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	<title>Comments on: L&#8217;economia della tipografia giapponese</title>
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		<title>By: Fratta</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2008/07/07/leconomia-della-tipografia-giapponese/comment-page-1/#comment-126520</link>
		<dc:creator>Fratta</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 18:48:46 +0000</pubDate>
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		<description>Ah...io sto imparando giapponese, se comincio subito magari fra tredici anni saprò leggere i libri per bambini...
ahah...

Il giappone e la cina continuano ad attrarmi sempre di più...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah&#8230;io sto imparando giapponese, se comincio subito magari fra tredici anni saprò leggere i libri per bambini&#8230;<br />
ahah&#8230;</p>
<p>Il giappone e la cina continuano ad attrarmi sempre di più&#8230;</p>
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		<title>By: Tipografia</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2008/07/07/leconomia-della-tipografia-giapponese/comment-page-1/#comment-121908</link>
		<dc:creator>Tipografia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 10:44:47 +0000</pubDate>
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		<description>Veramente molto interssante,
grazie a Khorne per essere andato OT.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Veramente molto interssante,<br />
grazie a Khorne per essere andato OT.</p>
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		<title>By: par7133</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2008/07/07/leconomia-della-tipografia-giapponese/comment-page-1/#comment-113677</link>
		<dc:creator>par7133</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 11:36:04 +0000</pubDate>
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		<description>interessante, grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>interessante, grazie.</p>
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		<title>By: Riccardo</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2008/07/07/leconomia-della-tipografia-giapponese/comment-page-1/#comment-113496</link>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 14:28:29 +0000</pubDate>
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		<description>Fico.
Sì i Kana risalgono al periodo Heian, ma come hanno già fatto notare Khorne ed Enui, sono sempre stati considerati una lingua di serie B.
In particolare, i katakana (che sono quelli dalle linee più rozze e quindi più facilmente riproducibili a schermo (カタカナ) sono riservati alle parole straniere (o agli STRILLI, come diceva Khorne): improbabile entrare con device simili nel mondo &quot;enterprise&quot;, molto più semplice aggredire il mercato ludico, che ammicca comunque all&#039;occidente, da cui (congettura) il famicon.

Babele: La diversa percezione della parola scritta in occidente e oriente è uno degli argomenti che mi ha sempre affascinato di più... non solo per la diversa velocità di lettura (che fa leva sull&#039;utilizzo di un medium diverso), ma l&#039;intero processo linguistico ne viene affetto: un occidentale deve combinare lettere in sequenza (lettura seriale) per associare un significato ad un grumo di simboli, un orientale sintetizza un significato a partire da simboli di significato indipendente (qualcosa di simile all&#039;intersezione del significato, anche se non è una regola generale)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fico.<br />
Sì i Kana risalgono al periodo Heian, ma come hanno già fatto notare Khorne ed Enui, sono sempre stati considerati una lingua di serie B.<br />
In particolare, i katakana (che sono quelli dalle linee più rozze e quindi più facilmente riproducibili a schermo (カタカナ) sono riservati alle parole straniere (o agli STRILLI, come diceva Khorne): improbabile entrare con device simili nel mondo &#8220;enterprise&#8221;, molto più semplice aggredire il mercato ludico, che ammicca comunque all&#8217;occidente, da cui (congettura) il famicon.</p>
<p>Babele: La diversa percezione della parola scritta in occidente e oriente è uno degli argomenti che mi ha sempre affascinato di più&#8230; non solo per la diversa velocità di lettura (che fa leva sull&#8217;utilizzo di un medium diverso), ma l&#8217;intero processo linguistico ne viene affetto: un occidentale deve combinare lettere in sequenza (lettura seriale) per associare un significato ad un grumo di simboli, un orientale sintetizza un significato a partire da simboli di significato indipendente (qualcosa di simile all&#8217;intersezione del significato, anche se non è una regola generale)</p>
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	<item>
		<title>By: Folletto Malefico</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2008/07/07/leconomia-della-tipografia-giapponese/comment-page-1/#comment-113485</link>
		<dc:creator>Folletto Malefico</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 12:20:20 +0000</pubDate>
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		<description>Si, è sicuramente un aspetto estremamente interessante. A questo aggiungo la considerazione - banale, in effetti - per cui i caratteri orientali sono &quot;quadrati&quot;, nel senso che la loro costruizione si dispone sempre e comunque all&#039;interno di un quadrato ideale. 

Questo comporta una estetica estremamente differente rispetto a quella che abbiam con l&#039;alfabeto fonetico occidentale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si, è sicuramente un aspetto estremamente interessante. A questo aggiungo la considerazione &#8211; banale, in effetti &#8211; per cui i caratteri orientali sono &#8220;quadrati&#8221;, nel senso che la loro costruizione si dispone sempre e comunque all&#8217;interno di un quadrato ideale. </p>
<p>Questo comporta una estetica estremamente differente rispetto a quella che abbiam con l&#8217;alfabeto fonetico occidentale.</p>
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	<item>
		<title>By: Babele Dunnit</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2008/07/07/leconomia-della-tipografia-giapponese/comment-page-1/#comment-113482</link>
		<dc:creator>Babele Dunnit</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 10:24:35 +0000</pubDate>
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		<description>A me invece ha sempre affascinato il concetto per cui usare scritture ideografiche sviluppi un senso della lettura &quot;fotografico&quot;, almeno per quanto mi hanno raccontato. Un cinese o un giapponese, pare, quando guardano i titoli di un giornale di sfuggita non &quot;leggono&quot; effettivamente delle parole, ma ne hanno una percezione piu&#039; visiva, istantanea. Cioe&#039;, non hanno la distinzione che abbiamo noi tra &quot;leggere&quot; e &quot;guardare le figure&quot;, per loro il confine e&#039; molto piu&#039; sfumato. (ovviamente quando guardano una fotografia funzionano come noi, invece)


&quot;ma hai gia&#039; letto tutto&quot;?
&quot;si, signore... la mia funzione di lettura e&#039; fotografica.&quot;

(Asimov, &quot;robbie&quot; se non ricordo male)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me invece ha sempre affascinato il concetto per cui usare scritture ideografiche sviluppi un senso della lettura &#8220;fotografico&#8221;, almeno per quanto mi hanno raccontato. Un cinese o un giapponese, pare, quando guardano i titoli di un giornale di sfuggita non &#8220;leggono&#8221; effettivamente delle parole, ma ne hanno una percezione piu&#8217; visiva, istantanea. Cioe&#8217;, non hanno la distinzione che abbiamo noi tra &#8220;leggere&#8221; e &#8220;guardare le figure&#8221;, per loro il confine e&#8217; molto piu&#8217; sfumato. (ovviamente quando guardano una fotografia funzionano come noi, invece)</p>
<p>&#8220;ma hai gia&#8217; letto tutto&#8221;?<br />
&#8220;si, signore&#8230; la mia funzione di lettura e&#8217; fotografica.&#8221;</p>
<p>(Asimov, &#8220;robbie&#8221; se non ricordo male)</p>
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		<title>By: Antonio Patti LdF</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2008/07/07/leconomia-della-tipografia-giapponese/comment-page-1/#comment-113327</link>
		<dc:creator>Antonio Patti LdF</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 06:58:23 +0000</pubDate>
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		<description>Non avevo mai pensato al Nes come il primo computer dei jap.
Io l&#039;ho avuto e ci sono cresciuto insieme passando poi per il game boy, il megadrive, il super nes e infine un Pentium III con16 Mb di ram.

Interessante il postulato per cui, non potendo sviluppare macchine complesse che facessero tante cose, ne hanno sviluppate tante semplici ed efficaci. MI ricorda tanto i post relativi alle bigliettatrici 
:-P

Io farei pure un pensiero anche sulla loro capacità di &quot;recupero tecnologico&quot; visto che oggigiorno sembrano essere molto più moderni loro che noi. 
Sarà che creare tante cose semplici ed efficienti al posto di una grande e complessa richiede un approccio più evoluto?
MI sa che si finisce a parlare sempre di interaction!
;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non avevo mai pensato al Nes come il primo computer dei jap.<br />
Io l&#8217;ho avuto e ci sono cresciuto insieme passando poi per il game boy, il megadrive, il super nes e infine un Pentium III con16 Mb di ram.</p>
<p>Interessante il postulato per cui, non potendo sviluppare macchine complesse che facessero tante cose, ne hanno sviluppate tante semplici ed efficaci. MI ricorda tanto i post relativi alle bigliettatrici<br />
 <img src='http://im.digitalhymn.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Io farei pure un pensiero anche sulla loro capacità di &#8220;recupero tecnologico&#8221; visto che oggigiorno sembrano essere molto più moderni loro che noi.<br />
Sarà che creare tante cose semplici ed efficienti al posto di una grande e complessa richiede un approccio più evoluto?<br />
MI sa che si finisce a parlare sempre di interaction!<br />
 <img src='http://im.digitalhymn.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: enui</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2008/07/07/leconomia-della-tipografia-giapponese/comment-page-1/#comment-113290</link>
		<dc:creator>enui</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 20:56:31 +0000</pubDate>
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		<description>Ni. Il Genji Monogatari (che se non ricordo male dovrebbe risalire all&#039;incirca all&#039;anno 1000) è stato scritto interamente in kana, ma questo è dovuto al fatto che l&#039;autrice era una donna, e i caratteri cinesi erano considerati &quot;roba da uomini&quot;
ì</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ni. Il Genji Monogatari (che se non ricordo male dovrebbe risalire all&#8217;incirca all&#8217;anno 1000) è stato scritto interamente in kana, ma questo è dovuto al fatto che l&#8217;autrice era una donna, e i caratteri cinesi erano considerati &#8220;roba da uomini&#8221;<br />
ì</p>
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	<item>
		<title>By: Luminous</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2008/07/07/leconomia-della-tipografia-giapponese/comment-page-1/#comment-113287</link>
		<dc:creator>Luminous</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 19:26:44 +0000</pubDate>
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		<description>Veramente molto interssante,
grazie a  Khorne per essere andato OT.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Veramente molto interssante,<br />
grazie a  Khorne per essere andato OT.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Folletto Malefico</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2008/07/07/leconomia-della-tipografia-giapponese/comment-page-1/#comment-113262</link>
		<dc:creator>Folletto Malefico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 13:33:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://im.digitalhymn.com/?p=877#comment-113262</guid>
		<description>Ottimo approfondimento! :D

Sopra dicevo che &quot;quell&#039;uso di Hiragana e Katakana è recente&quot;, forse son stato troppo sintetico. Intendevo dire, come hai ben precisato tu, che nessuno usava i due sistemi di scrittura per comporre frasi complete prima dell&#039;avvento dei computer, dove è per un certo periodo diventato un obbligo (vedi il NEC PC-8001).
Non era una considerazione di età storica del sistema fonetico, che invece come precisi giustamente è ben precedente. :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo approfondimento! <img src='http://im.digitalhymn.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sopra dicevo che &#8220;quell&#8217;uso di Hiragana e Katakana è recente&#8221;, forse son stato troppo sintetico. Intendevo dire, come hai ben precisato tu, che nessuno usava i due sistemi di scrittura per comporre frasi complete prima dell&#8217;avvento dei computer, dove è per un certo periodo diventato un obbligo (vedi il NEC PC-8001).<br />
Non era una considerazione di età storica del sistema fonetico, che invece come precisi giustamente è ben precedente. <img src='http://im.digitalhymn.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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