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Parkinson’s Law (of Triviality)

01:10 Thoughts

Recentemente ho trovato citate da fonti molto distanti le stesse leggi: la Legge di Parkinson e la Legge di Parkinson sulla Trivialità, citate da un libro omonimo di Cyril Northcote Parkinson (notate una certa ripetizione vero?).

“Parkinson’s Law” è un libro che nasce a partire da un articolo scritto semi-umorista per l’Economist nel 1955, che si riesce a recuperare tramite un link su Wikipedia. L’argomentazione principale è intorno al tema: il lavoro da fare si espande in modo da riempire tutto il tempo disponibile per il suo completamento (o anche: le risorse necessarie tenderanno a corrispondere alle risorse disponibili).

La Legge di Parkinson è più articolata e come potete leggere nell’articolo sull’Economist parte da analisi statistiche sulla crescita delle burocrazie militari e coloniali nonostante i relativi ambiti (navi e colonie) si stessero restringendo. I tre punti chiave sono:

  1. Due forze spingono la crescita: (1) gli ufficiali vogliono subordinati, non rivali e (2) gli ufficiali generano lavoro l’un per l’altro.
  2. La crescita del personale non ha alcuna relazione con il lavoro svolto.
  3. La crescita si attesta fra il 5.17 e il 6.56 ogni anno (ogni 20 persone, 1 nuova).

La Legge di Parkinson sulla Trivialità invece è anche soprannominata “argomentazione del riparo per biciclette” (”bike shed argument”). Rappresenta il peso eccessivo dato a tematiche irrilevanti.

Ora, la domanda retorica è: in quale delle due situazioni si trova l’ambito web? :D

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