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Chi sono?

Solipsista atipico. Questa è forse la definizione migliore per il proprietario di questo blog, Davide Casali aka Folletto Malefico "@.
Programmatore, grafico, fotografo. Scrittore, disegnatore, creativo. Utopista, osservatore. Sbaglia come tutti, ma ama correggersi.
E' Interaction Designer & Architecture Designer, lavora in maison,the e segue alcuni progetti nel suo tempo libero.
E' laureato magistrale in Teoria e Tecnologia della Comunicazione e si interessa di psicologia sociale applicata alle tecnologie.
6 comments Add yours below
Certo che per fare un esempio assurdo ed al limite, mi viene da pensare a tutti quei guardalinee/arbitri che nelle partite di calcio magari hanno visto la palla oltrepassare la linea con una frazione di secondo d'anticipo, senza tener conto di un salvataggio in extremis.
In pratica questa elaborazione visiva e' piu' un'immaginazione di come dovrebbero andare le cose senza pero' riuscire a tener conto di fattori esterni (ipotizzando di stare concentrati completamente sul pallone e non accorgersi del piede di un giocatore che sta a sua volta per impattare con il pallone)
P.S: ciao Foll bel blog :)
Senza questo decimo di secondo il mio flak sarebbe inutile :asd:
Vediamo delle cose, ne conosciamo gli stati d'essere successivi e ne prevediamo i movimenti.
Una palla che cade toccherà terra, un cazzotto una faccia, una carezza una guancia etc..
Il problema è che non sappiamo cosa succederebbe se questo ritardo non fosse unito alla prevedibilità della natura, cioè non sappiamo come percepiremmo se una palla, arrivata a qualche millimetro da terra, iniziasse a schizzare a destra e sinistra inseguendoci. A parte il non aspettarcelo, come reagirebbe la mente?!
Questi sono anche i principi su cui si basano i film dell'orrore dopotutto.
L'altra sera con i miei amici siamo andati in una strada, in piena campagna dove nascondevano le gru rubate (per farti capire quanto fosse isolata), apparentemente in discesa ma che però, una volta lanciata la macchina a folle, faceva fermare il moto e tornare indietro l'auto come fossimo in discesa...ma la discesa in realtà la percepivamo davanti, non dietro!
Scherzando poi i miei amici hanno immaginato delle scene dell'orrore con mostri che venivano a trucidarci. Mi hanno fatto rizzare i peli quando hanno parlato di uomini che camminavano in laterale..
Forse mi sono pindarizzato, ma ci stava!
;-)
Un saluto!
Però, in effetti, già mi riesce difficile trovare ricerche sull'argomento, figuriamoci riuscire a questionare su qualcosa di simile. Al momento però è una interessante considerazione. :)
Ho in mente l'illusione di quella strada: se non ricordo male dovrebbe essere dettata dal fatto che il percorso prima e il percorso dopo sono "inclinati", in modo che quella che sembra una strada in discesa, in realtà è percepita come in salita.
Certo che di notte e con quel contesto, sapere che è una illusione non aiuta. :D
E poi quello che dici sull'imprevedibilità della natura è una riflessione che mi ha sempre affascinato. E' esperienza comune che, di fronte a stimoli inaspettati, per un attimo si vacilli: la mente sperimenta un blackout, per un secondo fluttua liberi dagli schemi dell'abitudine e dell'esperienza, prima di adattare il proprio modello del mondo alla percezione inaspettata. Mi vengono in mente i neonati di fronte a uno specchio.....oppure io stesso di fronte ad un recente post di Folletto (quello vuoto :P )