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	<title>The Old Intense Minimalism &#187; digg</title>
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		<title>Rendere scopribili i contenuti, o perché Digg è fallato</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Sep 2007 10:19:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folletto Malefico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Technocracy]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[digg]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[usabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Digg è spesso preso come esempio della capacità delle masse di creare contenuti. Sebbene questo sia vero, vi è un grosso e sostanziale problema nel metodo utilizzato da Digg per determinare quando una notizia è degna della prima pagina: il voto. Questo sistema sebbene sia estremamente democratico e sia probabilmente il più efficiente che possiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Digg è spesso preso come esempio della capacità delle masse di creare contenuti. Sebbene questo sia vero, vi è un grosso e sostanziale problema nel metodo utilizzato da Digg per determinare quando una notizia è degna della prima pagina: <strong>il voto</strong>.</p>
<p>Questo sistema sebbene sia estremamente democratico e sia probabilmente il più efficiente che possiamo pensare in questo momento, presenta lo stesso medesimo problema che abbiamo con il sistema PageRank, ma anche più indietro con il concetto stesso di popolarità.</p>
<p>Ovvero:</p>
<ol>
<li><strong>Piove sempre sul bagnato</strong>: un sito famoso avrà moltissime probabilità in più di uno con pochi lettori di arrivare in prima pagina (esattamente come avrà più probabilità di essere primo sui motori di ricerca).</li>
<li><strong>Premia il rumore e non la qualità</strong>: questo è il problema più rilevante, seppure sia ancora più difficile definire cosa sia la qualità. In realtà non è preciso dire che premia il rumore, ma una sorta di via di mezzo popolare (che non è strettamente sinonimo di qualità).</li>
</ol>
<p>Ma c&#8217;è un problema di minore entità, sul quale però trovo sia importante riflettere perché è un ostacolo di design non da poco: <strong>Digg non fornisce alcuno strumento per la scoperta di nuovi contenuti</strong>.</p>
<p>Il problema è questo: Digg per portare storie in prima pagina si appoggia sul voto popolare e quindi non fa altro che utilizzare la popolarità dei siti già conosciuti per determinare quali storie siano importanti. In una certa misura lo strumento funziona: in questo modo è infatti un eccellente strumento per vedere l&#8217;umore della rete in un dato istante. E&#8217; una sorta di <strong>termometro del rumore</strong> della rete.</p>
<p>Digg di per sé però <strong>non ha alcuno strumento interno per rendere nuove storie scopribili indipendentemente dalla popolarità della fonte</strong>. Ho infatti provato più volte ad inserire link, ma non ho mai ricevuto più voti di quelli che avevo richiesto esplicitamente alle persone che conoscevo.<br />
La pagina &#8220;Upcoming Stories&#8221;, oltre ad essere raramente guardata, si aggiorna troppo velocemente e non riceve alcun interesse da parte degli utenti. Non solo: è una semplice lista cronologica, del tutto inefficiente e sovrastata dal rumore di fondo.</p>
<p>Lo so che <strong>non sto dicendo niente di nuovo</strong>: di fatto, questo è il problema che attanaglia da anni Google e chiunque faccia search engine e dall&#8217;altro lato è il &#8216;graal&#8217; dei sistemi di analisi linguistica basati sulla semantica.<br />
Mi sembrava comunque importante provare a fissare nero su bianco un po&#8217; di pensieri.</p>
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