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Chi sono?

Solipsista atipico. Questa è forse la definizione migliore per il proprietario di questo blog, Davide Casali aka Folletto Malefico "@.
Programmatore, grafico, fotografo. Scrittore, disegnatore, creativo. Utopista, osservatore. Sbaglia come tutti, ma ama correggersi.
E' Interaction Designer & Architecture Designer, lavora in maison,the e segue alcuni progetti nel suo tempo libero.
E' laureato magistrale in Teoria e Tecnologia della Comunicazione e si interessa di psicologia sociale applicata alle tecnologie.
8 comments Add yours below
Questi studi sul sonno sono molto interessanti, peccato solo che applicare un qualsiasi pattern estremo sia molto difficile, a meno di trovare un lavoro molto particolare (non so, il panettiere per le allodole e la rockstar per i gufi :D).
Tra l'altro mi pare che le allodole siano tutto sommato più "centrate" sulla disponibilità di luce solare (grossomodo presente dalle 5 alle 21, con variabilità stagionali), mentre i gufi siano decisamente sfasati. Chissà se questo ha un ruolo nel determinare la maggior insistenza della sveglia circadiana nel secondo gruppo.
I pattern di sonno sono stati sempre quelli propri del cronotipo di appartenenza, altrimenti uno dei due gruppi sarebbe stato sfasato e non sarebbe stato possibile misurare i risultati del proprio periodo di veglia. ;)
Non capisco la tua domanda: in che senso "se questo ha un ruolo"? Perché un ruolo il sole ce l'ha, ed è molto forte, se ricordi l'articolo precedente che avevo tradotto (ed eventualmente leggi i link di approfondimento sopra), ma non mi è chiaro se lo stai intendendo in positivo o in negativo.
Per esempio una delle metodologie più efficaci di regolazione del ritmo circadiano (sia ad uso terapeutico sia per allineare la jet-lag) implica l'utilizzo di lampade ad emissione di luce solare.
Io personalmente mi ritengo un gufo costretto a fare orari da semi allodola (yeaaaah mischiume a caso!).
E potrei anche aggiungere che giocare a UT ti muta in gufo con ottimi riflessi anche se sei la più diurna delle allodole :P
Inoltre (allarme congettura) sarebbe interessante verificare la durata dei cicli ultradiani (http://en.wikipedia.org/wiki/Ultradian), che a naso potrebbero avere effetto sul quantitativo di energia "rigenerata" durante la notte e/o sulla regolazione dell'attenzione o dell'attività suprachiasmatica.
In realtà più che rilevare il ruolo del sole nel ritmo circiadiano mi chiedevo se potesse essere una spiegazione della maggiore attività neurale.
Ok sui pattern. Quello che pensavo è che potessero aver spostato *entrambi* i pattern negli ultimi due giorni: far dormire sia le allodole che i gufi da mezzanotte alle 8.
Tra l'altro, come dice Bru, i gufi dormono un'ora in più! Possibile che ci sia un errore?
Guarda, i due articoli che ho trovato riportavano fasce orarie differenti e oscillanti. Ho corretto per evitare quel commento, cmq senza paper sottomano non ho modo di verificare quale sia la formulazione corretta.
Per i ritmi ultradiani ci sono due appunti che si trovano già in questi studi, anche se ovviamente come cenni di interesse e non come approfondimenti:
1. In assenza di orologio circadiano avremmo un sonno polifasico, ovvero ci addormenteremmo ogni poche ore, ovvero ogni quanto la pressione omeostatica del sonno aumenta. Il sonno polifasico è interessante in questo senso, anche se non credo sia strettamente legato (qui un interessante articolo di Pavlina che ha sperimentato direttamente il sonno polifasico e ne ha bloggato l'evoluzione).
2. Le allodole mi sembra che recuperino più in fretta il sonno, infatti a quanto ho capito la pressione omeostatica viene ribilanciata da uno specifico tipo di sonno, che le allodole ottengono prima.
@Simbul
Ok, ma non mi è chiaro che *tipo* di correlazione fra sole e attività neuronale intendi.
E' una teoria che lascia il tempo che trova, ovviamente, ma è la prima spiegazione che mi è venuta in mente sul motivo per cui avviene ciò che è riportato negli articoli ;)
Quindi a quanto ho capito: luce del sole -> inibisce la produzione di melatonina -> non agisce sul nucleo superchiasmatico -> non vi è stimolo di sonno -> veglia.
La questione qui, se non ho capito male i pezzi del puzzle che ho raccolto, è che i gufi hanno una maggiore attività del nucleo superchiasmatico - quindi veglia - nonostante il fatto che la produzione della melatonina la notte non venga inibita dalla luce del sole.