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Chi sono?

Solipsista atipico. Questa è forse la definizione migliore per il proprietario di questo blog, Davide Casali aka Folletto Malefico "@.
Programmatore, grafico, fotografo. Scrittore, disegnatore, creativo. Utopista, osservatore. Sbaglia come tutti, ma ama correggersi.
E' Interaction Designer & Architecture Designer, lavora in maison,the e segue alcuni progetti nel suo tempo libero.
E' laureato magistrale in Teoria e Tecnologia della Comunicazione e si interessa di psicologia sociale applicata alle tecnologie.
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Però, attenzione: è come se nel 1999 alla domanda: "Ma creare un weblog?" si fosse risposto con "C'è già, è HTML!". Ammetto che non sia l'esempiò più calzante, spero si capisca cosa intendo.
Il senso è che da una parte può essere vero, dall'altra parte significa confondere una tecnologia con un impiego della tecnologia. :)
Il problema di usare XMPP è uno: non è P2P. In altri termini seppure credo che XMPP non sia restrittivo, l'implementazione del protocollo è basata su un sistema client-server, e non peer-peer.
Per questo motivo, non può rispondere a questo tipo di necessità: al più è utilizzabile come endpoint per certe comunicazioni, oppure come protocollo, ma prima bisogna adattarlo.
In altri termini: risolverebbe soltanto il problema di "come" scrivere i dati che vengono scambiati, nient'altro. Personalmente ero orientato più verso Atom in questo senso. :)
mmm l'idea a me piace, il tempo non esiste, as usual :D
> XMPP non sia restrittivo, l'implementazione del protocollo è basata su un sistema
> client-server, e non peer-peer.
Quando si parla di client/server è bene tenere a mente qual è la risorsa "servita" dal server al client.
Nel caso di XMPP le risorse servite sono connettività e indirizzabilità, come un modem ma a livello più alto (stream XML anziché di bit). Come l'hardware di rete, XMPP produce un tessuto connettivo stupido e lascia agli endpoint il compito di definire la funzionalità, laddove il web/HTTP è sempre più costituito da "intelligent midpoints" che entrano nel merito della comunicazione. (Ops, sono appena scaduto nell'autoreferenzialità. Mi perdoni vero? Non capitano tante occasioni. :-D)
Quindi sì, un endpoint XMPP è in relazione client rispetto a chi gli fornisce stream XML e indirizzo, ma non più di quanto lo sia un programma P2P rispetto all'hardware che fornisce IP e stream di bit alla macchina che lo ospita.
> Per questo motivo, non può rispondere a questo tipo di necessità: al più è utilizzabile > come endpoint per certe comunicazioni, oppure come protocollo, ma prima bisogna > adattarlo.
>
> In altri termini: risolverebbe soltanto il problema di "come" scrivere i dati che
> vengono scambiati, nient'altro. Personalmente ero orientato più verso Atom in
> questo senso. :)
Ehm, no, non risolve il problema di come scrivere i dati, fortunatamente lo lascia agli endpoint. :-)
p.s.: Attendo ancora con trepidazione un post sulla code usability. Le occasioni di evangelizzarlo si moltiplicano (purtroppo). :-/
Ti ringrazio moltissimo per la spiegazione che mi hai dato su XMPP. Pensavo che in una certa misura identificasse anche il formato dati.
Per il resto, il problema è appunto realizzare questa infrastruttura P2P al giusto livello e con la giusta facilità d'uso per gli utenti.
Se tale infrastruttura P2P esistesse e fosse ad un livello di complessità come "plugin per WordPress", quella sarebbe a mio avviso la strada giusta.
A quel punto: ho il blog che in una sua forma è se vogliamo la mia principare identità in rete. Il blog è connesso ad un tessuto di comunicazione PUSH P2P (esattamente come il linking sul web). Twitter a questo punto sarebbe non dico triviale a farsi, ma comunque ben più solido.
In questi ultimi tempi sto cercando di trovare qualcosa di veramente utile in servizi come Twitter, Tumblr, Pownce, ecc. Ognuno di loro offre qualcosa, ma nessuno mi soddisfa, non basta. Ci vorrebbe qualcosa che riesca a sganciarmi da ognuno di loro e aggregare le loro caratteristiche. Un altro servizio? Possibile, ma difficile da reggere pensando al carico che graverebbe sul server in questo caso. La soluzione forse ci sarebbe se Twitter e company fossero architetture distribuite dotate di strumenti di push con i quali potrebbero inviarmi le novità man mano che ci sono. Il mio "aggregatore" si limiterebbe a riceverle e metterle insieme. Se poi mi offrisse i filtri necessari ad ottimizzare i flussi per me sarebbe perfetto. Non c'è ma spero che prima o poi ci sia. Io ci sto pensando su da un po', per la verità e non è detto che prima o poi non ci cominci a lavorare su. Chissà.