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Chi sono?

Solipsista atipico. Questa è forse la definizione migliore per il proprietario di questo blog, Davide Casali aka Folletto Malefico "@.
Programmatore, grafico, fotografo. Scrittore, disegnatore, creativo. Utopista, osservatore. Sbaglia come tutti, ma ama correggersi.
E' Interaction Designer & Architecture Designer, lavora in maison,the e segue alcuni progetti nel suo tempo libero.
E' laureato magistrale in Teoria e Tecnologia della Comunicazione e si interessa di psicologia sociale applicata alle tecnologie.
13 comments Add yours below
Io passo ben più di 5 minuti a pensare a "cosa avrei potuto fare altrimenti". In effetti, a volte mi trovo a pensare a cosa avrei potuto fare nel tempo che ho sprecato a pensare a cosa avrei potuto fare altrimenti :P
Scherzi a parte, c'è praticamente sempre qualcosa "di meglio". È la voglia, o meglio la motivazione, che scarseggia.
Volevo tuttavia dire che i ragionamenti che hai fatto di sottinteso han ben poco: credo che sia un percorso logico che chiunque ha fatto (quantomeno, chiunque questa questo blog - e quindi con un QI maggiore di 7,2).
Sei molto meno intricato di quanto pensi, finché non ti metti a parlare di tecnologia :P
>quantomeno, chiunque QUESTA questo blog
Eh?
Khorne, non credo che l'eventuale problema interpretativo intervenga infatti nel percorso logico, quanto su alcuni, precisi passaggi, che invece sottendono... e quando sottendi, o trovi qualcuno che sa cosa sottendi perché lo sottende, o perché lo capisce... oppure non capisce e stop. :)
Ti contatto via mail io. :)
Ehrm, chiunque LEGGA questo blog. Ero in fase post-digestiva, nella quale il mio QI sopra citato cala a 0.04 :asd:
@Foll: l'unico problema è che se il discorso "principale" rimane comprensibile per tutti, se tu sottintendi qualcosa "tra le righe" io son convinto di aver capito, e magari mi son perso millemila altri concetti.
Vuoi dire che sono anni che ti leggo, convinto di capire cosa dici, e mi son sempre sbagliato? :|
( :asd: )
Quindi se arrivi fino in fondo senza dire "che cazzo sta dicendo" in linea di massima hai capito.
Se alcuni passaggi ti fanno riflettere, meglio ancora. :P
Se invece ti fermi da qualche parte a dire "che cazzo sta dicendo"... allora manca qualche passaggio... anche se in ogni caso potresti avere capito il senso generale. :D
i was poking around linkedin today ... curious to know how well represented my family names are ... so i searched on casali ... my maternal grandmother was a casali, so perhaps we are related.
i was very interested to find out that you are an interaction designer ... i work as an information architect for comerica bank's website and do quite of bit of interaction design.
anyway ... nice to meet you. keep up the good work.
http://www.linkedin.com/in/anthonyviviano
anche se si è fatto un errore, ormai è passato, guarda solo alle conseguenze e poni rimedio. se è il caso. oppure non ci pensare proprio, c'è troppo poco tempo.
adesso per esempio dovrei chiedermi: sto scrivendo questo commento, quando avrei potuto rileggere un lavoro... fare un paio di telefonate... leggere le delibere prese ieri... ma alla fine, perchè chiederselo? x adesso mi va di scrivere un commento e lo scrivo. poi magari farò altro, magari farò le corse x finire un lavoro, ma se non mi sento bene e tranquilla, se non faccio ciò che voglio quando lo voglio (o almeno quando ho la possibilità di scegliere, se c'è il capo con la frusta meglio fare quello che dice lui :p) finisce che faccio le cose malissimo...
per il "ma che cazzo sta dicendo". sai, ho adottato una tecnica x le tue riflessioni, una lettura random: leggo qualche parola, una qui una lì, poi le unisco e viene fuori il senso del discorso... scherzo ^^
Ragionare sulle proprie azioni è uno dei principali strumenti di automiglioramento, con l'unico problema che talvolta non si esce dal percorso mentale e quindi, ad esempio, sarebbe utile parlarne con qualcuno.
Non riflettere sugli errori passati E' un errore. :) E non ci credo che ci sia troppo poco tempo per non trovare 2 o 5 minuti al giorno, quandi sei in autobus, in ascensore o stai camminando verso casa. :)
Il punto del fare quello che si vuole quando si vuole... è che non sempre lo facciamo perché è realmente quello che vorremmo fare se soltanto avessimo scelto, invece di farlo e basta. :)
Ed è questo il problema... :)
no guarda, conosco troppe persone che si rovinano la vita a rimuginare sugli errori fatti. "pensa al futuro - dico - pensa a come puoi rimediare all'errore, non a cosa sarebbe potuto accadere se non avessi fatto quell'errore". è tempo perso.
se fai una cosa è perchè l'hai scelta. se poi la scegli in 5 secondi o dopo averci pensato su un paio d'anni, la cosa non cambia. è sempre una scelta, che a seconda dei casi può essere avventata o giungere troppo in ritardo :p