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	<title>The Old Intense Minimalism &#187; blog</title>
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	<description>Looking for a new self</description>
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		<title>Due ragioni per cui il blogging non è morto, al massimo la vostra relazione con esso.</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2008/07/14/due-ragioni-per-cui-il-blogging-non-e-morto-al-massimo-la-vostra-relazione-con-esso/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 09:23:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folletto Malefico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Technocracy]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la ventata di malumore nella blogosfera italiana a riguardo della morte del blogging, ora è il turno dei top blogger anglofoni. Si parla infatti di morte della A-List, ovvero dell&#8217;insieme dei più famosi e influenti blogger anglofoni. La motivazione supposta nell&#8217;articolo è:
The a-list, if you ever believed there was such a thing (there was), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la ventata di malumore nella blogosfera italiana a riguardo della morte del blogging, ora è il turno dei top blogger anglofoni. Si parla infatti di <a title="The Death of the A-List" href="http://www.jimkukral.com/the-death-of-the-a-list/">morte della A-List</a>, ovvero dell&#8217;insieme dei più famosi e influenti blogger anglofoni. La motivazione supposta nell&#8217;articolo è:</p>
<blockquote><p>The a-list, if you ever believed there was such a thing (there was), is dying. No, let me clarify, it’s dead. It’s been eliminated. Not because those are bad people or they did anything wrong…</p>
<p><strong>But because it’s just not needed anymore.</strong></p></blockquote>
<p>L&#8217;ipotesi è interessante, anche se non so quanto realistica, è comunque plausibile.</p>
<p>Oggi leggo che il blogger che aveva annunciato di non scrivere più sul blog, Calacanis, ha scelto di usare una mailing list di circa 1.000 persone, alle quali avrebbe scritto direttamente.</p>
<p><em>Approccio curioso, no?</em></p>
<p>Il risultato è che la sua prima mail è già stata <a title="Jason Calcanis' First New E-Mail Post" href="http://www.techcrunch.com/2008/07/13/jason-calacanis-first-new-email-post/">ricopiata su un blog</a>.</p>
<p><em>Non stupisce, ma anche questo è curioso, a livello di ecosistema.</em></p>
<p>Anche questa mail parla di morte dei blog:</p>
<blockquote><p>Is blogging dead?<br />
Yes, it is. Officially.</p></blockquote>
<p>Vediamo le motivazioni espresse:</p>
<blockquote><p>Folks are so desperate to be heard–and we all want to be heard that’s why we blog–that the effort put into being heard has eclipsed the actual hearing.</p></blockquote>
<blockquote><p>Excelling in blogging today is about link-baiting, the act of writing something inflammatory in order to get a link.</p></blockquote>
<p>Non è dichiarato esplicitamente, ma mi sembra la stessa lamentela che ritorna legata al solito discorso dell&#8217;<a title="Wikipedia: Eternal September" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Eternal_September">Eternal September</a>. Gli &#8220;early adopters&#8221; si lamentano dei nuovi arrivati, per un motivo o per l&#8217;altro.</p>
<p>Questo è un <a title="Wikipedia: Bias" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bias">bias</a> molto forte, esistente da sempre: le persone si stupiscono della &#8220;degenerazione&#8221; del panorama che reputavano loro, in quanto primi coloni, lamentandosi di come sia diminuita la qualità. In realtà non si rendono conto che è <strong>semplicemente il resto del mondo che arriva</strong> nel loro club <em>creduto</em> privato (il &#8220;creduto&#8221; è molto forte e generalizzato, ma non dettaglio ora).</p>
<p>Questo anche senza considerare che comunque la fama ha svantaggi. Basta chiederlo a qualunque VIP o pseudo tale.</p>
<p>Due sono le cose che Calacanis evidenzia come problematiche di questo &#8216;nuovo bloggare&#8217;:</p>
<ol>
<li>Persone che scrivono solo per ottenere link, ritorno <strong>economico</strong> e di <strong>immagine</strong>.</li>
<li>La <strong>qualità</strong> complessiva è diminuita enormemente.</li>
</ol>
<p>La scelta che ha fatto lui è quindi usare le mail, per tentare di ottenere nuovamente un contatto diretto che ha perso durante gli anni:</p>
<blockquote><p>I’m <strong>more interested in a deep relationship</strong> with the few of you have chosen to make a commitment with me. Perhaps some of you will become deep, considered colleagues and friends–something that doesn’t happen for me in the blogosphere any more.</p></blockquote>
<p>L&#8217;approccio è interessante anche per la scelta della e-mail come strumento. E&#8217; evidente che avrebbe potuto usare anche un blog privato, ma ha preferito la mail perché comunque è percepita come più <strong>intima</strong>.</p>
<p>Ora, secondo me ci sono due punti interessanti, che peraltro ritornano spesso in questo genere di discussione in campi anche molto differenti:</p>
<ol>
<li>Il concetto di Eternal September è spesso percepito come un problema del media invece che un <strong>problema di scala</strong> (nel senso di quantità di utilizzatori, 0-50 è una cosa, 1.000-5.000 un&#8217;altra, 100.000+ un&#8217;altra ancora).<br />
Così, un sacco di persone &#8211; solitamente quelle vicino all&#8217;apice di una ipotetica parabola &#8211; dichiarano più o meno apertamente che &#8220;il blogging è morto&#8221; quando invece non è un problema di mezzo, ma un problema di persone e di scala: la tecnologia del blog funziona benissimo, semplicemente non è in grado di salvaguardare dalle persone.<br />
<strong>Il punto però è: cosa è in grado di salvaguardare dai troll? Illudersi che un media, un mezzo, possa risolvere il problema è </strong><strong>INGENUO.</strong><br />
I troll non ci sono sui canali IRC quando questi avevano 10 utenti. Con 100 appaiono.<br />
I troll non ci sono sui forum quando quasti avevano 10 utenti. Con 100 appaiono.<br />
I troll non ci sono sui blog quando questi hanno 10 utenti. Con 100 appaiono.<br />
In realtà non è ovviamente così semplice: è una questione <strong>probabilistica</strong>. Conosco persone che si sono beccate un troll al loro secondo post, e ho visto forum perfettamente funzionanti fino a 100-200 persone.</li>
<li><em><strong>Cosa significa bloggare?</strong></em> La domanda messa così probabilmente sembra banale, ma chiederselo è comunque interessante.<br />
Io ad esempio scrivo perché mi piace <strong>scrivere</strong> e aprire un <strong>dialogo</strong> e <strong>riflessioni</strong> verso le <em>persone</em> che so che mi leggono. In altri termini, io quando scrivo penso di parlare con certe persone che mi seguono. A volte alcune, a volte altre, a volte tutte. Non parlo con anonimi, parlo con identità precise. Certo, poi fornisco anche le stesse cose per tutte le persone che non conoscono e mi seguono o capitano qui, ma questo è un <strong>contributo collaterale</strong>.<br />
Finché questo dialogo esiste, probabilmente continuerò a scrivere in questo modo.<br />
E&#8217; invece evidente che se si scrive per un ritorno di immagine o di denaro, il blog diventa un&#8217;altra cosa. Non sbagliata, non giusta: ognuno fa quel che vuole. Semplicemente <em>differente</em>.<br />
Come ripeto sempre: <strong>lo strumento è neutro</strong>, è l&#8217;uso che se ne fa che definisce i contorni.</li>
</ol>
<p>Una domanda contestuale che mi nasce spontanea è che mi chiedo perché questi due punti, per quanto semplici, siano apparentemente di così difficile comprensione da parte di così tante persone.</p>
<p>E&#8217; buffo perché a volte mi è successo che ci fosse una sorta di pseudo-comprensione, cose come: <em>&#8220;Si, so che il blog è uno strumento, ma ora è morto&#8221;</em>. Se sai che è uno strumento, come puoi dichiararlo morto? Una forchetta può morire? <img src='http://im.digitalhymn.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>C&#8217;è anche un&#8217;altra considerazione da fare: il blog è solamente l&#8217;evoluzione di uno strumento, che ha avuto la stigmatizzazione in un nome specifico. Prima di esso vi erano i .plan, prima ancora i siti web, prima ancora le BBS (giusto per citarne alcuni). Lo scopo è sempre quello: <strong>comunicare</strong>. In quanto tale non muore, ma <strong>si evolve</strong>.</p>
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		<title>2004-2008</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2008/04/14/2004-2008/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 04:09:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folletto Malefico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Life]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Certo che ne è passato di tempo da quel primo post&#8230;  
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che ne è passato di tempo da <a href="http://im.digitalhymn.com/2004/04/14/intenseminimalism/" title="Intense Minimalism">quel primo post</a>&#8230; <img src='http://im.digitalhymn.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Basta popup. Neppure per i commenti sui blog però! Ok?</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jan 2008 23:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folletto Malefico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Snips]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Perché quando clicko su &#8220;commenta&#8221; si apre un popup?&#8221; Magari non riguarda il vostro blog, va bene. Posso anche capire che molte persone semplicemente non ci pensano, mettono su un template e poi se lo scordano, ma quando vedo certe cose sui blog di persone competenti mi viene davvero di mandare una mail e chiedere: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Perché quando clicko su &#8220;commenta&#8221; si apre un popup?&#8221; </strong>Magari non riguarda il vostro blog, <em>va bene</em>. Posso anche capire che molte persone semplicemente non ci pensano, mettono su un template e poi se lo scordano, ma quando vedo certe cose sui blog di persone competenti mi viene davvero di mandare una mail e chiedere: <em>&#8220;Perché?&#8221;</em>.</p>
<p>Insomma, il popup non ha davvero senso:</p>
<ol>
<li>Devo <strong>comunque caricare una pagina nuova</strong>. Se tanto me la devi caricare, carica la bella pagina con post, commenti e form. E&#8217; comodo e anche facile da rilinkare.</li>
<li>Sposta il focus su un altro oggetto, <strong>spezzando la navigazione</strong>. So che questa è una critica da usabilista, però insomma: navigo con 20 tab aperti in una finestra e poi mi si apre un popup? Argh.</li>
<li>Di conseguenza, il <strong>multitasking va a farsi friggere</strong>: clicko su commenti e intanto tabulo altrove nell&#8217;attesa che si carichi e&#8230; bam un popup in mezzo.</li>
<li>Se voglio rileggere un passaggio <strong>il popup finisce sotto</strong>. Whops.</li>
<li>Il popup è nel 99% (<em>stima ad cazzum</em>) dei casi <strong>javascript</strong>, quindi ci si scorda di poter usare &#8220;Apri in un altro tab&#8221; o &#8220;Apri in un&#8217;altra finestra&#8221;. E quel 1% con un target &#8220;_blank&#8221; è ancora peggio, perché è grosso quanto la pagina originale.</li>
<li>Fa troppo <em>web 0.5</em>. Quando aprire popup era la nuova tecnologia del web. <img src='http://im.digitalhymn.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </li>
</ol>
<p>A volte mi è anche stato detto: <em>&#8220;Lo faccio perché così posso leggere l&#8217;articolo e contemporaneamente scrivere, ho il supporto visivo!&#8221;</em>. Peccato che per fare questo senza che il popup vada sotto (4) significa che avete allineato le finestre perfettamente e cambiate la disposizione ogni nuovo blog che visitate (perché ognuno ha le sue dimensioni). Se voglio il supporto visivo&#8230; posso fare anche un bel &#8220;Apri in una nuova finestra&#8221;. Semplice. Universale. Che però non funziona se il link è javascript (5) e quindi se lo faccio in automatico senza farci caso si aprono cose strane. <img src='http://im.digitalhymn.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Quindi, fate una bella cosa, se potete. <strong>Convertite tutti quei link che aprono popup in nuovi link che aprono la pagina con il post singolo, la bella lista dei commenti e il form di inserimento</strong>.</p>
<p>Anche perché personalmente ritengo che il blog sia collaborazione e dialogo <em>no</em>? Credo di non  essere il solo a pensarlo. E allora, perché spezzare tutto in due pagine separate? Fateci caso: ho disegnato questo blog in modo che i commenti siano valorizzati. Sono separati dal post ma <em>senza orride diminuzioni di font</em>, con il <strong>nome ben valorizzato</strong> e in fondo un bel form grande per scrivere <strong>tanto</strong>.<br />
<strong>La discussione è una: parte dal post, segue nei commenti e prosegue con chi vuole aggiungere qualcosa.</strong> Mi sembra intuitivo, no? <img src='http://im.digitalhymn.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><em>Questo post l&#8217;ho scritto in piccolo, perché in fondo è un fastidio mio personale e non sicuramente una questione di stato. Peraltro <a href="http://www.blogger.com/profile/07073126332010188653" title="Mafe">qualcuno</a> mi aveva anche chiesto una mano nel convincere qualcun <a href="http://www.blogger.com/profile/07183508161236181845" title="Vanz">altro</a>. Il 29 novembre. Insomma, alla fine è arrivato. </em></p>
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		<title>Typebright Style per Vienna FeedReader</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2007/01/03/typebright-style-per-vienna-feedreader/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Jan 2007 14:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folletto Malefico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Technocracy]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[feed]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ieri sera ho provato Vienna e non trovandomi soddisfatto con nessuno degli stili presenti ho realizzato un semplice stile per questo feed reader opensource per Mac.

Lo stile che ho usato come si nota sopra è il classico Aqua. Non sono stato troppo a pensarci, in fondo si integra bene con il look generale di OSX.
Ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image590" alt="Typebright v1.0 Style per Vienna FeedReader (Header)" src="http://im.digitalhymn.com/wp-content/uploads/2007/01/typebright-style-header.png" /></p>
<p>Ieri sera ho provato <a title="Vienna 2 Newsreader" href="http://www.opencommunity.co.uk/vienna2.php">Vienna</a> e non trovandomi soddisfatto con nessuno degli stili presenti ho realizzato un semplice stile per questo feed reader opensource per Mac.</p>
<ol>
<li>Lo stile che ho usato come si nota sopra è il classico <strong>Aqua</strong>. Non sono stato troppo a pensarci, in fondo si integra bene con il look generale di OSX.</li>
<li>Ho usato <strong>font</strong> leggermente più grandi del solito, seppure mi pare sian variabili dal pannello di controllo di Vienna. Ho cercato di favorire peraltro la lettura veloce che si ha usando il Layout Unified.</li>
<li>Ho realizzato quattro variazioni cromatiche (<strong>nero, azzurro, arancione, verde</strong>).</li>
<li>Ho inserito un semplice codice javascript che a partire dal nome  del feed genera un <strong>colore univoco</strong> e lo visualizza come una riga sopra il titolo. Un po&#8217; geek, l&#8217;idea è distinguere rapidamente le fonti.</li>
</ol>
<p>I quattro stili sono <a title="Typebright 1.0 (zip package, four colours variations)" href="http://im.digitalhymn.com/wp-content/uploads/2007/01/typebright-10-viennastyles.zip">scaricabili da qui</a> (zip, ~30kb). La licenza è CreativeCommons (CC) by-nc-sa 2.5.</p>
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		<title>Twitter e Twidget</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2006/12/10/twitter-e-twidget/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Dec 2006 14:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folletto Malefico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Snips]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Trovo molto bella l&#8217;idea di Twitter, nella sua disarmante banalità. Se non sapete cos&#8217;è, vi consiglio una visita al sito e magari createvi un account per provare. Come concetto, è molto semplice: si tratta di un lifestream. Ovvero di un servizio che consente di scrivere rapidamente cosa si sta facendo in modo da creare una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo molto bella l&#8217;idea di <a title="Twitter" href="http://twitter.com/">Twitter</a>, nella sua disarmante banalità. Se non sapete cos&#8217;è, vi consiglio una visita al sito e magari createvi un account per provare. Come concetto, è molto semplice: si tratta di un <strong>lifestream</strong>. Ovvero di un servizio che consente di scrivere rapidamente cosa si sta facendo in modo da creare una sorta di <strong>flusso delle proprie attività</strong>.</p>
<p><a href="http://www.frankmanno.com/widgets/twidget/">Twidget</a> non è altro che il comodissimo Widget per la Dashboard di OSX, che preferisco (in vece del discorso di dispositivi ibridi offline/online). <img src='http://im.digitalhymn.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Intense Minimalism, anno 3.</title>
		<link>http://im.digitalhymn.com/2006/04/15/intense-minimalism-anno-3/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Apr 2006 01:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folletto Malefico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Life]]></category>
		<category><![CDATA[anniversario]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[folletto]]></category>

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		<description><![CDATA[Toh, ormai sono due anni che vi infastidisco con Intense Minimalism. Ne è passato di tempo, neh? Eh si&#8230; tante, tante cose son cambiate. E anche tante persone, io per primo.
Una brevissima sequenza dell&#8217;evoluzione grafica del blog. Da un inizio estremamente minimalista, a qualcosa di estremamente più strutturato e complesso.
   
Si, so che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Toh, ormai sono due anni che vi infastidisco con <a title="Intense Minimalism first post" href="http://im.digitalhymn.com/2004/04/14/intenseminimalism/">Intense Minimalism</a>. Ne è passato di tempo, neh? Eh si&#8230; tante, tante cose son cambiate. E anche tante persone, io per primo.</p>
<p>Una brevissima sequenza dell&#8217;evoluzione grafica del blog. Da un inizio estremamente minimalista, a qualcosa di estremamente più strutturato e complesso.</p>
<div align="center"><a title="Intense Minimalism version 1" class="imagelink" href="http://im.digitalhymn.com/wp-content/uploads/2006/04/IM_Version1.jpg"><img alt="Intense Minimalism version 1" id="image333" src="http://im.digitalhymn.com/wp-content/uploads/2006/04/IM_Version1.thumbnail.jpg" /></a> <a title="Intense Minimalism version 2" class="imagelink" href="http://im.digitalhymn.com/wp-content/uploads/2006/04/IM_Version2.jpg"><img alt="Intense Minimalism version 2" id="image334" src="http://im.digitalhymn.com/wp-content/uploads/2006/04/IM_Version2.thumbnail.jpg" /></a> <a title="Intense Minimalism version 3" class="imagelink" href="http://im.digitalhymn.com/wp-content/uploads/2006/04/IM_Version3.jpg"><img alt="Intense Minimalism version 3" id="image335" src="http://im.digitalhymn.com/wp-content/uploads/2006/04/IM_Version3.thumbnail.jpg" /></a> <a title="Intense Minimalism version 4" class="imagelink" href="http://im.digitalhymn.com/wp-content/uploads/2006/04/IM_Version4.jpg"><img alt="Intense Minimalism version 4" id="image336" src="http://im.digitalhymn.com/wp-content/uploads/2006/04/IM_Version4.thumbnail.jpg" /></a></div>
<p>Si, so che sarebbe stato meglio mostrarli con il testo&#8230; ma non ho modo di poterlo fare.</p>
]]></content:encoded>
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