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Dimensione Psicologica e Sociale della Rete

17:01 Technocracy

Oggi io e Gianandrea abbiamo fatto una presentazione basata sul paper di settembre “Elementi Teorici per la Progettazione dei Social Network” al Convegno GT 2007.

Abbiamo cercato di dare un approccio semplice al documento, che capiamo possa essere piuttosto tosto per chi non tratta già anche marginalmente con queste tematiche. Così abbiamo evidenziato alcuni concetti principali: non reinventare la ruota, il Giant Global Graph di Tim Berner-Lee, la motivazione, il group centered design e le 4 dinamiche che abbiamo identificato (1. Bisogni Funzionali, 2. Flusso di Attività Giornaliero, 3. Pulsioni Aggreganti, 4. Gruppi Sociali).

La presentazione è ovviamente disponibile su SlideShare. ;)

9 comments

1

marco 2007 12 10 at 12:03

Come è andato l'incontro?
Ho letto la vostra tesina e la trovo molto interessante. Spero abbiate avuto un buon feedback...
2

Folletto Malefico 2007 12 10 at 12:14

L'incontro è andato bene, nonostante pensassi che la platea di un evento SEO fosse poco ferrata sull'argomento. Il fatto che le conoscenze pregresse in questo campo erano poche, a posteriori mi sembra però non abbia inficiato l'interesse, che era invece presente. :)
3

marco 2007 12 10 at 12:28

Per quanto possa esserti utile, il vostro testo è chiaro e ben strutturato.
Tra l'altro fa l'occhiolino all'intelligenza artificiale in modo molto sottile. Io mi occupo di web, ma un amico mi aveva parlato dell'intelligenza collettiva dei termitai. Da questo punto di vista un Social Network ha molte linee di contatto con l'idea di intelligenza artificiale...
4

Folletto Malefico 2007 12 10 at 15:00

I paralleli e le contaminazioni sono uno dei motivi per cui esiste quel testo: l'importante è quello di uscire da una dimensione troppo chiusa, troppo tecnicistica e legata a "quello che c'è" e iniziare a pensare su una scala maggiore... o anche semplicemente risalendo agli scopi originali di quel che stiamo facendo...

..quindi si, fa senza dubbio l'occhiolino all'intelligenza artificiale. Peraltro, sull'intelligenza collettiva degli insetti mi risulta che Gian stesse approfondendo la cosa. ;)
5

marco 2007 12 11 at 14:58

Bene,
vi terrò d'occhio all'ora e se avrò un contributo da darvi non esiterò a contattarvi.
Buona continuazione...
6

catepol 2007 12 12 at 09:32

grazie per il passaggio da me...

si su twitter il discorso è cme tu dici..è una tecnologia abilitatrice
ma se le persone non ne comprendono l'utilizzo sociale...è una tecnologia e basta...

mi metot a leggere le slides...

complimenti
7

Folletto Malefico 2007 12 12 at 13:57

Precisamente catepol. :)

La cosa interessante su Twitter è proprio questo fatto "duplice" ove c'è chi capisce e usa, chi non capisce e prova e chi non capisce e ne rimane fuori, chiedendosi perché tutti lo usano.

Se ci fai caso, anche in italia non c'è stata diffusione fino a quando non hanno iniziato a "provare" un certo numero di persone... a quel punto è diventato quasi "ovvio". :)

Anche le persone che non ne capiscono l'utilizzo, è perché si fermano a chiedersi "si ma che me ne faccio?" invece di capire che, essendo quasi puramente una tecnologia abilitante di dinamiche sociali, Twitter E' le persone che lo usano. :)
8

Luca Bove 2007 12 12 at 18:22

Complimenti
mi ha fatto molto piacere conoscervi
e conoscere il vostro lavoro...

è stato molto stimolante ed ha aperto la mente...

Alla prossima
9

Folletto Malefico 2007 12 12 at 19:06

Grazie mille. :)