate>
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		<description>Francesco, perdonami ma ti deve essere sfuggito un dettaglio: non sto minimamente suggerendo che Tokyo sia meglio di Milano in tutto e poer tutto.
Quello che ho fatto è un&#039;analisi di Tokyo, facendo talvolta delle considerazioni sulle differenze. :)

Non vedo quindi come potresti non essere d&#039;accordo su suggerimenti che non ho fatto! ;)

Se guardi, nelle conclusioni ho citato una sola cosa che potrebbe essere applicata quasi a occhi chiusi, e sono le indicazioni a terra. Il resto era solamente un messaggio, ovvero che sarebbe bastato davvero poco per realizzare un sistema enormemente migliore dell&#039;attuale.

Poi è evidente che Tokyo non sia la perfezione: la tariffazione a tratta è scomodissima. Quello che però sono riusciti a fare è un sistema efficiente (in soli 3 passaggi, ben evidenziati, più svariati tipi di abbonamento) nonostante la scomodità evidente di una premessa simile.
Egualmente, sui tornelli non suggerivo che fosse un sistema &#039;migliore&#039; in assoluto, semplicemente che si tratta una sostanziale differenza di paradigma che fonda le sue radici anche in una certa cultura. Nota però che ho fatto notare una cosa: se passi senza biglietto, lo sportello si chiude! Il problema che citi non ci sarebbe in ogni caso (paradigma non inserisci-blocca). :)

Su una cosa però dissento, ed è quanto ho citato nell&#039;altro articolo (al quale mi pare ti stia riferendo all&#039;inizio): gli attuali distributori sono *PESSIMI* e su questo non c&#039;è un gran ché da discutere, basta leggere l&#039;articolo precedente e osservare le difficoltà che la gente incontra nell&#039;usarli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Francesco, perdonami ma ti deve essere sfuggito un dettaglio: non sto minimamente suggerendo che Tokyo sia meglio di Milano in tutto e poer tutto.<br />
Quello che ho fatto è un&#8217;analisi di Tokyo, facendo talvolta delle considerazioni sulle differenze. <img src='http://im.digitalhymn.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Non vedo quindi come potresti non essere d&#8217;accordo su suggerimenti che non ho fatto! <img src='http://im.digitalhymn.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Se guardi, nelle conclusioni ho citato una sola cosa che potrebbe essere applicata quasi a occhi chiusi, e sono le indicazioni a terra. Il resto era solamente un messaggio, ovvero che sarebbe bastato davvero poco per realizzare un sistema enormemente migliore dell&#8217;attuale.</p>
<p>Poi è evidente che Tokyo non sia la perfezione: la tariffazione a tratta è scomodissima. Quello che però sono riusciti a fare è un sistema efficiente (in soli 3 passaggi, ben evidenziati, più svariati tipi di abbonamento) nonostante la scomodità evidente di una premessa simile.<br />
Egualmente, sui tornelli non suggerivo che fosse un sistema &#8216;migliore&#8217; in assoluto, semplicemente che si tratta una sostanziale differenza di paradigma che fonda le sue radici anche in una certa cultura. Nota però che ho fatto notare una cosa: se passi senza biglietto, lo sportello si chiude! Il problema che citi non ci sarebbe in ogni caso (paradigma non inserisci-blocca). <img src='http://im.digitalhymn.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Su una cosa però dissento, ed è quanto ho citato nell&#8217;altro articolo (al quale mi pare ti stia riferendo all&#8217;inizio): gli attuali distributori sono *PESSIMI* e su questo non c&#8217;è un gran ché da discutere, basta leggere l&#8217;articolo precedente e osservare le difficoltà che la gente incontra nell&#8217;usarli.</p>
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	<item>
		<title>By: Francesco</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2007/09/03/mezzi-pubblici-milano-dovrebbe-imparare-da-tokyo/comment-page-1/#comment-84071</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 17:24:11 +0000</pubDate>
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		<description>Sulle biglietterie automatiche non sono d&#039;accordo, né sulla tariffazione a tratta. I distributori recenti presenti a Milano funzionano bene e sono semplicissimi da usare. Si sceglie il numero di biglietti con un unico pulsante e si mette la moneta necessaria. Il sistema stampa i biglietti. Mi pare molto più semplice che a Tokio, dalla tua descrizione decisamente incasinato.
Sui tornelli hai perfettamente ragione, fanno pena, sono lentissimi, ma non sono d&#039;accordo sul fatto che debbano essere aperti per default, altrimenti la gente pensa che si possa passare senza pagare. Puoi star certo che un sacco di persone lo farebbero.

Fatti un giro a Barcellona e scoprirai che:

1) i tornelli sono chiusi ma sono velocissimi, e a meno di non correre (forte) non ci si finisce MAI contro;

2) i treni della metro sono silenziosi, non come i nostri (questo sì che è un grosso problema). Prova ad ascoltare la musica in metropolitana a Milano. A tale proposito è anche stato fatto un servizio de Le Iene;

3) i treni a Barcellona hanno semplici indicazioni sulla stazione che si sta raggiungendo e sulla direzione del treno: una luce lampeggia sul led della stazione successiva non appena il treno parte, senza stupide ed inutili scritte;

4) le banchine di attesa sono riscaldate!

5) lo spazio fisico dei vagoni è sfruttato in maniera intelligente, la gente che sta in piedi può appoggiare il sedere ad appositi piani inclinati e ci sono maniglie per tenersi dislocate dove servono.

Tra le metropolitane girate (Parigi, Praga, Varsavia, Milano, Roma, Barcellona, San Pietroburgo, quest&#039;ultima la più suggestiva) quella di Barcellona mi sembra la migliore. Sono stato anche in altre città con la metro ma non mi è capitato di prenderla.

San Pietroburgo ha una cosa intelligente. Per evitare che la gente si butti sotto i treni, in molte delle stazioni l&#039;accesso ai binari è interdetto: la banchina è chiusa con delle porte automatiche che danno sui binari, le quali si aprono in corrispondenza di quelle del treno, quando questi si ferma alla stazione. Il risultato è che è assolutamente impossibile buttarsi sotto il treno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sulle biglietterie automatiche non sono d&#8217;accordo, né sulla tariffazione a tratta. I distributori recenti presenti a Milano funzionano bene e sono semplicissimi da usare. Si sceglie il numero di biglietti con un unico pulsante e si mette la moneta necessaria. Il sistema stampa i biglietti. Mi pare molto più semplice che a Tokio, dalla tua descrizione decisamente incasinato.<br />
Sui tornelli hai perfettamente ragione, fanno pena, sono lentissimi, ma non sono d&#8217;accordo sul fatto che debbano essere aperti per default, altrimenti la gente pensa che si possa passare senza pagare. Puoi star certo che un sacco di persone lo farebbero.</p>
<p>Fatti un giro a Barcellona e scoprirai che:</p>
<p>1) i tornelli sono chiusi ma sono velocissimi, e a meno di non correre (forte) non ci si finisce MAI contro;</p>
<p>2) i treni della metro sono silenziosi, non come i nostri (questo sì che è un grosso problema). Prova ad ascoltare la musica in metropolitana a Milano. A tale proposito è anche stato fatto un servizio de Le Iene;</p>
<p>3) i treni a Barcellona hanno semplici indicazioni sulla stazione che si sta raggiungendo e sulla direzione del treno: una luce lampeggia sul led della stazione successiva non appena il treno parte, senza stupide ed inutili scritte;</p>
<p>4) le banchine di attesa sono riscaldate!</p>
<p>5) lo spazio fisico dei vagoni è sfruttato in maniera intelligente, la gente che sta in piedi può appoggiare il sedere ad appositi piani inclinati e ci sono maniglie per tenersi dislocate dove servono.</p>
<p>Tra le metropolitane girate (Parigi, Praga, Varsavia, Milano, Roma, Barcellona, San Pietroburgo, quest&#8217;ultima la più suggestiva) quella di Barcellona mi sembra la migliore. Sono stato anche in altre città con la metro ma non mi è capitato di prenderla.</p>
<p>San Pietroburgo ha una cosa intelligente. Per evitare che la gente si butti sotto i treni, in molte delle stazioni l&#8217;accesso ai binari è interdetto: la banchina è chiusa con delle porte automatiche che danno sui binari, le quali si aprono in corrispondenza di quelle del treno, quando questi si ferma alla stazione. Il risultato è che è assolutamente impossibile buttarsi sotto il treno.</p>
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		<title>By: Lawrence Oluyede</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2007/09/03/mezzi-pubblici-milano-dovrebbe-imparare-da-tokyo/comment-page-1/#comment-82472</link>
		<dc:creator>Lawrence Oluyede</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Sep 2007 13:58:56 +0000</pubDate>
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		<description>voglio andare anche io in jappoooooooooo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>voglio andare anche io in jappoooooooooo</p>
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	<item>
		<title>By: Folletto Malefico</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2007/09/03/mezzi-pubblici-milano-dovrebbe-imparare-da-tokyo/comment-page-1/#comment-81913</link>
		<dc:creator>Folletto Malefico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 11:02:22 +0000</pubDate>
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		<description>Si ma non confondere il controllo in uscita con la fagocitazione: passare il biglietto per sbloccare il tornello in uscita non significa che debba per forza essere fagocitato. :)

Per l&#039;inchiostrazione, fino a quando rimane un delta di tempo quella informazione deve essere chiara ed evidente (cosa che non è più, visto che hanno ridotto il font e compattato il testo), come dicevo nel precedente articolo. In questo caso non può esserci un controllo solo magnetico, sarebbe controproduttivo. Il controllo è giusto che sia incrociato (elettronico per le macchine e inchiostro per gli utenti), peccato che al momento sia fatto, comunque, male. :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si ma non confondere il controllo in uscita con la fagocitazione: passare il biglietto per sbloccare il tornello in uscita non significa che debba per forza essere fagocitato. <img src='http://im.digitalhymn.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per l&#8217;inchiostrazione, fino a quando rimane un delta di tempo quella informazione deve essere chiara ed evidente (cosa che non è più, visto che hanno ridotto il font e compattato il testo), come dicevo nel precedente articolo. In questo caso non può esserci un controllo solo magnetico, sarebbe controproduttivo. Il controllo è giusto che sia incrociato (elettronico per le macchine e inchiostro per gli utenti), peccato che al momento sia fatto, comunque, male. <img src='http://im.digitalhymn.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>By: Mauro "Kilamdil" Monti</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2007/09/03/mezzi-pubblici-milano-dovrebbe-imparare-da-tokyo/comment-page-1/#comment-81905</link>
		<dc:creator>Mauro "Kilamdil" Monti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 10:19:27 +0000</pubDate>
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		<description>Simbul: come semp... hem... spesso accade nel nostrano paese è che il progetto iniziale sia X, quello finale X-k con k tendente ad infinito. 

Morale la tracciabilità ecc ecc attualmente, a meno di smentite, non è garantita nemmeno per chi utilizza le tessere magnetiche che andrebbero passate su ogni mezzo utilizzato. 
Il 90% della gente passa le card giusto in metro per entrare ed uscire, sui mezzi le passano solo le persone con età &gt; 70 anni grazie all&#039;opera di convinzione (Sciura se non passa le dò la multa) fatta dai controllori. I controllori poi... il numero di lettori di tessere è talmente basso da fare ridere... più di una volta si sono limitati a guardare la tessera e la foto... ergo a non fare nessun controllo... questo vale anche per i biglietti che nonostante siano magnetici e potentissssssimi vengono ad ora ancora obliterati ad inchiostro ed il controllo viene effettuato leggendo data ed ora.

Per quanto riguarda il controllo in uscita il motivo credo sia un pò diverso. In Italia non si paga a tragitto ma a tempo, ergo non sarebbe quasi mai possibile far fagocitare il biglietto al tornello in quanto valido per un periodo di tempo X ancora da scadere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Simbul: come semp&#8230; hem&#8230; spesso accade nel nostrano paese è che il progetto iniziale sia X, quello finale X-k con k tendente ad infinito. </p>
<p>Morale la tracciabilità ecc ecc attualmente, a meno di smentite, non è garantita nemmeno per chi utilizza le tessere magnetiche che andrebbero passate su ogni mezzo utilizzato.<br />
Il 90% della gente passa le card giusto in metro per entrare ed uscire, sui mezzi le passano solo le persone con età &gt; 70 anni grazie all&#8217;opera di convinzione (Sciura se non passa le dò la multa) fatta dai controllori. I controllori poi&#8230; il numero di lettori di tessere è talmente basso da fare ridere&#8230; più di una volta si sono limitati a guardare la tessera e la foto&#8230; ergo a non fare nessun controllo&#8230; questo vale anche per i biglietti che nonostante siano magnetici e potentissssssimi vengono ad ora ancora obliterati ad inchiostro ed il controllo viene effettuato leggendo data ed ora.</p>
<p>Per quanto riguarda il controllo in uscita il motivo credo sia un pò diverso. In Italia non si paga a tragitto ma a tempo, ergo non sarebbe quasi mai possibile far fagocitare il biglietto al tornello in quanto valido per un periodo di tempo X ancora da scadere.</p>
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	<item>
		<title>By: Khorne</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2007/09/03/mezzi-pubblici-milano-dovrebbe-imparare-da-tokyo/comment-page-1/#comment-81898</link>
		<dc:creator>Khorne</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 09:42:25 +0000</pubDate>
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		<description>I display che ci sono sui treni sono molto simili a quelli che si trovano da noi sui nuovi treni regionali che proprio in questi mesi stanno introducendo: l&#039;unica cosa che manca è il segnale &quot;davanti a questa porta trovate l&#039;uscita XYZ&quot; perché essendo un treno e non una metropolitana, si ferma e si scende su una banchina all&#039;aperto (e quindi una simile opzione non sarebbe particolarmente utile), ma per il resto c&#039;è tutto, anche se senza kanji è un po&#039; meno fashhhhion :D


...io comunque in giappone rimarrei terrorizzato dall&#039;idea di aver a che fare con macchinari e cartelli che non hanno indicazioni in inglese :terrore: :perduto:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I display che ci sono sui treni sono molto simili a quelli che si trovano da noi sui nuovi treni regionali che proprio in questi mesi stanno introducendo: l&#8217;unica cosa che manca è il segnale &#8220;davanti a questa porta trovate l&#8217;uscita XYZ&#8221; perché essendo un treno e non una metropolitana, si ferma e si scende su una banchina all&#8217;aperto (e quindi una simile opzione non sarebbe particolarmente utile), ma per il resto c&#8217;è tutto, anche se senza kanji è un po&#8217; meno fashhhhion <img src='http://im.digitalhymn.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&#8230;io comunque in giappone rimarrei terrorizzato dall&#8217;idea di aver a che fare con macchinari e cartelli che non hanno indicazioni in inglese :terrore: :perduto:</p>
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	<item>
		<title>By: Simbul</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2007/09/03/mezzi-pubblici-milano-dovrebbe-imparare-da-tokyo/comment-page-1/#comment-81816</link>
		<dc:creator>Simbul</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2007 15:45:45 +0000</pubDate>
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		<description>Ah, che nostalgia della metropolitana di Tokyo... :D

La cosa che più mi infastidisce nel confronto con i nostri mezzi pubblici, comunque, è l&#039;assurda lentezza di funzionamento dei tornelli. Considerato il flusso di persone che ogni giorno li attraversa (sempre di fretta, tra l&#039;altro) sembra assurdo che nessuno abbia pensato di renderli più &lt;i&gt;veloci&lt;/i&gt;: non mi stupirei di constatare che ci mettevo di meno con le vecchie obliteratrici in funzione fino a qualche anno fa...

Tra l&#039;altro, ricordo che quando fu introdotto il nuovo sistema si sbandierò tra i suoi vantaggi anche quello di poter raccogliere statistiche sui percorsi dei viaggiatori, ovvero associare stazione di partenza a stazione di arrivo. Naturalmente questo è possibile solo passando il biglietto nel tornello sia all&#039;ingresso che all&#039;uscita: la mia supposizione è che il diabolico piano sia poi stato abbandonato a causa degli inenarrabili ingorghi che avrebbe causato ai tornelli di uscita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, che nostalgia della metropolitana di Tokyo&#8230; <img src='http://im.digitalhymn.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La cosa che più mi infastidisce nel confronto con i nostri mezzi pubblici, comunque, è l&#8217;assurda lentezza di funzionamento dei tornelli. Considerato il flusso di persone che ogni giorno li attraversa (sempre di fretta, tra l&#8217;altro) sembra assurdo che nessuno abbia pensato di renderli più <i>veloci</i>: non mi stupirei di constatare che ci mettevo di meno con le vecchie obliteratrici in funzione fino a qualche anno fa&#8230;</p>
<p>Tra l&#8217;altro, ricordo che quando fu introdotto il nuovo sistema si sbandierò tra i suoi vantaggi anche quello di poter raccogliere statistiche sui percorsi dei viaggiatori, ovvero associare stazione di partenza a stazione di arrivo. Naturalmente questo è possibile solo passando il biglietto nel tornello sia all&#8217;ingresso che all&#8217;uscita: la mia supposizione è che il diabolico piano sia poi stato abbandonato a causa degli inenarrabili ingorghi che avrebbe causato ai tornelli di uscita.</p>
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