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Chi sono?

Solipsista atipico. Questa è forse la definizione migliore per il proprietario di questo blog, Davide Casali aka Folletto Malefico "@.
Programmatore, grafico, fotografo. Scrittore, disegnatore, creativo. Utopista, osservatore. Sbaglia come tutti, ma ama correggersi.
E' Interaction Designer & Architecture Designer, lavora in maison,the e segue alcuni progetti nel suo tempo libero.
E' laureato magistrale in Teoria e Tecnologia della Comunicazione e si interessa di psicologia sociale applicata alle tecnologie.

19 comments Add yours below
r.
Intense Minimalism • Nuove avventure: maison,the 2008 03 11 at 12:30
Sono Daniele Mingarelli, titolare di www.Pizzut.it il portale informatico italiano. Ho avuto modo di leggere la sua tesi e non posso che complimentarmi con lei.
Volevo chiederle se era disposto a pubblicarla nel nostro portale ovviamente indicando tutti i riferimenti del caso, dedicheremo una sezione apposita.
A presto
Daniele
Complimenti.
» Tesi di laurea, servizio condivisione | Il blocco-note di Markingegno 2008 03 26 at 09:55
Appunti in un mondo digitale - Il blog di Roberto Ostinelli » Blog Archive » L’Intelligenza Composita degli Assistenti Virtuali 2008 03 28 at 17:46
Ti ringrazio e complimenti per il blog.
sebbene quello che stò per segnalarvi sia totalmente privo di riconoscimento semantico e non implementi alcun modello emozionale, credo però che dal punto di vista prettamente visivo possa definirsi una "novità" nel campo degli assistenti digitali online
Serena, è l'assistente virtuale di Digispace.it ed ha un database di circa 20.000 domande/risposte
Stando ai log (che occasionalmente leggo) i visitatori rimangono molto stupiti alla sua vista.
Spesso, dopo due o tre domande risposte correttamente, il visitatore chiede : "ma sei in diretta" ?
Le domande non risposte vengono aggiornate costantemente e quindi il database di conoscenza cresce giorno dopo giorno
Vi lascio il link al sito che è http://www.digispace.it
E' una tecnologia basata su un codice creato dal sottoscritto e che chiaramente ha ancora moltissimi margini di miglioramento.
Grazie per l'attenzione
Saluti
Marco Ciofalo
Purtroppo, utilizzando la maggior parte del tempo per il lavoro "vero", ovvero quello che mi permette di "campare", ne avanza ben poco per permettermi di studiare e approfondire tutto quello che vorrei e che sicuramente potrebbe far "crescere" il mio progetto.
Il mio scopo è quello di creare un engine capace di "comprendere" realmente il significato della domanda (anche con errori). Non voglio utilizzare il codice di programmi come ad esempio Lingubot ma farne uno tutto mio.
Anche se non ti nascondo che mi piacerebbe poter sbirciare in qualche software del genere per poter prendere spunti. Tu hai qualche consiglio da darmi?
Ciao!!
marco
Noi internamente avevamo sviluppato un engine di analisi e generazione dei testi molto evoluta, fondamentalmente keyword based ma dotata di una notevole flessibilità che consentiva di formare risposte non lineari e nonostante i limiti tecnologici anche apparentemente non keyword based.
La modularità del progetto consentiva la sostituzione di questo modulo e l'aggancio di altri sistemi anche di derivazione dalle AI, come reti neurali e simili. :)
Per la comprensione del significato attento, perché è facile pensare che sia una cosa alla portata ma ha implicazioni molto, molto profonde. :)
In ogni caso, buon lavoro.
Ho letto la trascrizione di un'intervista ad un dirigente di ExpertSystem (produttrice di Cogito) dove si parla di web semantico, e dove si fa riferimento ad una sorta di taggatura evoluta. Ma chiaramente la "comprensione" è ben altra cosa e - come dici tu - ha implicazioni molto, molto profonde.
Questo è il link all'articolo : http://www.ilmac.net/macopinioni/websemantico.htm
Cambiando argomento, ti segnalo che nel mio piccolo (e sottolineo piccolo) stò cercando di migliorare il "riconoscimento" delle domande poste (e contemporaneamente limitare parte dei problemi legati agli errori di scrittura) grazie ad un mix composto da un database (corposo) di sinonimi e l'algoritmo di levenstein. Per adesso i primissimi risultati non sono proprio malvagi!! :-) Ma chiaramente più leggo articoli e più mi rendo conto che stò cercando di fare da solo quello che aziende cercano di fare da almeno un decennio o forse più... :-(
ps. mi piacerebbe chiederti una cosa (ma non in pubblico) puoi contattarmi?
Grazie e buon lavoro a te.
Ciao
Marco Ciofalo
ti ho risposto ma la mail mi è tornata indietro
Questo è il messaggio:
----- The following addresses had permanent fatal errors -----
reason: 550-5.1.1 The email account that you tried to reach does not exist. Please
Strano!!
Il problema che affronta la tesi è quello del design e delle teorie che ne han guidato lo sviluppo. Seppure ho lavorato al livello più tecnico dell'implementazione del sistema, non mi interessava a conclusione degli studi che stavo facendo portare quella parte.
Anche perché, di fatto, per poter funzionare da un punto di vista commerciale, i K-Humans sono un lavoro di design e di sintesi, più che di tecnica: nel senso che questa esiste ed è anche una mole di lavoro notevole, ma da un punto di vista teorico è un subset rispetto allo stato dell'arte nel campo della linguistica, del riconoscimento del linguaggio, della sintesi delle risposte. L'importante è che l'architettura consenta l'espansione e l'inclusione anche di elementi di più alta raffinatezza tecnologica (vedi Expert Systems): visto che come l'abbiamo progettata questo è possibile, direi che il risultato è più che valido, no? :D
Grazie.
ciao ciao
Alternative efficaci non ne trovai, ma mi riferisco sempre a quando feci le analisi, è passato oltre un anno. ProgramD (e affini) rimane una alternativa a basso costo (perché già esistente) e l'unica forse utilizzabile in ambito commerciale e non come sperimentazione accademico-teorica.
Considera che fra i vari quirks che incontrai ai tempi fu che a parità di grammatica la versione PHP riusciva a gestire le risposte, ma con limitazioni su altre funzionalità e di contro la versione Java andava in overflow a causa di un sistema interno a grafo che consumava tutte le risorse su grammatiche troppo strutturate. Questo per dire l'entità di problemi che potresti incontrare.
Capisco anche che l'effort di scrivere un engine implichi una ricerca teorica e del tempo che probabilmente non hai a disposizione, quindi ProgramX (nelle varie declinazioni) rischia di essere l'unica alternativa possibile.
grazie di nuovo.